Europei pista: Elisa Frisoni di bronzo nella velocità

| 23/07/2005 | 00:00
Seconda medaglia per l'Italia ai Campionati europei di Ciclismo su pista in corso di svolgimento al velodromo Pacciarelli di Fiorenzuola d'Arda (Pc). L'ha ottenuta Elisa Frisoni nella Velocità Donne Under 23, imponendosi nella finale 3°-4° posto alla russa Chulkova. L'oro è andato alla tedesca Christin Muche, che ha preceduto la francese Sanchez (che in semifinale aveva battuto la nostra Frisoni). 500 metri Donne Junior La prova chiude la sessione mattutina di gare e dovrebbe assegnare il primo titolo della giornata. Il riscontro cronometrico dice prima l'ucraina Lyubov Shulika (36"294), seconda la francese Elodie Henriette (36"388), terza la bitannica Anna Blyh (36"990) e quarta l'altra transalpina Sandie Clair. Quando tutto è pronto per la cerimonia protocollare arriva il colpo di scena. Il tecnico francese Rousseau sporge reclamo contestando il tempo della sua atleta Sandie Clair e così, dopo un lungo consulto tra giudici e cronometristi, nel pomeriggio si arriva alla decisione di assegnare un doppio bronzo. Quindi, ancora la bandiera ucraina a salire sul pennone più alto, con un terzo gradino del podio allungato per accogliere sia la Blyth sia la Clair. Lontane le italiane Silvia Daniele, quattrordicesima in 38"613, e Laura Balzan, diciassettesima in 39"140. Velocità Donne Under 23 Nelle semifinali della competizione, la francese Sanchez si rivela un ostacolo insormontabile per la nostra Elisa Frisoni, che deve arrendersi in due prove. Stesso risultato, 2 a 0, anche nel confronto che la tedesca Muche si aggiudica sulla russa Chulkova. La finale per il terzo posto è senza sussulti, perché la Frisoni impone il suo maggior spunto in entrambe le prove e va così a rimpinguare il medagliere azzurro con un altro bronzo. Il duello per l'oro vede la tedesca Muche faticare nel primo confronto con la Sanchez, mentre la seconda manche non ha storia: 2 a 0 e titolo alla tedesca. Le finali dal 5° al 12° posto vedono l'azzurra Annalisa Cucinotta conquistare la nona piazza finale. Scratch Uomini Juniores I molti gli atleti iscritti rendono necessaria la disputa di due batterie che qualificano i primi quindici classificati: s'impongono lo svizzero Marguet e l'inglese Swift. Per quanto riguarda gli italiani, passano il turno sia Fabrizio Braggion sia Nicola Rocchi, entrambi undicesimi nelle rispettive eliminatorie. Molto combattuta la finale, con ripetuti allunghi, e azione decisiva del polacco Krysztofik, seguito dal tandem formato dall'inglese Rowe e dal ceco Hanslian. Mentre una caduta coinvolge lo slovacco Novak e i greci Iordanidis e Galanis (fortunatamente l'incidente non ha particolari conseguenze a parte qualche escoriazione) ed il battistrada accusa la fatica, arrivano a contendersi l'oro proprio Rowe e Hanslian, con il primo a vincere nettamente addirittua a braccia alzate (bravata che gli costa un'ammonizione). Fabrizio Braggion termina tredicesimo e Nicola Rocchi chiude ventiquattresimo. Inseguimento a squadre Uomini Under 23 Nelle qualificazioni russi (4'13"612) e ucraini (4'15"862) fanno registrare i tempi migliori, mentre lituani (4'16"253) e olandesi (4'17"697) guadagnano il diritto a contendersi il bronzo. Non cambiano i valori in campo nelle finali: la Russia (Khatuntsev, Kolensikov, Kovalev e Valynin) precede per un soffio l'Ucraina (Dyudya, Grabovskyy, Kutalo e Popov) e la Lituania (Bagdonas, Kunovalovas, Kruopis e Kundrotas) batte più nettamente l'Olanda (Heimans, Jonkman, Stroetinga e Terpstra). Velocità Uomini Under 23 Le qualifcazioni fanno registrare l'ottima prestazione del colored francese Gregory Bauge (10"594), che precede il tedesco Seidenbecher e due inglesi, Edgar e Crampton. Rischia però Bauge nel primo turno, costretto a sfoderare un'impressionante rimonta ai danni dello spagnolo Esteban Erriaz. Edgar, Crampton ed il russo Borisov s'impongono nelle altre batterie. I recuperi premiano invece il ceco Ptacnik e il tedesco Seidenbecher. Nel turno successivo, "passeggia" Bauge, che si qualifica per la semifinale insieme a Borisov, Edgar e il vincitore del recupero, Seidenbecher. Proprio il tedesco firma la sorpresa, con un 2 a 0 su un irriconoscibile Bauge, mentre nell'altra semifinae l'inglese Edgar batte sempre 2 a 0 il russo Borisov. Velocità Uomini Juniores Le qualificazioni mettono in vetrina soprattutto Germania e Francia: il tedesco Maximilian Levy (10"840), nemmeno ventiquattr'ore prima vincitore del Chilometro da fermo, è migliore davanti al francese Kevin Sireau (10"860), al connazionale Renè Enders (10"911) e all'altro transalpino Alexandre Volant (11"00). Il turno successivo vede qualificarsi per le semifinali il tedesco Levy, il francese Sireau e, grazie alla squalifca di Enders, l'altro transalpino Volant. Proprio Enders, comunque, si aggiudica il repechage ed entra nel lotto dei primi quattro. Inseguimento individuale Donne Under 23 Le qualificazioni accreditano del miglior tempo la bielussa Tatsiana Sharakova (3'50"320), con l'olandese Binnendijk (3'54"493) a guadagnarsi l'altro posto nella finalissima. Ottengono riscontri cronometrici utili per giocarsi il bronzo la belga Peeters (3'55"118) e la svizzera Schnider (3'56"012). Senza storia le prove delle italiane GessicaTurato (dodicesima in 3'59"613) e Rebecca Bertolo (diciassettesima in 4'06"054). Nelle successive semifinali, l'olandese Binnendijk (3'54"751) supera la belga Peeters (3'542860) e la bielorussa Sharakova (3'49"956) stravince sull'elvetica Schnider (3'53"469). Omnium Uomini Open La competizioni prende avvio con lo Scratch, che vede imporsi il lituano Linas Balcunias, con gli azzurri Masotti e Ciccone rispettivamente quarto e sesto. Segue poi l'Eliminazione e l'insaziabile Balacunias si ripete ai danni dell'italiano Fabio Masotti e dell'austriaco Garber, mentre Angelo Ciccone si piazza nono . Omnium Sprinters Uomini Open Si disputa un'unica prova, l'Eliminazione, che si aggiudica il ceco Vrba sull'olandese Mulder.
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