Europei pista, senza gloria per gli azzurri la seconda giornata

| 22/07/2005 | 00:00
La seconda giornata dei Campionati Europei assoluti di ciclismo su pista, in corso di svolgimento al velodromo Pacciarelli di Fiorenzuola d’Arda (Pc), non ha riservato soddisfazioni per i colori italiani, lontani dalle posizioni che attribuivano medaglie. Le uniche note positive sono arrivate da Elisa Frisoni, che ha guadagnato la semifinale nella Velocità Donne Under 23. In questa specialità è invece stata eliminata l’altra azzurra Annalisa Cucinotta. Discrete le prestazioni di Monia Baccaille e Lisa Gatto nell’Omnium Donne Open. Da segnalare, purtroppo, l’incidente occorso in mattinata a Ilhor Podolyan, caduto mentre disputava l’Inseguimento a squadre Juniores: al giovane ucraino è stata riscontrata la frattura della clavicola. Questo comunque il dettaglio completo delle gare della seconda giornata (in allegato le classifiche) Velocità Donne Junior Le semifinali della Velocità Donne Junior aprono, di buon mattino, il programma della seconda giornata. Tutto secondo pronostico, con l’ucraina Shulika nettamente davanti alla francese Clair in entrambe le prove e la russa Kosheleva che fatica maggiormente, ma comunque s’impone 2 a 0 alla polacca Cieslik. Nelle finali dal 5° al 12° posto, l’azzurra Ramuscello conquista la sesta piazza. A contendersi il titolo si ritrovano l’ucraina Shulika, dimostratasi sin dall’inizio, la migliore del lotto, e la russa Kosheleva, che invece già al primo turno aveva dovuto ricorrere ai Recuperi per guadagnarsi la qualificazione. Vittoria senza patemi, 2 a 0, per l’ucraina che si laurea così meritatamente campionessa europea. Più combattuta la finalina 3°-4° posto che si risolve a favore per 2 a 1. Velocità Donne Under 23 Nelle qualificazione il miglior tempo lo fa registrare la tedesca Christin Muche (11”849), mentre Elisa Frisoni ottiene il terza prestazione (12”052) e l’altra azzurra Annalisa Cucinotta è nona (12”672). Il primo turno vede poi la Frisoni imporsi nettamente nella sua batteria, mentre la Cucinotta è prima battuta dalla tedesca Welte e poi, nel recupero, deve arrendersi alla rimonta della britanica Web. La Frisoni prosegue invece sicura anche nel secondo turno che la vede bruciare allo sprint proprio la Welte e quindi “vendicare” la Cucinotta. Al termine, oltre alla Frisoni, le qualificate per le semifinali di oggi sono la russa Chulkova, la francese Sanchez e la tedesca Muche. Inseguimento Squadre Uomini Juniores Nelle qualifcazioni volano i britannici (4’25”290) ed anche i polacchi (4’28”274) accedono alla finalissima per l’oro, mentre russi (4’28”921) e olandesi (4’29”738) guadagnano il diritto di contendersi la medaglia di bronzo. Fuori gioco L’Italia (Cantone, Castoldi, Mattiacci e Tassinari), settima in 4’33”613. La Gran Bretagna (Burke, Sander, Stannard e Tennant) si ripete anche in finale e per la Polonia (Krysztofik, Miklicz, Nawrocki e Tulacz) non c’è proprio scampo. Il bronzo va alla Russia (Krysztofik, Mikulicz, Nawrocki, Tulacz) Inseguimento individuale Donne Junior Notizie non buone, per i nostri colori, anche dall’Inseguimento individuale Donne Junior, perché nelle qualificazioni le italiane non vanno oltre l’ottavo posto di Laura Doria e il tredicesimo di Silvia Castoldi. Nella successiva finale per il 1° e 2° posto l’ucraina Lesya Kalitovska supera la danese Mie Bekker Lacota, mentre nel confronto che vale il bronzo la francese Pascale Jeuland s’impone all’altra danese Trine Schimidt Hansen. Omnium Donne Open Nell’Inseguimento individuale valido per l’Omnium Donne Open la russa Slyusareva impone la sua classe (2’26”648), mentre le azzurre Gatto e Baccaille non vanno oltre il decimo e undicesimo posto. Nell’ultima prova, la Corsa a punti, la ceca Ruzickova precede proprio la Slyusareva e le nostre Lisa Gatto e Monia Baccaille. La classifica finale della competizione se l’aggiudica la plurititolata Olga Slyusareva. Le le altre medaglie vanno a Martina Ruzickova (argento) e alla spagnola Gema Pasqual Torrecila (bronzo). Sesta la Baccaille e ottava la Gatto. Velocità Olimpica Uomini Open La Velocità Olimpica Uomini Open dominata dalla Polonia, che in finale batte la Germania staccandola di quasi un secondo. Il bronzo lo conquista invece la Repubblica Ceca ai danni dell’Ucraina. Inseguimento individuale Uomini Under 23 Vittoria alla grande per Volodomyr Dyudya, ucraino in forza all’Unione ciclistica Cremasca che a Fiorenzuola avevagià conquistato un titolo iridato Juniores. Argento al tedesco Bengsch e bronzo all’olandese Heimans, bravo precedere il russo Khatuntsev nella finale per il 3° e 4° posto. Chilometro da fermo Juniores L’ultimo ttolo della giornata se lo aggiudica la Germania con Maximilian Levy, che nel Chilometro da fermo Juniores firma il miglior tempo (1’05”529) precedendo il polacco Glowacki (1’06”170) ed il connazionale Wilken (1’07”105).
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