Gazzetta. Riccò: il ciclismo mi dà il vomito, farò il barista

| 12/03/2011 | 15:02
La soffiata era giusta e l’attesa non è vana: alle 13.15 di un pomeriggio soleggiato Riccardo Riccò sbuca in bici all’angolo di via Don Milani, la strada di Formigine dove abitano i genitori, seguito a pochi metri dalla compagna Vania Rossi, anche lei in tenuta da gara. Sorride, ma non si ferma. È vestito in giallo, con un giubbottino nero e la fascia nei capelli, niente maglia della Vacansoleil.
Pochi attimi dopo rispunta al rondò che porta verso la pista ciclabile, circondato da un gruppo di amici cicloamatori. Riccò è tornato a casa, sta bene e ha già ripreso a pedalare. L’hanno visto al supermercato a fare la spesa con la mamma Elisabetta. Oppure passeggiare in paese mano a mano con Vania e il figlioletto Alberto, che compirà 2 anni a luglio. Ritorno alla normalità quotidiana o quasi. A poco più di un mese dalla drammatica mattina del 6 febbraio, quando fu soccorso all’Ospedale di Pavullo in condizioni gravi e - stando al referto medico - riferì in presenza della compagna di «avere fatto una autotrasfusione con il sangue che conservava nel frigo da 25 giorni».
Passano quasi tre ore. Il sole è sparito. Riccò finalmente rispunta allo stesso rondò e svolta verso casa. Poi, di fronte al cancello della villetta, ancora vestito da corridore, accetta di parlare. All’inizio è reticente: «Non faccio interviste. Chiedi tutto al mio avvocato» . Poi si scioglie un po’. (Più tardi spiegherà: «Ho risposto solo perché hai aspettato tutto il giorno. Dicono che sono un uomo di merda. Invece nella vita sono troppo buono» ). Pensa di tornare a correre? «No, vado in bici così, per divertimento. Ho ripreso da una settimana. Ma non tutti giorni, quando ne ho voglia. È molto più bello e rilassante. Si chiacchiera, ci si ferma al bar. Non ho voglia di tornare a correre. Per niente. Ho voltato pagina. Il mondo del ciclismo mi fa schifo, mi ha fatto vomitare. Tutti quelli che ci sono dentro mi fanno schifo. Mi volevano far smettere già quando sono rientrato. Adesso basta: Riccò non c’è più, non rompetemi più».
Sul caso indaga la Procura di Modena. La svolta potrebbe arrivare dal risultato delle perizie sulle cartelle cliniche, affidate al professor Giovanni Beduschi. Sono stati chiesti 60 giorni per depositarle. «Aspetto che mi chiamino. Vorrei che la vicenda si chiudesse in fretta, ma penso che invece sarà lunga. Il Coni? Mi radieranno e festa finita. Tanto è quello che volevano. Comunque, che abbia torto o ragione, non tornerò a correre. La sentenza l’avete già data voi. Io non ho letto i giornali, ma mi hanno detto che avete già fatto il processo. Non è un caso di doping, non mi hanno trovato positivo, ma sono stato già condannato».
Mai documenti agli atti? Il referto del medico di Pavullo? «Io non li ho visti. Ho la cartella clinica e non c’è scritto niente. Solo frasi inventate. Lui dice così, io dico in un altro modo. Ero più di lì che di qui e non so che cosa posso aver detto. Vediamo chi avrà ragione dalle analisi. Io al medico non ho riferito un bel niente» . In questi casi non si dovrebbe essere riconoscenti a chi ti salva la vita? «Proprio no. Se stavo a Pavullo morivo. Non avevano capito niente quelli là: per fortuna sono stato trasferito a Baggiovara. Questo me lo hanno riferito, perché non mi sono reso conto di niente. Però dicono che ho parlato...» . Quando cominciano i ricordi? «Dal giorno dopo».
La querelle ha avuto anche un botta e risposta ufficiale. Dopo l’esposto annunciato dall’avvocato Fiorenzo Alessi, difensore di Riccò, contro i medici degli ospedali di Pavullo e di Baggiovara, che stando alla lettera di licenziamento della Vacansoleil avrebbero rivelato notizie riservate al dottore della squadra, c’è stata una lettera inviata da Baggiovara al procuratore capo Zincani e allo stesso Alessi nella quale si diffida dal gettare ombre sull’operato «ineccepibile» dei medici. Intanto lunedì Riccò ha sostenuto l’ultima visita programmata, proprio a Baggiovara. Il suo cuore non preoccupa più. La pericardite seguita al blocco renale e alla successiva infezione sanguigna è superata. «Non ho problemi di salute. Sto bene e vado in bici. Mi hanno detto che tornerò come prima. Non sono demoralizzato. L’importante è avere la coscienza a posto. Il ciclismo non mi manca».
Che cosa farà ora Riccò? «Il barista. Mi è sempre piaciuta come idea. Ho già chiesto in giro. Anche a qualche agenzia. Ho voglia di cominciare a lavorare, come fanno tutti. La bici finora è stata la mia vita. Ho vinto tappe al Giro e al Tour - perché per me le ho vinte - ma non esiste solo il ciclismo. Fuori ho più amici di quanti pensiate. Ho una famiglia e un figlio, baderò a loro. Sono stanco, questo è un mondo che non mi piace più (dice in tono deluso). Meglio fare l’operaio a mille euro, ci sono meno pensieri».

da La Gazzetta dello Sport
a firma di Luigi Perna

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COMMENTI
A A A Cercasi
12 marzo 2011 15:44 superpiter
Cerco barista volenteroso ma soprattutto educato ed onesto. Chiamare orario bar. Grazie

Ai ragione e un mondo che da il vomito
12 marzo 2011 16:14 Vincent
Non so ritorna ho non in questo gruppo , pero certo non perdi niente Si e visto chi sono dal TUO caso al ultimo PELIZZOTI e veramente il ciclismo a confronto a altri sport da il vomito.
Non ce solo il ciclismo ai una famiglia un FIGLIO penso che sia piu inportante .

12 marzo 2011 17:23 overend
ma chi ti da un lavoro?

povero ometto!!
12 marzo 2011 18:12 limatore
bruttissimo esempio di persona... falsa come tutta la sua vita sportiva. e mi meraviglio della gazzetta che ancora dà fiato a quella tromba stonata.

Per Vincent
12 marzo 2011 19:02 fuser
Vincent, abbi pazienza, ma a me l\'unica cosa che dà veramente il vomito è la gente come Riccò. Dopo i danni che ha creato il suo atteggiamento all\'immagine del ciclismo con la Saunier, è riuscito a ripetersi con la Vacansoleil con una pazzia da fuori di testa.
Per tua informazione, la Saunier Duvall grazie alla sua cavolata ha chiuso i battenti, mentre la Vacansoleil ha rischiato di perdere la licenza World Tour.
Una persona che manco ringrazia chi gli ha salvato la vita ma si preoccupa solo di tutelare il suo interesse; una persona che quando hanno beccato la sua compagna per CERA si è detto \"deluso\"; una persona che non hai mai chiesto scusa e dice che è meglio prendere 1.000 euro al mese....beh, questo mi fa vomitare

ne guadagna il ciclismo
12 marzo 2011 19:40 SERMONETAN
ancora parli ricco\' non conosci vergogna fai pena preso positivo 4 volte e ancora parli .apri il bar........... con i soldi guadanati barando tutta la tua carriera .con 1000 euri al mese col C.... che lo aprivi

COME IL VENTO
12 marzo 2011 19:43 ewiwa
Come ho scritto in un altra parte di questo blog questo è proprio il caso dove giustizia (sportiva e non) dovrebbero essere veloci come il vento....tutto invece si dilungherà ed usciranno tante verità.Io sono garantisca ed aspetto le sentenze per dire.....certo che una cosa di questo triste fatto mi lascia perplesso:tutti hanno detto che Riccò è arrivato in ospedale moribondo....ed io non ho visto i moribondi che parlavano.......il medico ha detto.......(ma non è legato al segreto professionale ed al rispetto della legge sulla privacy?).Spero che tutto si compia in tempi brevi...e chi ha sbagliato paghi duramente .

Non sarà forse sarà il contrario?
12 marzo 2011 21:00 Bartoli64
Cioè che è "Caricariccò" a far vomitare il ciclismo??
Pzdm!!

12 marzo 2011 21:14 Legend
Ma come si fa a sostenere uno che dice che il ciclismo lo fa vomitare? Per fortuna è definitivamente fuori dall'ambiente.

Uomo di......
12 marzo 2011 21:16 memeo68
Dice che lo hanno, anzi abbiamo definito un uomo di m.....a No,Riccò ti sbagli non lo avremmo mai potuto fare perchè avremmo offeso la m....a che serve da concime............... Tu non servi nemmeno per quello!!!

12 marzo 2011 21:53 santo
Se non ricordo male(notizia su Gazzetta)a Giannetti aveva giurato sopra sua madre che non avava preso niente al Tour ???? Se il mio ricordo e'vero auguro a tutti quelli che continuano a difenderlo un figlio cosi'

.................
12 marzo 2011 21:56 pericle
è indubbio che riccò ha sbagliato ed è giusto che nn entri piu in gruppo !!! però sinceramente se fossi in lui direi anche io che il ciclismo mi fà vomitare !! mi fanno ridere i grandi campioni che parlano male di lui ... che dicono per esempio che dovrebbe andare sulla luna bè dovrebbero stare zitti .... tanto si sà che fanno le stesse cose (solo con piu inteligenza ) e vengono osannati come puliti solo perchè sono piu sgamati e non si fanno beccare ..... ma fatemi il piacere ...... guardiamo in faccia la realtà !!!

CHE SCHIFO....
12 marzo 2011 22:59 soloio
FACCIAMO UNA COSA ... SMETTIAMO DI PARLARE DI QUESTO SIGNORE CHE HA DISONORATO E SCHIFOSAMENTE INAFANGATO IL MONDO DEL CICLISMO ....... FARA' L BARISTA ??? .... CHISSA' SE QUALCUNO AVRA' IL CORAGGIO DI PRENDERE IL CAFFE' NEL SUO .... BAR ...... VERGOGNOSO .... HA ANCHE DICHIARATO .. CON IL MONDO DELLE DUE RUOTE HO CHIUSO ... PERCHE C'E QUALCUNO CHE GLI AVREBBE DATO LA POSSIBILITA' DI SALIRE ANCORA IN BICI ??? QUESTO E' FUORI DI TESTA .... BASTA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Tranquilli amici.
12 marzo 2011 23:02 magico47
Tranquillo Riccò tu non sei il Ciclismo,

...IL CICLISMO SIAMO NOI!

bar?
13 marzo 2011 10:32 fischio
FACCIAMO UN GIOCO... DIAMO UN NOME AL DRINK DELLA CASA|?|?|?|?

vergogna
13 marzo 2011 11:07 cesco381
sono stupito dello spazio che la Gazzetta ha concesso a questo truffaldino dello sport che ha tradito tutto e tutti, per primo se stesso. inqualificabile e inaccettabile che un giornale come la Gazzetta, e i suoi giornalisti o giornalai? lo spazio che gli concendono. non c'è pudore che tenga di fronte alle vendite del giorno!!! vergogna.

E' UGUALE A..........
13 marzo 2011 13:29 jaguar
Continuate a buttare improperi contro Riccò ma badate bene che per Basso, Scarponi, Valverde ed ora Pellizzotti si è trattato e si tratta sempre della stessa identica cosa (emotrasfusione)....mi sembraa una buona compagnia!!!!!!!!

sono felice
15 marzo 2011 10:39 luca65
...di non aver comprato la gazza sabato...lui è stanco di questo mondo...felici che se ne vada....

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