| 02/03/2011 | 16:40 E' stata riesumata stamani al cimitero di Casalguidi (Pistoia) la salma di Franco Ballerini, l'ex ct della nazionale italiana di ciclismo, morto il 7 febbraio 2010 in un incidente al rally di Larciano (Pistoia). La riesumazione della salma e' stata disposta dalla procura di Pistoia nell'ambito degli accertamenti dell'inchiesta aperta per risalire alle cause della morte. In un apposito locale del cimitero viene svolta un'autopsia sul cadavere di Ballerini, atto richiesto anche questo dal sostituto procuratore Luigi Boccia, titolare dell'inchiesta. «Franco Ballerini aveva allacciato correttamente sia le cinture di sicurezza, sia il collare Hans, il nuovo dispositivo che esordì in Italia proprio al rally di Larciano dell'anno scorso in cui avemmo l'incidente. Sono certo che Franco si era allacciato bene perchè è un'operazione che nei rally facciamo con molta attenzione». Lo ha detto Alessandro Ciardi, il pilota della Renault Clio su cui il ct della nazionale di ciclismo era il navigatore nel Rally di Larciano (Pistoia) del 7 febbraio 2010 dove alla prima prova speciale ci fu l'incidente mortale. Ballerini morì sul colpo nell'impatto della Clio da rally contro un muretto all'uscita di una curva; Ciardi rimase gravemente ferito al bacino ed agli arti ed ora è uno degli indagati dell'inchiesta aperta dalla procura di Pistoia sull'incidente. «Non so perchè è stato deciso di fare la riesumazione della salma di Ballerini, comunque speriamo che aiuti a chiarire presto questa vicenda - ha anche detto Ciardi -. Però posso dire che i sistemi di sicurezza a bordo dell'auto mi risultavano installati correttamente anche perchè prima di ogni rally le vetture vengono controllate per ammetterle al via. C'è molta sensibilità in questo sport per i temi della sicurezza che viene molto studiata». La procura di Pistoia ipotizza che qualcosa non abbia funzionato nei sistemi di sicurezza passiva della vettura, e anche per questo ha disposto una nuova autopsia sul cadavere, per verificare un anno dopo - alla luce dei risultati della perizia disposta dal sostituto Luigi Boccia - che tipo di fratture Ballerini subì a colonna vertebrale e collo nell'urto contro il muro. Ciardi ha impiegato diversi mesi per guarire dai traumi dell'incidente ma nel dicembre scorso ha potuto ricominciare a correre nei rally pilotando proprio la stessa Clio da rally rimasta incidentata a Larciano. Dopo che la vettura su cui morì Ballerini è stata dissequestrata dalla magistratura, la scuderia proprietaria l'ha riallestita completamente e la fa di nuovo correre nei rally.
Io credo, che il vero motivo di questo DISPETTO al povero Franco, le varie assicurazioni,come sempre succede, a chiedere i soldi ci mettono 2 secondi, quando invece devono pagare, si arrampicano sugli specchi e vanno cercare qualsiasi futile motivo, e se non lo trovano, seguitano seguitano seguitano, fino allo sfinimento.
Franco,come già detto,è morto sul colpo per rottura della rachide cervicale, e tutti i dispositivi di sicurezza erano ben allacciati,come detto da Alessandro Ciardi e se non lo fossero stati, al via della prova non lo avrebbero fatto partire.
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