Dilettanti. 24 squadre scrivono al presidente Di Rocco

| 24/02/2011 | 11:14
Signor Presidente,
a scriverLe queste poche righe è un gruppo di suoi tesserati: direttori sportivi, presidenti e dirigenti di società dilettantistiche.
In queste ultime settimane sono successe cose fastidiose e destabilizzanti per il nostro movimento. Abbiamo ricevuto diverse e-mail da parte di tesserati della FCI che ci invitano a partecipare a riunioni, a costituire associazioni, a riorganizzare il sistema antidoping. Abbiamo ricevuto lettere da organizzatori che ci invitano a riunioni, a costituire leghe e, neanche tanto velatamente, minacciano ritorsioni nei nostri confronti. Abbiamo ricevuto e-mail che riportano litigi, per fortuna solo dialettici, fra tesserati della FCI e rappresentanti della FCI.
Pensavamo che tutto ciò non riguardasse la nostra categoria, pensavamo che solamente nel ciclismo professionistico esistessero certi giochi di potere, ma evidentemente ci sbagliavamo.
Ci creda Signor Presidente, il nostro vuole essere un grido d’aiuto. Ad una settimana dall’inizio della nuova stagione agonistica avvertiamo tensione attorno al movimento dilettantistico e, come potrà ben immaginare, la cosa non ci lascia certamente sereni.
Se accettassimo tutti gli inviti che ci giungono, non avremmo nemmeno più il tempo per allenare i nostri atleti. Noi, da buoni tesserati, da sempre riconosciamo una sola “mamma”, la Federazione Ciclistica Italiana e per questo non abbiamo intenzione di dare retta a chiacchiere da bar, pettegolezzi e riunioni “carbonare”.
Riconosciamo nella sola FCI l’ organo preposto a governarci e chiediamo quindi a Lei, Signor Presidente, di tutelare noi, le nostre società, i nostri atleti, le nostre gare, la nostra categoria Elite/U23.
Chiediamo a Lei, Signor Presidente, di mettere fine a questa situazione e di dirci attraverso l’organo d’ informazione ufficiale della FCI se le regole e le figure di riferimento per il nostro movimento sono le stesse della stagione agonistica 2010. Crediamo che la sola FCI debba farsi promotrice di certe iniziative che le spettano per natura e statuto. Oggi il nostro sport e la nostra economia non stanno sicuramente attraversando un momento felice e crediamo che l’ unica via d’ uscita sia riconoscersi nelle proprie istituzioni e nel rispetto dei regolamenti.
E proprio alle istituzioni ci rivolgiamo per la nostra tutela e per il rispetto delle regole.
In attesa di una sua cortese e chiarificatrice risposta, Le rinnoviamo la nostra totale stima e assoluta fiducia.
Cordiali saluti.

Aurora Team
Asd Brunero
Team Brilla
Asd Cerone
Gs Campi Bisenzio
GS Danton
Dynamic Cargo
Etruria Team
Gs Futura
Us Fracor
Garlaschese
Team Idea
Gs Maltinti
Cicl. Malmantile
Gs Parmense
Pregnana
Uc Pistoiese
Gs Podenzano
C.Team Petroli Firenze
Gs Termoimpianti
Asd Reda
CT Sestese
Viris Vigevano

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COMMENTI
Di Rocco svegliati
24 febbraio 2011 12:21 Jackass
Era ora che qualcuno si facesse sentire. Come al solito il vino buono sta' nella botte piccola: come nelle squadre dilettantistiche...

non capisco
24 febbraio 2011 14:23 luigino
la riunione fatta ieri si e parlato di giro bio e dei regolamenti della coppa italia,quei signori poi non si lamentino perche' poi la frase ....ma io non sapevo................
ridicoli...............
w la fior
luigi

24 febbraio 2011 17:57 verita
cicli zalf all'attacco!!!!!!!!!!!correte da soli fra poco tempo!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Luigino svegliati
24 febbraio 2011 20:19 drugodentro
Caro luigino non pensare che la zalf sia il prototipo del dilettantismo attuale, la maggior parte delle società dilettantistiche hanno budget risicati, corridori normali, e scarsi risultati.
Con i soldi di Lucchetta e Fior si fanno i professionisti non i dilettanti per vincere 100 corse l'anno. Capito!!!!

amara realtà
26 febbraio 2011 04:08 lupin3
zalf, trevigiani e gli altri squadroni ridicoli con budget da professionisti per razziare le gare di paese sono la rovina del ciclismo italiano. Di Rocco con la sua lega sta ottenedo il suo scopo: un "dilettantismo" a costo zero per la federazione, cosicchè per tv, trasferte della nazionale, antidoping, etc...pagano i suddetti squadroni, con tanti saluti alla cosiddetta "base". Dopo anni di strenua resistenza l'amara realtà vedrà soccombere le squadre minori, tacciate di non essere "biologicamente" corrette. Saluti

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