| 16/02/2011 | 13:39 Tuona potente la voce di Felice Gimondi contro il Coni e la giustizia a due velocità: «Non possiamo accettare la teoria dei due pesi e delle due misure - ha detto il grande campione bergamasco a margine della presentazione del Team Androni -: il ciclismo chiede di essere trattato sotto il profilo morale come tutti gli altri sport. Non abbiamo dimenticato quando un grande calciatore (Fabio Cannavaro, ndr) è stato trovato positivo e una settimana dopo indossava la maglia della nazionale: se succede ad uno dei nostri ragazzi ci ritroviamo con una squalifica di due anni e la maglia azzurra cancellata per quattro anni. E ne approfitto anche per tornare sulle parole pronunciate dal responsabile della Procura Antidoping del Coni: parole estremamente negative per i ragazzi che pedalano,per tutti quelli che si impegnano per loro e per tutto il mondo del ciclismo».
Ecco parole detto bene spero che non e il solo a filnamente ripulire in tondo questo sistema marcio.
Grande!!
16 febbraio 2011 14:51ale63
Il calcio in Italia non si tocca... Purtroppo... Ale
L époque d'or du cyclisme
16 febbraio 2011 15:14Vincent
L'epoca. Or Del cicilismo GIMONDI e uno mérita rispetto comme sportif e comme uomo sembre stato riservato parla poco ma bene e Da qui dovrebbero prendere exempi certe corridore che stano nel gruppo oggi .
Bravo e tanti saluti campione
x vincent
16 febbraio 2011 15:27overend
bravo, per la prima volta l'hai detta giusta: da Felice Gimondi dovrebbero prendere esempio molti corridori del gruppo: a partire da Ricco', che continui a difendere.
Giustizia o ingiustizia a due velocità ?
16 febbraio 2011 15:35castellano
Caro Felice , il problema è , dopo 6 / 7 anni, sempre lo stesso . Il Ciclismo di vertice deve essere gestito da un solo organismo internaionale, serio , responsabile e professionale in tutti i suoi aspetti : amministrativo, legale , tecnico e medico . Questo era il nostro progetto ma fummmo osteggiati . Qualche organizzatore troppo egoista fu favorito da Federazioni Nazionali che pensavano solo alla cura del proprio orticello a da certa stampa che si trincerava dietro la falsa difesa dei valori del passato , da noi mai messsi in discussione , e on si accorgeva che il presente era già futuro .
Oggi non c' è più lo spirito di quel Consiglio Professionisti del quale , certamente anche tu , ci sentiamo onorati di aver fatto parte. Oggi siamo alla mercè di interessi particolari che rendono debole il nostro movimento ed attaccabile in ogni momento. Purtroppo è l' amara constatazione ma è la verità
X overend
16 febbraio 2011 16:04Vincent
Non e che difendo RICCO non si siamo capito e un ragionamente générale che faccio .
Giustizia a due vélocité e questo che non va non poso dire tutte i casi ci vorrebe una pagina intera per scrive tutti .chi vuole capire ok ho sinon non e un problème il mondo continua a girare senpre. E confermo che oggi nel gruppo chi spara contro RICCO sono quelli che anno ho fanno peggio di lui e non credo di essere solo a pensare cosi.
vincent, il pane e l'acqua
16 febbraio 2011 16:29fbandini
non vorrei difendere vincent, non sta a me farlo. però quello che sostiene è chiaro. lui non difende riccò, lui ce l'ha con l'ipocrisia in gruppo. è chiaro che lui ha capito che "così fan tutti". ma ve lo ricordate riccò pieno di CERA che teneva a stento sulle rampe dell'hautacam il giorno prima di essere cacciato dal tour? ma credete veramente che uno pieno di CERA fatichi a stare dietro a cinque corridori che vanno a pane e acqua? su, sveglia!
Gimondi
16 febbraio 2011 16:45warrior
Le parole equilibrate e decise del più grande campione italiano dopo Coppi sono la pura verità. Peccato che sia l'unica voce autorevole che si leva tra le macerie di omertà e interessi di piccolo e grande cabotaggio per difendere questo sport.
X WARIOR
16 febbraio 2011 16:59RM
A DETTO PROPRIO BENE PECCATO CHE CE SOLO LUI PERCHÉ ALTRI CHE MISERIA IL PRIMO BETTINI MA COME SI FA UN CT CHE NON E PROPRIO LI PER QUESTO DI FARE DEI COMMENTI CONTRO L UOMO RICCO NON DICO SPORTI F E UNA VERGOGNA NON SE MAI VISTO QUESTO MA IN IN ITALIA PURTROPPO AVETE MOLTI RECORD COSI STRANI .UN GRUPPO HA RAGIONE IL FRANCESE VINCENT E VERAMENTE FORTE NEI SUO COMMENTI UN GRUPPO DI BUFFONI QUESTO LA SANTA VERITÀ ,GIMONDI GIUSTIZIA A DUE VELOCITÀ HA RAGIONE E GRANDE FELICE .
POZZATO CHE A VINTO 3 CORSE IN 10 ANNI DA PRO CRITICA RICCO VERAMENTE IL CAMPIONE DELLE CHIACCHIERE .VISCONTI ANCHE LUI COMINCIA MAL LA CARRIERA PARLA TROPO IL PIU FORTE E NIBALI SI CHE E UN CAMPIONE PARLA POCO E FA I FATTI .
Gimondi
16 febbraio 2011 20:02Andy77
Parole sante.
E Di Rocco tace, come sempre più spesso accade. Da Vice Presidente dell'Uci, il Renato de Roma non conta niente? Forse era meglio non accettare quella poltrona ma se tiene più alla carriera che al bene del nostro sport..
NON SERVE DIRE ALTRO.
Caro Presidente, difendi Pellizotti, difendi il ciclismo italiano! E' normale che l'uci si appelli ad una decisione del suo Vice presidente?
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