Caso Riccò. Di Rocco duro: «Riccardo deve lasciare lo sport»

| 08/02/2011 | 19:00
«Non ci sono mezzi termini: per il suo bene, per la sua famiglia, per il bene del ciclismo Riccardo Riccò deve lasciare lo sport agonistico, deve uscire dal tunnel perverso in cui si è infilato, deve ritrovare  se stesso, come persona, prima di tutto, come uomo. Ha fatto quello che ha fatto nonostante la condanna rischiando anche la vita e questo fa venire i brividi. L’amarezza è tanta, ma il caso è così particolare e terribile da indurci a riflettere su una crisi di valori che sarebbe riduttivo limitare al ciclismo o allo sport in genere. Qui non si tratta di consiglieri sbagliati, di apprendisti stregoni, della piovra occulta che stiamo tentando di combattere e sradicare. Siamo di fronte a un ragazzo malato dentro, intossicato da falsi messaggi - visibilità e successo a tutti i costi e con ogni mezzo - che gli hanno fatto perdere il senso della realtà, di ciò per cui vale pena impegnarsi, faticare e vivere. Il danno di immagine è enorme e la Federazione farà tutti i passi per tutelarsi. Ma il disastro morale è spaventoso».
Copyright © TBW
COMMENTI
Sono tanti che devono lasciare questo sport
8 febbraio 2011 19:50 Vincent
Ogni giorni ci sono messaggi negativi nello sport e nella società allora invece di parlare a caldo come sucede sempre soni i fatti che contano e non le chiachere e basta con questo annunci che non servono a niente che sbaglia paca belle parole ma in verità non e così .

X Vincent
8 febbraio 2011 21:30 Andy77
Caro Vincent, ho letto tanti e con l'ultimo direi troppi messaggio pazzeschi e definirli grandi stupidaggini e' limitativo. Invito il tuo amato a lasciare il nostroamato sport e te a lasciare questo amato sito. Sono sicuro che tutti vivremo molto meglio

RADIAZIONE!!!
8 febbraio 2011 22:27 ninelives2802
Signor Presidente,

ora basta. Proponga finalmente la radiazione per i reati di doping di questa entità. Questa è gente che non capirà mai. Non vi illudete.
Fuori dal ciclismo Riccò. Fuori Di Luca, Rebellin e compagnia bella. Fuori tutti quei ex-ciclisti degli anni '90 che adesso allenano i giovani delle categorie giovanili. Pene severe anche per i medici e gli spacciatori di sostanze dopanti. Basta!

riccò
9 febbraio 2011 08:06 fedex
Riccò ha sbagliato nuovamente, ma chi ha sbagliato, e anche tanto, sono proprio chi dirige questo sport, che dà licenza a ritornare a tutti gli ex dopati del ciclismo...non penso che sono da meno i basso, scarponi, di luca, garzelli ecc... c è una lista............ma sono dinuovo in gruppo, perciò radiazione! a quei professionisti che lavorano seriamente e stanno nelle regole tenete duro... che poi a fine anno senza risultati andate in fabbrica grazie a tutti i FENOMENI!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non è il caso di parlare di buona notizia, perché ne contiene una che è tragica e che racconta della morte di un ragazzo, di un nostro ragazzo, Samuele Privitera, morto il 16 luglio dell’anno scorso all’ospedale Parini di Aosta...


Titolo cubitale, tre quarti di prima pagina e 10 pagine interne. Parte il Giro e la Gazzetta risponde “muscolarmente” con l’apporto dei suoi inviati. Restando alla “casa madre” Rcs, Corsera che inserisce il richiamo in alto nella prima pagina, dedicando...


Il team Tudor affronta il Giro con un duplice obiettivo, se da una parte c’è la classifica generale con Michael Storer, dall’altra c’è il desiderio di provare a vincere una tappa. La squadra svizzera ha deciso di schierare anche Luca...


Quali sono i passaggi più interessanti del regolamento del Giro d'Italia 2026? Sondando le 21 pagine del libricino che viene consegnato ai giornalisti (si scarica in digitale da qui) è possibile ritrovare per esempio tutte le indicazioni per tutelare i...


Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning Skinsuit, il body che Castelli ha prodotto unendo le prestazioni offerte dai due prodotti appena citati. Sia chiaro, questo body non è il...


Ecco la maglia azzurra, una delle più ambite del Giro d’Italia: quella che premia il miglior scalatore. La classifica dei Gpm risale al 1933 ed è stata conquistata subito da Alfredo Binda, che fece doppietta con la maglia rosa finale....


Prima parte di stagione sfortunatissima per Eleonora Ciabocco: la caduta al Trofeo Binda le aveva provocato una commozione cerebrale che l'ha costretta a saltare le Ardenne. Tornata in gara alla Vuelta Femenina, la talentuosa atleta marchigiana della Picnic PostNL è...


La puntata di Velò andata in onda ieri sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Giro d'Italia,  di baby Giro d'Abruzzo Juniores e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  Pierpaolo Addesi e Enrico Giancarli. Come sempre a fare il...


Il Giro d'Italia 2026 scatta con la Nessebar-Burgas, di 147 km. Una tappa pianeggiante con brevissimi saliscendi concentrati nel circuito di 22 km che verrà percorso due volte circa a metà tappa. per seguire il racconto in diretta dell'intera tappa a...


Lidl-Trek è lieta di annunciare l'ingresso nel team di Dirk Baldinger come Direttore Sportivo della squadra femminile. Il tecnico tedesco  porta una grande esperienza nel ruolo: come ciclista professionista, gareggiò nella massima categoria per quasi un decennio, partecipando a due...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024