Jacopo Guarnieri e la voglia di migliorare ancora

| 21/12/2010 | 09:02
Jacopo Guarnieri è uno dei velocisti più promettenti nel panorama nazionale. Ventitreenne di Fiorenzuola D’arda, veste la maglia della Liquigas – Doimo da quando è passato professionista, ossia dal 2009.
Plurititolato nelle categorie giovanili, nella massima non sta deludendo, anzi. In soli due anni, è già riuscito a imporsi in tre occasioni.
Nel 2009 ha fatto sua una vittoria al Giro di Polonia, quest’anno ne ha centrate due: una tappa al Giro di Polonia e una al Circuit Franco Belge.
Conosciamo meglio lui e le sue ambizioni.
Quando hai iniziato ad andare in bici?
«Ho cominciato a correre molto presto, a sei anni, nella categoria G1. Nelle categorie giovanili ho vinto parecchio, senz’altro i risultati non mi hanno mai fatto mancare la motivazione e la voglia per impegnarmi in questo sport. Si può dire che sono cresciuto in sella a una bicicletta e che il ciclismo ha formato il mio carattere, mi ha fatto diventare la persona e l’atleta che sono».
Oltre a praticare ciclismo da una vita, cos’altro ci puoi dire di te?
«Ottenuto il diploma di perito meccanico ho frequentato per due anni la facoltà di legge a Brescia, ma nonostante fossi portato per la materia, non riuscivo a conciliare gli impegni sportivi con lo studio così ho lasciato a fine 2008, poco prima di passare professionista. La mia più grande passione è la musica, senza non potrei vivere: la porto sempre con me alle gare e sto cercando di imparare a suonare. Un amore a 360 gradi. Mi piacciono molto i film e i libri, ma non sono un amante della tv, difatti difficilmente la accendo anche quando sono a casa».
Il prossimo sarà il tuo terzo anno tra i professionisti, sempre con la Liquigas - Doimo.
«In squadra mi trovo molto bene, sentirsi parte di una formazione che ha vinto Giro d’Italia e Vuelta a España, quindi due delle tre più importanti corse a tappe, è una bella sensazione, in particolare se si ha contribuito a uno di questi successi (alla vittoria della Vuelta di Vincenzo Nibali, ndr). In questi due anni ho ricevuto molti consigli dai più esperti: non è sempre facile seguirli, ma ormai, giunti al terzo anno, si incomincia a "ingranare" meglio con tutto quello che concerne la preparazione fisica e mentale. Quest'anno siamo una squadra molto più giovane rispetto ai due anni precedenti, ma sono sicuro riusciremo a ottenere ancora grandi risultati».
1° anno tra i professionisti 1 vittoria, 2° anno 2 vittorie. 3° anno 3 vittorie?
«La prima vittoria in Polonia è stata un'emozione, sopratutto perché sono riuscito a battere sprinter importanti. Lo scorso anno è vero che sono riuscito a replicare e ad aggiungere un altro successo al Circuito Franco-Belga, ma a dire la verità mi aspettavo di più in termini di risultati e costanza. Quest'anno sono partito molto motivato con la preparazione, punto sicuramente ad aumentare il numero e la qualità delle vittorie».

Giulia De Maio

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