Caso Rumsas, protesta diplomatici dei vertici sportivi lituani

| 30/06/2005 | 00:00
Il comitato olimpico lituano ha chiesto per «via diplomatica» chiarimenti alla giustizia italiana in seguito all’arresto di Raimondas Rumsas. «Il comitato vuol conoscere le ragioni esatte dall’arresto - ha spiegato Vytautas Zubernis, direttore generale del comitato nazionale lituano, nonche vicepresidente della federazione lituana di ciclismo -. Perché impiegare simili metodi? Rumsas vive in Europa e non si nasconde... Un tale mandato si giustificherebbe solo se lui si rifiutasse di comparire al processo». Secondo Antanas Taucius, presidente della Federazione lituana di ciclismo, citato dal quotidiano Kauno Diena, «sembrerebbe proprio che Raimundas Rumsas non sia stato arrestato per caso, ma proprio nel momento in cui ha ritrovato il successo in una gara uffiale (il campionato lituano a cronometro, ndr)». «Rumsas è amato dai lituani perché ha saputo restare al suo livello, anche se è costretto a correre come un dilettante - spiega ancora Zubernis -. Ma ormai la sua carriera è bruciata ed invece avrebbe potuto ottenere un grande risultato nella cronometro mondiale di Madrid».
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