La sicurezza dei ciclisti continua a far discutere

| 07/12/2010 | 10:21
Riceviamo e pubblichiamo in materia di sicurezza stradale:

Gentile Direttore,
il tema della sicurezza stradale è tornato di estrema attualità mediatica dopo la terribile strage di Lamezia Terme. Un fenomeno, quello della mortalità sulle nostre strade, che dovrebbe essere contrastato con la collaborazione ed il contributo di tutti, dai cittadini alle istituzioni, passando per media ed operatori del settore.
A tal riguardo, chiedo la collaborazione della Sua testata per sensibilizzare ulteriormente i nostri rappresentanti istituzionali sulla necessità di un intervento concreto ed immediato.
Mi permetto di allegarLe copia della nota che ho indirizzato al dott. Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiedendo un intervento per l’istituzione dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale, una struttura con poteri speciali di coordinamento ed intervento.
Comunicazioni simili, nei giorni scorsi, sono state indirizzate alle più alte cariche dello Stato, ai membri di Governo competenti per materia ed ai Presidenti e componenti delle Commissioni Parlamentari.
La ringrazio, sin d’ora, per quanto riterrà di fare.
Con viva cordialità.
Carmelo Lentino
Portavoce di BastaUnAttimo
campagna nazionale sulla sicurezza stradale
e contro le stragi del sabato sera

è una campagna di
AssoGiovani & Forum Nazionale dei Giovani


Ecco il testo della lettera:
Gentile dott. Letta,
l’Italia ha fallito gli obiettivi da raggiungere nel 2010 posti dalla Carta Europea per la Sicurezza Stradale. La diminuzione del 50% degli incidenti si è fermata a poco sopra il 30% e i dati recenti ci indicano come al giorno, sulle strade italiane, perdono la vita una media di 11,6 persone, per un totale di 4.237 morti nel solo 2009.
L’incidente stradale di ieri a Lamezia Terme, dove hanno perso la vita 7 ciclisti, ha riportato il tema all’attenzione dei media, anche se la strage quotidiana non ha bisogno di questo per far comprendere alle istituzioni l’estrema gravità. A questi, solo nel week-end si aggiungo altre 2 giovani vite spezzate in Calabria, ed un pirata della strada che vicino a Merate ha travolto una mamma e la sua bambina e poi è scappato senza soccorrerle.
Secondi i dati Istat nessuna delle regioni italiane è riuscita ad avvicinarsi all’obbiettivo europeo e sono ben otto le regioni che hanno avuto un aumento degli incidenti e dei morti stradali negli ultimi anni. È vero, i dati sugli incidenti stradali migliorano costantemente. Meno morti, meno feriti, meno incidenti, secondo un benefico trend che va avanti da anni, anche se continuano ad essere veramente tanti. Ma il discorso, ad esempio, non vale per i pedoni e non vale per i ciclisti.
Nel 2009 per i pedoni non solo non c'è stata alcuna svolta positiva come per chi viaggia in auto ma, anzi, in netta controtendenza sul dato generale, le vittime sono aumentate con 667 morti e un incremento che sfiora il 3% rispetto ai 648 del 2008. Anche il numero dei feriti ristagna con 20.326 pedoni che sono dovuti entrare negli ospedali nel 2009, appena l'1,5% in meno rispetto ai 20.640 del 2008. In sostanza nel 2008 i pedoni rappresentavano il 13,7% delle 4.725 vittime. Nel 2009 siamo saliti al 15,7%, ben 2 punti in più rispetto al totale di 4.237 vittime. Tanto per capirci, dal 1999 al 2009 sono 8.695 i pedoni morti (7.859 dal 2000) e 205.432 i feriti (189.046 dal 2000). Riguardo ai ciclisti, nel solo 2009, sono state registrate 295 morti contro le 288 (+2,4%).
Siamo davanti a dati e a risultati estremamente deludenti per il nostro Paese che ci portano ancora una volta a richiamane le Istituzioni ad una forte attenzione alla necessità dell'istituzione di una “Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale”, a cui vengano conferiti poteri speciali per contrastare questa strage quotidiana, oltre alla necessità di investire pesantemente sulla formazione e sensibilizzazione preventiva.
Sono necessarie azioni concrete per ridurre le vittime degli incidenti stradali e riteniamo quanto mai necessaria una nuova struttura pensata per fornire il giusto supporto a tutte le Istituzioni coinvolte a vario titolo, oltre che un adeguato coordinamento delle azioni di prevenzione e contrasto portate avanti dalle Istituzioni stesse o dalle diverse organizzazioni presenti sul territorio, questo al fine di garantire un livello di sicurezza stradale adeguato, organizzato ed in linea con i nuovi obiettivi dell’Unione Europea.
La sicurezza stradale deve divenire veramente motivo di impegno comune non solo delle Istituzioni e dei Parlamentari dei diversi schieramenti, ma anche di associazioni ed enti a tutti i livelli. Dimezzare il numero di incidenti stradali rappresenta ancora un obiettivo da raggiungere senza il quale nel 2020 ci ritroveremo davanti all’ennesima debacle. È per questo che mi permetto di sollecitare, al riguardo, un Suo autorevole intervento nei confronti dei membri del Governo che, per competenza, hanno ricevuto simile comunicazione nei giorni precedenti. Colgo l’occasione per porgere i saluti più cordiali ed i migliori auguri di buon lavoro.

Carmelo Lentino
portavoce di BastaUnAttimo
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