Ambra Cavallini addio. Esce di scena con 18 vittorie

| 22/11/2010 | 13:33

E’ stata una stagione negli juniores ricca di successi, complessivamente diciotto, per l’Ambra Cavallini abbinata al Gruppo Vangi, ma al tempo stesso segnata anche da tre momenti di amarezza, e di dolore per i Cavallini, i fratelli Franco e Renato ed il papà Giuliano, che di questa famiglia sono gli appassionati di ciclismo. Il primo relativo al caso dell’atleta pisano di S.Lorenzo alla Corti, Eugenio Bani, agli sviluppi che ci sono stati, alle tante affermazioni gratuite che amareggiarono profondamente la famiglia Cavallini. Da qui la decisione assunta prima che iniziasse la stagione 2010, quando gli imprenditori pisani dichiararono che quella di quest’anno sarebbe stata l’ultima nel ciclismo, parola che hanno puntualmente confermato e nel 2011 non ci saranno nel ciclismo. Terzo momento doloroso quello della morte di Emilio Puccetti, direttore sportivo assieme al pisano Primo Mori della squadra juniores. Una persona esemplare, seria, appassionata e competente nel suo lavoro, stimato dai corridori che dedicarono a Lui gli ultimi squilli vittoriosi dell’annata. Un 2010 tra l’altro iniziato in modo straordinario nel ciclocross per la vittoria nel campionato toscano di Michele Turri e per quella esaltante e bellissima di Pietro Santini nel campionato italiano in Lombardia. L’attività su strada garantita da 12 atleti è stata illuminata dallo splendido tandem azzurro formato da Andrea Manfredi e Mirko Trosino, in maglia della nazionale ai mondiali di Offida (strada e crono). Manfredi campione toscano con il successo nella sua Massa, ha vinto otto gare, alcune delle quali di prima grandezza, con una sola amarezza, avere perduto il Giro della Province Toscane a tappe per un solo secondo. Il pisano Trosino è stato altrettanto grande, bravo anche nella crono mondiale e capace di esaltarsi nelle gare in linea; di questa formidabile coppia ricordiamo la loro impresa nel Giro delle Versilia Storica a Pietrasanta. Per il resto il successo del toscano Alessandro Giani a Bagnolo di Montemurlo, le quattro vittorie con gli atleti affiliati in Sicilia, Pietro Mina e Paolo Brundo (due a testa) e per quest’ultimo da ricordare la Pisa-Livorno letteralmente dominata dall’Ambra Cavallini Vangi come testimoniato dal podio. Infine qualche altro piazzamento con gli altri componenti la squadra, che sono stati Matteo Lorenzini, Matteo Parenti, Andrei Voicu e Federico Felloni.

                                  ANTONIO MANNORI

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COMMENTI
A dire il vero...
22 novembre 2010 14:26 FrancoBui
ci sarebbe anche un'inchiesta aperta dalla Procura della Federciclismo! Così, per dovere di cronaca e alla faccia delle "affermazioni gratuite".

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