Il Mattino. Nuovamente D'Amore

| 21/10/2010 | 15:27
Il nuovo che avanza, per il ciclismo partenopeo che prepara la stagione ventura, ha clamorosamente un nome antico: anche se pur sempre discretamente giovane...
E' infatti ufficiale il rientro alle corse di Crescenzo D'Amore, il talento di Brusciano, sprinter raffinato, campione del mondo juniores su strada a San Sebastian, nel 1997... 'Ho firmato ieri a Milano il contratto con Gianni Savio, per correre nel 2011 nella sua Androni Giocattoli, una formazione di prima fascia, con Ginanni e Sella...', ci annuncia D'Amore, classe '79, più emozionato forse in questo ritorno che non al suo esordio da professionista, dieci anni fa. Dopo una parabola fulminante da enfant prodige, con l' argento nel chilometro da fermo ai Mondiali su pista di Novo Mesto, nel '96, ed il citato titolo iridato su strada l'anno successivo, D'Amore era passato professionista nel 2000, nel gruppo giovane della Mapei, sotto la guida di un trainer esperto come Aldo Sassi, ottenendo subito tra l'altro un successo in Argentina.
Per poi disperdersi invece negli anni successivi, complici infortuni e disavventure societarie, pur vincendo nel 2004 una frazione della 'Coppi&Bartali' e riportando due terzi posti di giornata al Giro d' Italia. Fino, appunto, ad un ritiro del tutto anticipato: 2007, frattura di clavicola in allenamento, problemi
di ripresa fisica e psicologica, ed arrivederci e grazie al ciclismo.
'Torna oggi, D' Amore, con uno spirito maturato dall'età e dalle esperienze precedenti, certo, lo si legge negli occhi, ma ancora con quell'entusiasmo un po' guascone dei napoletani che a me è sempre piaciuto, gente di mare, e che avevo già apprezzato in Raffaele Illiano', precisa Gianni Savio, il team manager torinese che di ciclismo se ne intende e come, lui che percorre il mondo con le sue multinazionali della bici da trenta anni e più.
Ed il ritorno alle gare di D'Amore, una figura classica di velocista che viene dalla pista. rappresenterà certamente un input di segno positivo, per un ciclismo napoletano maggiore sempre più avaro di corse e corridori.
'Io ce la metterò tutta, anzi di più, in questa scommessa fatta a quattro mani con Savio. Mi sono sempre allenato in questi anni di pausa, vissuti senza stress agonistici. Diciamo che mi sento un D'Amore che passa professionista un'altra volta, d'accordo? E che stavolta non può però concedersi il lusso di perdere occasioni. Anche se ho solo 31 anni, lo so bene che a quest'età per noi ciclisti il tempo è poco, è prezioso'.
Con una ambizione, in particolare?.'Mah, la butto là, ma da velocista ti dico che io un traguardo ce l'ho, ed in grande. Penso al Mondiale di Copenaghen, un percorso liscio come un biliardo...'.
Pensiero stupendo per quell'ex ragazzo, adesso diventato grande, che è nato e cresciuto, e lo ricordiamo ancora, coccolato dal vecchio don Vincenzo Milano, sul velodromo dell' Arenaccia.
 
Gian Paolo Porreca
da Il Mattino, 21 ottobre 2010

 
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COMMENTI
ritorni
21 ottobre 2010 20:57 superpiter
Ecco il nuovo Paride Grillo....

22 ottobre 2010 07:48 biciclando
che tristezza queste notizie,come stà scivolando in basso questo sport.
ma cè proprio bisogno di questi rientri clamorosi?

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