| 15/06/2005 | 00:00 Il ciclista Alessio Galletti e' morto oggi mentre partecipava alla XXIX edizione della 'Subida al Naranco', nelle Asturie, secondo quanto hanno annunciato fonti della organizzazione della corsa citate dai media. Galletti, 37 anni, nato a Pisa, del team Naturino-Sapore di Mare, ''e' rimasto senza respiro'' a 15 chilometri dalla fine, quando saliva a La Manzaneda. Il ciclista e' stato portato all'ospedale centrale delle Asturie, dove non si e' potuto fare niente per salvargli la vita.
Alessio Galletti era nato il 26 marzo 1968 a Cascina, in provincia di Pisa, ed era passato al professionismo nel 1994. Nel 1998 il primo successo, nella prima tappa del Tour de l'Ain con i colori della Amore&Vita, mentre nel 2001 ottenne la sua seconda vittoria nella terza tappa del Tour Down Under con la maglia della Saeco. Nel 2003, sempre con la Saeco, si mise in luce vincendo la Due Giorni Marchigiana/Gp Fred Mengoni davanti al danese Bohee Hamburger e chiudendo al nono posto la volata finale Coppa Bernocchi. Lo scorso anno arrivò 89.mo al Giro d'Italia ottenendo un 20.mo posto nella cronometro Trieste-Altopiano Carsico. Nella stagione attuale aveva partecipato alla Milano-Sanremo collezionando un 122.mo posto.
''Sto male, mi sento gonfio, non riesco a respirare''. Queste le ultime parole di Alessio Galletti. Le ha rivolte al moldavo Igor Pugaci che stava pedalando accanto a lui, in un gruppo di una trentina di corridori che si era staccato dai migliori. ''Ha detto 'Sto male, sto male' poi si e' fermato, e' sceso dalla bicicletta e si e' seduto a terra. Un attimo ed e' caduto all'indietro ed ha perso conoscenza''. A raccontare gli ultimi momenti di vita di Galletti e' Giuseppe Lanzoni, direttore sportivo della Universal Caffe', formazione in cui corre Pugaci, uno dei testimoni del decesso del toscano. ''Quando hanno visto Galletti finire a terra - ha detto Lanzoni - i corridori che erano con lui si sono fermati ed hanno tentato di aiutarlo. Poi e' arrivata l' ambulanza, ma Galletti aveva gia' smesso di respirare''. Il corridore pisano per anni e' stato 'uomo' di Mario Cipollini ed aveva contribuito alle vittorie di Re Leone facendo parte del treno di SuperMario.
Alessio Galletti era sposato con Consuelo, aveva un piccolo bimbo e la moglie è in attesa del secondo figlio.
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