| 21/09/2010 | 11:27 Non è un giornalista sportivo, uno dei cinque arrestati stamane, ma un agente pubblicitario: si tratta dell'ex corridore dilettante Nicolas Vanegas, legato ad Enrico Rossi da una lunga amicizia, al punto da essere il curatore del sito internet del corridore. Vanegas è un agente attualmente in prova alla Dea Pubblicità, come ha confermato a tuttobiciweb il vice direttore di BiciSport Tony Lo Schiavo.
Credo che sia bene ammettere le proprie colpe anzichè dichiarare il falso!! Ma che prova e prova il Sig.Vanegas è in forza alla redazione di BS dall'inizio del 2007 (come menzionato nel loro organigramma) ....mi sembra che 3 anni sia un periodo di prova un po lunghetto egregio Sig. TONY LO SCHIAVO ..non le pare????
dal 2007
21 settembre 2010 14:43maxxy62
Gentile Vicedirettore mi sembra che il periodo di prova sia un poco lunghetto visto che il sig.Vanegas è in forza alla Dea Pubblicità fin dagli inizi del 2007 ed anche confermato sul vostro sito ufficiale.
3 anni di prova...mica male!
Bicisport
21 settembre 2010 16:03AleCinisello
Caro Sig. Tony Lo Schiavo,
la sua difesa non regge. Bruttissima figura del più nobile rivista di ciclismo. L'editore ha solo la colpa di aver assunto una persona che forse ha commesso un reato gravissimo (sottolineo il forse perche non sono sicuro).
Stregoni? Ce li hanno in casa!
21 settembre 2010 16:16FrancoBui
A Bicisport danno la caccia agli stregoni? Li hanno in casa!!!
INCREDIBILE
21 settembre 2010 17:49orsetto
Meno male che questi giustizialisti non fanno i giudici!!!!Neanche è uscita la notizia che già hanno condannato tutti così.... in quattro e quattr'otto..... senza lo straccio di un processo.Hanno condannato anche BS Direttori compresi...poi qualcuno mi deve spiegare che c'entra Riccò in tutto questo o ho letto male ed è coinvolto anche lui!!!!!Incredibile
X Orsetto
21 settembre 2010 19:54velo
Io faccio una considerazione Riccò da qualche anno frequenta spesso a casa dei Rossi, voi mai dire che Riccò o la compagna vivano solo di bicletta e di amore? Prima Riccò, la sorella il padre che reclama i punteggi delle vittorie del figlio ed infine Rossi. Tutto questo non ti mette dei dubbi? I nas non sono dei coperchini anche trovare la tipo iperbarica è un reato.Pertanto accettiamo o apettiamo come l'angelo di Rebellin che anche oggi si dichiara ancora innocente?
I PROCESSI CON LE CHIACCHIERE
22 settembre 2010 12:30orsetto
Per velo.
Puoi farti venire tutti i dubbi che vuoi ma i processi e le relative condanne si fanno con le prove e non con le chiacchiere.C'è stata una conferenza stampa dei NAS e nessuno nè ha nominato Riccò e nè tantomeno risulta indagato e questo basta ed avanza per non andare oltre.... volerlo per forza coinvolgerlo è più che una persecuzione.Ha pagato le sue colpe ora lasciatelo in pace....fino a prova contraria e se così fosse lo manderemo a zappare.
22 settembre 2010 16:18Frago93
Credo che non sia giusto condannare la rivista Bicisport e il suo direttore, solo perchè quest'ultimo ha avuto solo la colpa di dare fiducia e una possibilità ad un giovane ragazzo senza lavoro.
io non condanno nè la rivista nè chi la dirige e, tanto meno, chi la scrive. Non mi sembra giusto!
E' così facile infangare il buon nome di qualcuno solo perchè qualcun altro ha deciso di fare qualcosa di illegale senza pensare alle conseguenze!
Spero solo che non tutti la pensino come voi e cha questa meravigliosa rivista possa continuare ad avere sostenitori come sempre, e come me!
fai schifo!
22 settembre 2010 17:53Forzagibo
NICOLAS VENEGAS SANCHEZ FAI SCHIFO!!!!!!!!!!VERGOGNA!!!!
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