Caso Valjavec, l'Uci fa ricorso al Tas

| 18/09/2010 | 08:13
L'UCI ha presentato ricorso a TAS contro l’assoluzione di Tadej Valjavec sancita dalla Federazione slovena. Il corridore era stato sottoposto ad una procedura disciplinare richiesta proprio dall’Uci a causa di anomalie nel passaporto biologico: la federazione slovena non aveva ritenuto sufficienti le prove e aveva aassolto il corridore che, dopo un periodo di sospensione, ha ripreso l’attività con la maglia della AG2r La Mondiale.

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COMMENTI
sveglia ragazzi
18 settembre 2010 09:06 palmirobici
Da corridore professionista anonimo direi di aprire un sondaggio contro L'UCI, perchè questa ente, che dovrebbe sostenere il ciclismo, lo sta facendo precipitare a picco rubando i soldi alle squadre per il passaporto biologico(per tanto inattendibile),e andando sempre contro in qualsiasi sentenza a favore del corridore.
Al di dentro del settore professionistico si dice(e spero che il direttore di TUTTOBICIWEB LO PUBBLICHI)che nel 2009 l'UCI abbia incassato 4 milioni di euro dalle squadre per il passaporto biologico e ne abbia spese 2;mi domando, che fine hanno fatto il resto dei soldi?maaaaaaaa........

IMBARAZZANTI INCONGRUENZE
18 settembre 2010 10:20 orsetto
Che l’UCI faccia il bello ed il cattivo tempo in un modo imbarazzante tanto da dare l’impressione che gli interessano più gli affari che il ciclismo questo è un dato di fatto.Che L’UCI certe volte faccia azioni ed affari sorprendenti , vedi affare Armstrong che gli regala 100.000 dollari per combattere il doping e che accetta!!!!!, anche questo è un altro dato di fatto fuori dal mondo.Ma che le Fedarazioni siano dipendenti dall’UCI e ne debbano seguire gli indirizzi e le regole questo è un ‘altro dato di fatto.Qui sembra che ognuno faccia quello che gli pare.Operazione Puerto..... la Federazione spagnola difende i propri corridori e si rifiuta di dare la documantazione e non collabora e così altre federazioni tra cui quella slovena che non è la sola.Che i corridori sloveni siano diventati tutti dei campioni irresistibili anche questo è un dato di fatto.Resta la Federazione italiana ( che non conta nulla) ma che mazzola QUASI tutti, alcuni molto di più, allungando i tempi dei processi a dismisura ovvero tacendo difronte ad organizzatori che arbitrariamente ed a loro piacere allungano le squalifiche dei corridori ( a dire la verità di uno solo e guarda caso solo di quello che ha collaborato con la Procura facendo i nomi).Per portare un altro dato al dibattito faccio notare che il ciclismo italiano ( ed tutto il nostro sport in genere) è a terra e non vince più mentre altre nazioni tipo la Spagna ed ora la Francia vincono tanto e quello che più è evidente in tutti le discipline dei vari sports.Dicono che hanno fatto una politica giusta che ora sta portando i suoi frutti ( vedi Francia) , però mi chiedo, e qui maliziosament, è politica come gestione e programmazione o POLITICA?Certo che questo fatto di Valjavec è sintomatico di un malore ovvero una confusione evidente e che si dovrebbe sanare in tempi brevissimi altrimenti non si sa dove si andrà a finire.Tutti si lamentano ma quando alla scadenza delle cariche ed al relativo congresso ogni Federazione vota sempre gli stessi personaggi e tutto resta come prima salvo poi lamentars iovvero ribellarsi appena vengono “pizzicati”.

Se facciamo 2 conti
18 settembre 2010 10:23 mak1968
Se facciamo 2 conti, ovvero che ogni squadra ProTour paga circa 120'000 Euro annui mentre le Professionale circa 65'000 Euro annui, moltiplicando le cifre per il numero delle squadre arriviamo all'incirca ai 4 milioni che dice palmiro. Se poi conteggiamo una media di 3 controlli a corridore per ogni anno, visto che c'é chi ne subisce tra i 10 ed i 20 (e sono molto pochi, piu' o meno uno per squadra, in pratica il leader) e il resto 1 o 2 all'anno, moltiplichiamo il tutto per circa 800 corridori delle squadre in oggetto e, considerando che un controllo costa tra trasferte ed esami un migliaio di euro abbiamo la cifra di 2'400'000 Euro, ovvero con un attivo di circa 1'600'000 Euro. Ovvio che l'UCI vada fino in fondo, innanzitutto perché tanto hanno soldi da spendere, mentre i corridori ci devono sempre rimettere del loro visto che non sono per nulla tutelati dalle squadre, e poi perché se dovessero perdere una volta si aprirebbe un caso precedente che farebbe si che il giocattolino si rompa... ovviamente il tutto sulla pelle degli atleti, caso unico nello sport considerando che negli altri sport cercano di tutelarli, perlomeno quando no ci sono prove certe.

GIUSTIZIA A 2 VELOCITA'
18 settembre 2010 12:32 lucca
Buongiorno a tutti,
penso che sia sotto gli occhi di tutti il fatto che si parla di giustizia ma di giustizia c'è veramente poco... Vi sembra logico fare aspettare un anno a un corridore come PELLIZZOTTI, praticamente invitarlo a smettere di correre vista l'età, per sapere se è colpevole o innocente. Poi su quali fondamenti visto che il passaporto biologico non è attendibile? Non potrebbe esistere la presunzione di innocenza? Quali danni economici riscontra l'atleta e la società di appartenenza? Mi domando una cosa: è proprio necessario essere affiliati all'UCI? Perchè le squadre non ne escono fuori e creano una struttura alternativa? Mi piacerebbe avere una risposta anche dal direttore di TUTTOBICI.
Saluti
Alessandro

Pero'.......
18 settembre 2010 13:13 trentiguido
Senza offesa x nessuno, vi ricordo che e' circa due anni che cercavo di spiegarvi la situazione dei controlli nel mondo dei proff. ma molti mi hanno criticato.....ora come mi aspettavo si verificano tutte le situazioni da tempo già da me annunciate!!! C'e poco da lamentarsi....cercate di credere non solo ai giornalisti o presunti paladini del doping!!! E come già molto tempo fa' avevo dichiarato i commenti restano in archivio....quindi state parlando di problemi che vi avevo accennato molto tempo fa'....con questo non voglio dire ve lo avevo detto ma solo che si e' perso tempo per cercare soluzioni x evitare questi problemi!!!! www.guidotrenti.it

Ps X Stagi
18 settembre 2010 13:40 trentiguido
Come molte volte condivido i tuoi interventi, in questo mi trovi d'accordo anche se vorrei fare una precisazione. A mio avviso non sono solo i team che dovrebbero opporsi allUCI e poi ti chiedo, con il sorriso sulle labbra...Ma perché i team sono terrorizzati dall'UCI? Mi sono perso qualcosa?....www.guidotrenti.it

pensiero
18 settembre 2010 13:50 devis
Caro direttore, lei ha pienamente ragione! Il passaporto biologico dovrebbe essere un strumento importante per evidenziare chi cerca di barare, ma non un mezzo preventivo per condannare a priori un atleta!! Purtroppo ai posti di potere( UCI insegna) ci sono persone che capiscono poco o nulla di ciclismo , di ex atleti neanche l'ombra e quelli che ci sono non alzano un dito e si adeguano alla linea di potere!! Ormai sta diventando tutto business, tanto per mantenere tutto alla fine pagano squadre e corridori!

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