Gavazzi: una vittoria di squadra e per la squadra

| 18/08/2010 | 19:31
C’è la firma di Francesco Gavazzi sull'edizione 2010 della Coppa Agostoni.
Il ventiseienne corridore della Lampre-Farnese Vini ha vinto la volata del ristretto gruppo di 20 corridori selezionatosi sul Colle Brianza (42
 m dal traguardo): Gavazzi ha potuto contare sul supporto dei compagni di squadra Marzano, bravissimo nello scandire il passo del drappello di testa, e di Ponzi, perfetto apripista per lo sprint finale.
Gavazzi ha impostato infatti la volata sulla ruota di Ponzi e ai 200 metri ha accelerato definitivamente, venendo però insidiato dalla rimonta di Santambrogio, recupero scentato per una manciata di centimetri.
«Una vittoria molto bella conquistata su un percorso duro e dalle interessanti chiavi interpretative - ha commentato Gavazzi - La corsa è stata difficile fin dall'avvio, con il gruppo lanciato ad alta velocità e con tanti tentativi di fuga. Mi sono fatto trovare pronto quando è avvenuta la prima grossa selezione sul Ghisallo e con i compagni di squadra Cunego, Pietropolli, Marzano e Ponzi abbiamo potuto controllare tatticamente la situazione. Ho capito che la mia condizione era davvero ottima quando sono entrato nell'ulteriore scrematura definitiva: rimasti in venti corridori, Marzano è stato insuperabile per generosità, mentre Ponzi non ha sbagliato nulla nel condurmi fino all'appuntamento con l'allungo finale per la vittoria. Santambrogio è stato avversario insidioso, ho dovuto trattenermi dall'alzare le mani perché altrimenti Mauro mi avrebbe battuto. Oggi giocavamo in casa, visto che la sede della squadra è vicina alle strade del percorso, e di conseguenza la dedica della vittoria va allo sponsor Lampre e a tutti gli altri partner che ci sostengono, mentre i ringraziamenti sono per i compagni di squadra, in particolare Ponzi e Marzano. Anche se inizialmente non era nei miei programmi, domani prenderò parte alla Coppa Bernocchi per provare a vincere la classifica del Trittico Lombardo: ringrazio Spezialetti per la disponibilità, visto che prenderò il via al suo posto».

LIMOUSIN. Nonostante il cronometro non avesse dato riscontri favorevoli, Adriano Malori aveva mostrato una buona condizione nel prologo dell'Eneco Tour e infatti nella 1^tappa della corsa del Benelux (Steenwijk-Rhenen, 178 km) il giovane corridore della Lampre-Farnese Vini ha sfoderato un'ottima prestazione che gli ha permesso di accarezzare per quasi 170 km il sogno della vittoria.
Subito dopo il via, Malori è fuggito dal gruppo in compagnia di Brutt e di Timmer, trovando una buona collaborazione che ha consentito al trio di attaccanti di guadagnare un vantaggio massimo di 3' minuti sul plotone.
Il gruppo non ha avuto vita facile nel raggiungere i fuggitivi, ripresi infatti solamente a 8 km dal traguardo sotto l'impulso della Htc Columbia e della Katusha, con quest'ultima formazione che ha poi concretizzato con la vittoria allo sprint di McEwen il lavoro svolto (Tuft ancora leader della classifica generale). Nel gruppo di testa, frazionatosi per alcune cadute, erano presenti per la Lampre-Farnese Vini Spilak, Malori e Da Dalto.
Da segnalare che, nelle sopra citate cadute, sono rimasti coinvolti anche i blu-fucsia Loosli e Bono: l'atleta svizzero non ha riportato alcuna conseguenza fisica, mentre Bono, dopo aver raggiunto il traguardo, si è recato all'ospedale di Ede per verificare le condizioni di una mano (al momento non si conosce l'esito dei controlli medici).

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