Il Giro di Polonia va in archivio con un ottimo bilancio

| 12/08/2010 | 15:39
Sabato 8 agosto nella spettacolare cornice di Cracovia si è concluso il 67° Tour de Pologne. L'edizione 2010 ha visto il trionfo del giovane scalatore irlandese Daniel Martin (Garmin Transitions) che ha scelto proprio la corsa a tappe polacca per affermarsi tra i grandi del ciclismo e fare conoscere le sue doti di ottimo scalatore agli appassionati delle due ruote.
"Siamo molto soddisfatti - spiega Czeslaw Lang, direttore del TdP -, sotto il profilo tecnico tutto è andato nel migliore dei modi. Il cambio di  data, anticipando la corsa alla prima settimana di agosto, si è confermato positivo. Complimenti al vincitore Daniel Martin ma anche a tutti i corridori e alle squadre che con la loro partecipazione hanno onorato la corsa contribuendo al successo di questa edizione.
Il Tour de Pologne anno dopo anno si conferma come una corsa importante, e in continua crescita, a livello internazionale.  Lo dimostrano le vittorie di Andre Greipel, uno dei migliori sprinter al mondo, la vittoria dello scorso anno di Alessandro Ballan in maglia di campione del mondo,senza dimenticarci del recente passato con lo stesso Alberto Contador, vincitore di 3 Tour de France, che proprio qui in Polonia a Karpacz nel 2003 ha ottenuto la sua prima vittoria tra i professionisti. I miei complimenti vanno anche ai corridori del Team Polska BGZ, sempre all'attacco e nel vivo della corsa che hanno dimostrato come il movimento ciclistico polacco sia in crescita. L'edizione 2010 ha toccato città importanti come Varsavia, Katowice e Cracovia e numerose altre località raccogliendo un grande interesse da parte del pubblico che ha accolto con un caloroso abbraccio tutte le tappe del Tour de Pologne, non solo al villaggio di partenza e all'arrivo  ma anche lungo tutto il percorso. Un successo testimoniato anche dalla sempre crescente attenzione dei media. Tanti i giornalisti presenti al seguito della corsa senza dimenticare la diretta quotidiana sulla tv polacca e su Eurosport. Media che hanno contribuito a diffondere l'immagine della corsa e della Polonia anche al di fuori dei confini nazionali in tutto il mondo.  

Ciclismo ma non  solo. "Nel 2010 si festeggiano i 200 anni dalla nascita di Fryderyk Chopin - dice Lang - e il Tour de Pologne ha voluto dedicare la corsa al famoso musicista che è uno dei simboli della Polonia nel mondo. Tante le iniziative a lui dedicate come il suggestivo passaggio davanti alla casa di Chopin a Zelazowa Wola nel corso della prima tappa o le note della musica di Chopin suonate nelle piazze e nei giardini in alcune delle città arrivo di tappa".      
Indimenticabile e commovente la sosta del gruppo al campo di concentramento di Auschwitz e il passaggio ordinato e composto della corsa davanti al campo di Birkenau. "Ricordare la tragedia dell'olocausto è un dovere morale per tutta l'umanità - dice Lang -. Ricordare apprendendo dagli errori del passato in modo tale che tragedie di questa dimensione non possano mai più accadere".
"Infine un ringraziamento doveroso va fatto a tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione del Tour de Pologne - spiega Lang -. Dall'impegno dei nostri sponsor a quello delle amministrazioni delle località toccate dalla corsa. Senza dimenticare le forze dell'ordine e tutti i volontari impegnati quotidianamente sulle strade. Da oggi il nostro staff del Lang Team è già al lavoro con lo sguardo rivolto all'edizione 2011 in modo tale che il Tour de Pologne possa crescere ulteriormente".

Skandia con il Tour de Pologne
Grande soddisfazione anche tra gli sponsor della manifestazione tra i quali figura Skandia, società internazionale specializzata nelle assicurazioni sulla vita, titolare della maglia gialla che contraddistingue il leader della classifica generale.
Il nostro rapporto con il Tour de Pologne e il Lang Team è nato 5 anni fa quando abbiamo deciso di orientare i nostri investimenti sul ciclismo - spiega Pawel Ziemba, Ceo Skandia Poland -. Il ciclismo è uno strumento ideale per comunicare e fare marketing actitivities. Il pubblico può in questo modo imparare molto da noi in modo più divertente e immediato.  L'immagine della nostra azienda ne risulta così accresciuta. La qualità di un evento e l'atmosfera che si respira sono elementi determinanti per comunicare il proprio brand. La gente negli ultimi anni tende ad acquistare non solo un prodotto ma delle emozioni. Il Tour  de Polgne sotto questo aspetto è una corsa fantastica che cresce anno dopo anno. Il pubblico sulle strade e davanti ai teleschermi aumenta edizione dopo edizione e nel Team Lang abbiamo trovato un partner di eccezione. Czeslaw Lang è una persona aperta per quanto riguarda gli aspetti marketing connessi con la corsa tanto che abbiamo anche realizzato delle campagne promozionali in sinergia. Czeslaw e il suo team inoltre hanno sposato perfettamente la filosofia della nostra azienda, cambiando di anno in anno il percorso del Tour toccando in questo modo moltissime città. Accanto alla presenza del marchio lungo la corsa all'arrivo abbiamo creato un vero e proprio "Skandia Village" nel quale oltre che invitare i nostri clienti e in nostri dealers diamo la possibilità al pubblico di toccare con mano la realtà Skandia. Anche la distribuzione dei gadgets lungo il percorso con la carovana pubblicitaria e all'arrivo è importante per noi. Vogliamo che la gente alla fine della gara porti a casa propria un po' del Tour de Pologne. La  collocazione della gara nel calendario nel mese di agosto favorisce la presenza del pubblico lungo le strade e la copertura televisiva ci permette di entrare nelle case ci circa 3 milioni di spettatori ogni giorno. La copertura di Eurosport e i media internazionali presenti completano un quadro più che soddisfacente per la nostra azienda".

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