Il Tas conferma: Rebellin positivo ai Giochi Olimpici di Pechino
| 30/07/2010 | 16:59 Ecco il comunicato emesso oggi dal Tas
Il Tas ha respinto il ricorso presentato da Davide Rebellin contro la decisione del Cio che ha squalificato il corridore veneto dai Giochi di Pechino 2008 e gli ha ritirato la medaglia d’argento. Il 5 agosto 2008, alla vigilia dei Giochi, Davide Rebellin era stato sottoposto ad un controllo antidoping e quattro giorni più tardi aveva vinto l’argento nella prova su strada. Il seguente esame - volto a ricercare l’ormone della crescita - del campione “A” prelevato aveva dato esito negativo. Nel gennaio 2009 il Cio ha deciso di sottoporre i campioni prelevati nel corso dei Giochi a nuovi esami per cercare EPO CERA. Sostanza che è stata trovata nel campione “A” di Rebellin ad un primo esame (balayage). Una analisi completa del campione è stata poi effettuata dal laboratorio di Châtenay-Malabry e questa ha stabilito ufficialmente la presenza di Cera nel campione ematico del corridore, circostanza confermata dalle controanalisi del maggio 2009. Il 17 novembre 2009, su proposta della Commissione Disciplinare del Cio, il Comitato Esecutivo de Cio stesso ha squalificato Davide Rebellin dalla prova su strada e gli ha ritirato la medaglia d’argento, chiedendo all’Uci di riscrivere l’ordine d’arrivo della prova. Il 30 novembre 2009, Davide Rebellin ha presentato appello al Tas contro questa decisione. Il giudizio è stato affidato ad una commissione del tas composta da Bernard Foucher (Francia) presidente, Madame Michele Bernasconi (Svizzera) e Ulrich Haas (Germania). Una udienza si è svolta il 17 giugno 2010, nel corso della quale le parti e numerosi esperti sono stati ascoltati. Per la sua difesa, Davide Rebellin ha invocato numerosi vizi di forma sulla procedura di analisi dei campioni e ha contestato la validità del metodo adottato dal laboratorio di Châtenay-Malabry. La Commissione del Tas ha respinto tutte le argomentazioni del corridore e confermato che le procedure della catena di sicurezza sono state rispettate e che non c’è stato scarto rispetto agli standard internazionali dei Laboratori (SIL). Inoltre, la Commissione del TAS ha confermato che la presenza di Cera è stata validamente rintracciata nei campioni sanguigni del corridore e che il laboraorio di Chatenay-Malabry non ha fatto altro che applicare un metodo di rilevamento già esistente e già convalidato al momento dell’analisi. Per questo, la decisione presa nel novembre 2009 dal Cio viene integralmente confermata.
Ma come mai per Vania Rossi si sostiene che il Cera degrada rapidamente ed è per questo motivo che non è stato trovato nel suo campione B , mentre per Rebellin sarebbe trovato il Cera nel suo campione B anche dopo diversi anni dal prelievo?
ciceinge
30 luglio 2010 19:18limatore
nelle urine si deteriora, mentre nei campioni ematici no...... uno c'è rimasto e forse l'altra l'ha fatta franca. Dico forse
...
30 luglio 2010 20:36fulvio
Perchè degrada nel'urina (Vania Rossi...) ma non nel sangue (Dvide Rebellin...)...
Basterebbe leggere le informazioni in modo critico e analitico...
GLI SCENZIATI DIMENTICATI
30 luglio 2010 21:41bric
Scenziati di tutto il mondo e legioni di avvocati sono stati azzerati dai novelli scenziati di questo blog....il TAS vi reclama!!!!!!credevo che su questo blog ci fossero solo GIUSTIZIALISTI ora anche scenziati...ma che pacchia!!!!!!
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