Contador vs Schleck, sarà battaglia fino al Tourmalet

| 16/07/2010 | 18:50
Alberto Contador si aggiudica, al termine di una dodicesima tappa corsa a ritmi altissimi,il primo duello che da Saint Jean de Maurienne
lo vede contrapposto a Andy Schleck per la vittoria del Tour.
Lo spagnolo è infatti riuscito a rosicchiare al lussemburghese dieci piccoli secondi che lasciano però il segno in chi, come Andy Schleck, fino a poche ore fa si sentiva più forte dell’avversario.
Per staccare Schelck, il madrileno dell’Astana si è però trovato semi-costretto a privare della vittoria di tappa il suo compagno Alexandre Vinokourov, in fuga dalla mattinata e che era rimasto da solo al comando.
Giuseppe Martinelli prova a difendere il suo capitano: “Alberto ha attaccato solo per rispondere a Joaquin Rodriguez - vincitore di giornata -, poi, quando ha visto Andy in difficoltà ha accelerato, ma era normale che lo facesse. Non possiamo negare di avere l’amaro in bocca perché la vittoria sembrava già di Vino, ma siamo contenti di aver dato, con Contador, una dimostrazione di forza. Da domani, se fossi in Riis, mi comporterei come se la maglia ce l’avessimo noi perché è indiscutibile la superiorità di Alberto nell’ultima crono. Il mio sogno è quello di chiudere il discorso Tour sul Tourmalet, salita simbolo di questa edizione”.
Da parte loro Riis e Schleck non si nascondono. “Oggi Contador è stato fortissimo - ammette il danese -, ma noi non pensavamo di portare a casa il Tour stasera. La strada è ancora lunga e abbiamo grande fiducia”.  
Schleck si accoda alle parole del suo ds: “Contador è stato più forte di me, ma questa era una salita breve,per corridori esplosivi come lui e non come me. Il Tourmalet è lungo 25 chilometri, non 2,5, e lassù credo proprio saremo solo noi due a giocarci il Tour. E io sono pronto per la battaglia”.

da Mende, Francesco Cerruti
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