Cancellara: io il motore ce l'ho nelle gambe...

| 11/06/2010 | 17:50
È difficile mettere a tacere una voce, soprattutto se è sostenuta da un video eloquente pubblicato su Youtube. Accusato di aver utilizzato una bici truccata al Fiandre e alla Roubaix, Fabian Cancellara ha nuovamente smentito qualsiasi imbroglio alla vigilia del Tour de Suisse, del quale Cancellara è il campione uscente: «Sono un professionista e cerco di fare del mio meglio ogni giorno. So quel che ho vinto e so come l’ho vinto. Dieci anni di carriera bastano a dimostrare che non ho bisogno di un motore nella bicicletta, perché il motore ce l’ho dentro di me e vale molto di più».
Al suo fianco, Bjarne Riis è particolarmente polemico: «I giornalisti dovrebbero riflettere prima di prendere per oro colato quel che vedono su Youtube. Quel filmato è un falso, montato abilmente con le immagini della diretta. E potrebbe essere che la bici con il motore nemmeno esista: cosa scriveranno in quel caso i giornalisti?».
Copyright © TBW
COMMENTI
11 giugno 2010 19:45 pietrogiuliani
Se il filmato che gira su youtube fosse falso, Cassani va portato in manicomio!
Invece va premiato perchè ha detto la pura verità.
Rijs poi dovrebbe solo tacere dopo quello che ha fatto e poi confessato quando non gli si poteva più comminare alcuna sanzione!
Speriamo che Cassani venga chiamato da Guariniello, e confessi i nomi di coloro che hanno usato in gara la bici a motore, come ha detto Fanini, così si farà luce su questa vicenda.

video
11 giugno 2010 20:23 defe91
io ho visto il video, il movimento della mano incriminato a me sembra un normalissimo movimento per cambiare rapporto, resta il fatto che queste bici "truccate" esistono.

La locomotiva umana
11 giugno 2010 23:09 TIME
Sono un estimatore di Fabian Cancellara e riconosco la sua estrema potenzialità. Però quel pomeriggio al giro delle Fiandre ero anch’io davanti alla TV, oltretutto ho la registrazione DVD che ha immortalato la Kappelmuur ovvero il Muro della Cappelas. (Ribattezzata poi cappelas di Tom Bonnen, ndr). Non credo alla bici elettrica … ma non capisco come abbia potuto rifilare 6” al Fiammingo con appena 80 metri su una salita al 15 %. E’ inspiegabile veramente perché qualche istante prima davano di spalle entrambi …. poi appena superata la semicurva, SPARTACUS è partito a razzo senza sforzi apparenti con un ritmo di 90 pedalate al minuto (questo almeno è eloquente dal filmato) e gli è scappato via sotto il naso. Boonen pur dando il massimo, sembrava scivolasse sul quelle piastrelle simil-pavè.
Occorre a questo punto riflettere e chiedere a Tom Bonnen se in quel frangente era in crisi nera, oppure considerato che il Fiammingo è più velocista dell’Elvetico cosa è successo esattamente su quel muro.


Le autorità competenti si muovano
12 giugno 2010 08:05 locomotiv
Sono dalla parte di Cancellara, però vorrei sottolineare il fatto che Davide Cassani non ha mai fatto il suo nome. Si è limitato a mostrare il "motorino" affermando che il produttore ha dichiarato che alcuni professionisti ne hanno fatto uso. Il suo lavoro da giornalista l'ha fatto, ha fatto notizia e clamore.
Le autorità competenti dovrebbero solamente verificare, attraverso il produttore, se veramente questo motorino esiste e se veramente è stato fornito a qualche corridore professionista.
Comunque dovrebbe vigere una regola: -mai accusare nessuno prima di avere prove certe -

12 giugno 2010 13:08 SPARTACUS
Fabian fa queste azioni da quando è professionista,non c'è da stupirsi...basti vedere quando ha vinto tappe al tour anticipando la volata senza neanche alzarsi sui pedali...sono cose che fa da sempre ed è fastidioso sentire tutte queste voci invidiose nei confronti di uno dei campioni più grandi di sempre.E precisiamo che sul Kaapelmur Boonen ha accusasto dei crampi(e uno che come me corre in bici sa cosa vuol dire)e ha utilizzato un rapporto troppo lungo e si è piantato mentre Fabian è salito facendo potenza con l'agilità e la differenza s'è vista.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La giornata iridata di Heusden Zolder regala una clamorosa doppietta azzurra: Agata Campana e Matteo Ghirelli conquistano il titolo mondiale juniores, confermando la forza e la profondità del movimento italiano.Dopo l’argento nello Scratch, la trevigiana Agata Campana (BTF Burzoni VO2...


Il Team Guerrini Senaghese si veste con i colori dell’iride. Da Heusden Zolder, in Belgio, arriva la notizia più attesa: Matteo Maggioni è il nuovo campione del mondo della Corsa a Punti juniores su pista. Il lombardo firma una prova...


Mads Pedersen è pronto per la Vuelta di Spagna e non vede l’ora di potersi confrontare con Wout van Aert. Domani il ciclista danese sarà al via della Vuelta di Spagna, una delle competizioni più prestigiose nel calendario del ciclismo...


Jasper “the Master’ Philipsen ha dato una autentica lezione di sprint nella seconda tappa del Renewi Tour, la Blankenberge - Ardooie di 173, 9 km. Il belga della Alpecin Premier Tech ha letteralmente dominato la volata partendo come un proiettile in...


Podio tutto olandese nell'edizione 2026 del Lucien Van Impe. A firmare il successo è stata Charlotte Kool (Fenix-Premier Tech) che in volata ha battuto Lucinda Brand (Lidl - Trek) e  Babette van der Wolf (EF Education-Oatly). La nativa di Blaricum ottiene...


Festa belga sul traguardo della terza tappa del Tour du Limousin-Périgord-Nouvelle-Aquitaine, disputata sulla distanza di 181, 8 kn da Saint-Privat a Égletons: a firmare lo sprint vincente è stato Daan Depuydt della Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions che ha preceduto il...


Lorena Wiebes si è imposta nella seconda tappa del Tour of Britain Women, la seconda vittoria in due giorni di gara in cui si è resa protagonista di uno sprint lunghissimo. L'atleta del Team Sd Worx è partita quando mancavano...


Dopo aver conquistato la prima vittoria della carriera al Tour de Pologne, Louis Barré (Team Visma | Lease a Bike) vince anche al Deutschland Tour anticipando Isaac del Toro (UAE Team Emirates - XRG) e Giulio Ciccone (Lidl - Trek) al...


Jonathan Milan, vincitore ieri della prima tappa del Renewi Tour, è rimasto coinvolto in una maxi caduta di gruppo quando mancavano una 67 chilometri alla conclusione della frazione odierna della corsa belga. Molto staccato dal gruppo principale, il campione italiano...


La Caen la Mer Ouistreham Riva‑Bella – Argentan di 151 km apre il Tour de l’Avenir con una prima frazione vivace, tattica e già selettiva. La maglia gialla finisce sulle spalle del belga Niels Driesen (Lotto Groupe Wanty), impeccabile nello...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra