Avvenire. Basso-Evans, la resa dei conti

| 28/05/2010 | 08:54
Dopo due giorni trascorsi a scrutare il cielo e a studiare strategie, a valutare cartine e a studiare venti e piogge, finalmente siamo alla resa dei conti. Oggi e domani c’è il terreno per vincere o perdere questo 93° Giro d¹Italia. Oggi e domani ci sono due tappe che potrebbero e dovrebbero consentire a Ivan Basso e Vincenzo Nibali di arrivare perlomeno a giocarsi domenica prossima a Verona questo Giro nella crono conclusiva contro quel mastino mai domo di nome Cadel Evans.
Ci sono le condizioni per poter ribaltare la situazione, per togliersi definitivamente dai piedi David Arroyo, questo spagnolo ancora in rosa per grazia ricevuta, questa maglia rosa per caso che rischia seriamente di ammosciare questo Giro semplicemente bello, emozionante ed avvincente.
Ieri la dodicesima vittoria forestiera (Greipel, allo sprint, su Dean e Dall’Antonia), contro le cinque dei nostri più la cronosquadre di Cuneo firmata Liquigas. Oggi il Mortirolo, già gremito in ogni ordine di posto. Si teme la pioggia, Basso in verità teme di più la discesa, terreno dove lui
drago non è. Grazie al cielo ha al proprio fianco una squadra forte, la Liquigas (ieri ha annunciato di proseguire la sua sponsorizzazione nel ciclismo per altri due anni) e in particolare ha un compagno tosto e capace come Vincenzo Nibali (la Liquigas ha annunciato che ha rinnovato sia con il varesino che con il siciliano di Toscana), in grado di fargli da punto di appoggio in discesa, ma all’occorrenza anche di attaccare, qualora la situazione si mettesse male.
Due giorni per riaprire i giochi. C’è prima da sistemare Arroyo, e poi guadagnare terreno su Evans, che dalla sua ha la crono finale di Verona. Non è lunghissima (15 km), ma i 42” di vantaggio che oggi il varesino ha sull’australiano potrebbero non essere sufficienti.
Oggi il Mortirolo, domani il Gavia, cima Coppi di questo Giro (2.618 mt). Se il maltempo e la neve non dovesse consentire il transito della corsa, è già pronta la tappa di riserva, con un Mortirolo inedito, dal versante nord, quello di Grosio (meno duro, più lungo). Oggi il Mortirolo, per sistemare alcune situazioni, soprattutto per sistemare Arroyo, che non morde ma non demorde. Domani Gavia e arrivo sul Tonale, per cercare di vincere il Giro. «Io sono convinto di potercela fare», assicura Basso. Noi ci crediamo: quanto lui.

da Avvenire del 28 maggio
a firma di Pier Augusto Stagi
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