Il Giornale. Operazione Mortirolo: Basso all'attacco

| 28/05/2010 | 08:53
Caro diario, c’è una bella storia da raccontare. Comincia questa mattina e finisce domani sera. In questo breve tempo, il lungo viaggio del Giro d’Italia affronta le due tappissime: oggi Mortirolo, domani Gavia e Tonale. Questi i luoghi, le scenari, gli sfondi: non c’è bisogno di molte descrizioni, nel ciclismo esistono nomi che parlano da soli.
Comincia il Mortirolo, la madre di tutte le salite, la montagna che tutto il mondo teme e ci invidia. Qui il reality della fatica estrema, come questo Giro magnifico e flagellato va ufficialmente definito, infligge ai suoi sopravvissuti la prova più dura. Chi la supera può legittimamente pensare di vincere l’intero concorso. Chi la supera? Basso o Evans, dice la logica. Magari Arroyo, maglia rosa per caso, dice il paradosso. Secondo quelli che vivono di agguati e coltellate, c’è persino una quarta possibilità, chiamata Nibali. Ma qui siamo direttamente nell’assurdo, perché il giovane campioncino di domani sarà fedelissimo al capitano Basso, il campione di oggi, sempre che Basso si dimostri ancora all’altezza di un vero capitano, leggi alla voce Zoncolan.
Tutti sintonizzati sul Mortirolo. Già tremano le frizioni di auto e moto al seguito. Già fremono le migliaia di tifosi accampati nei tratti più crudeli. Chi davvero vuole vedere con gli occhi e toccare con mano la fatica del ciclismo, lì deve andare. Il resto è nelle gambe dei campioni. Basso sembra farsi preferire a Evans, tutti e due insieme hanno lo stesso interesse a demolire l’ultima resistenza di Arroyo. Ma c’è un ma. Tutto quello che si riesce a costruire in salita, il Mortirolo può distruggere in discesa. E’ fetente pure lì, specialmente se piove. E oggi pioverà. Allora, dita incrociate perché Basso si dimostri un po’ meno impedito del solito nella picchiata tortuosa e vigliacca, dove invece Evans è acrobata e giocoliere indiscusso.
Sin qui il primo round. Poi c’è subito il secondo, domani. Se non sarà Gavia per motivi meteo, sarà comunque un’altra volta Mortirolo. Se non è zuppa, è pan bagnato. Se non è tormento, è comunque inferno. Dice Basso: “Lo schema non cambia: io e Nibali andremo all’attacco. I 42’’ secondi che ho adesso su Evans potrebbero non bastare nella crono di domenica a Verona. Devo guadagnare ancora qualcosa. Ma soprattutto bisogna eliminare Arroyo, prima che sia troppo tardi”. Uguale Evans su Arroyo. Un po’ diversa la parte montagnosa: “Sono salite infernali, salite che il Tour neppure s’immagina. Non posso dire cosa combinerò. So che se terrò il passo di Basso, potrò vincere il Giro a cronometro”.
Caro diario, comunque vada a finire, bisogna consegnare già una maglia rosa. Definitiva. Meglio dirlo prima, perché del senno di poi sono già piene le ammiraglie. Vittoria trionfale, nell’edizione 2010, per il patron Angelo Zomegnan. Esattamente un anno fa, si era guadagnato il titolo di “Mago Zom” per essere riuscito ad eliminare, in un colpo solo, tutte le montagne storiche del territorio montagnoso chiamato Italia. Come dimenticare il sublime gioco di prestigio: la vetta più alta comparve nelle Marche, regione notoriamente dolomitica. Forte di quell’esperienza, che difese con orgoglio da vero artista, quest’anno ci ha scodellato un Giro opposto. Sembra disegnato dal suo peggior nemico. Tappe sempre nervose e divertenti, inserimento a raffica di tutte le vette più gloriose. In un certo senso, è un nuovo colpo da Mago Zom: con abile tocco di bacchetta magica, ha improvvisamente restituito all’Italia le grandi montagne che aveva fatto sparire.
In ogni caso, complimenti e grazie. Se li merita tutti. Il Giro di quest’anno propone a tre giorni dalla fine un bellissimo duello tra campioni veri, su montagne vere. Neppure volendo diventare molto carogna riuscirei a trovare un difetto. Persino la partenza dall’Olanda sarà ricordata come un successo di dimensioni storiche, un intero Paese in strada a salutare il Giro in bicicletta di un altro Paese. Effetti speciali del Mago Zom. Se è tutta farina del suo sacco, se sono tutti conigli del suo cappello, standing ovation. Se si è fatto consigliare da qualcuno, se lo tenga stretto.

da Il Giornale del 28 maggio
a firma di Cristiano Gatti
Copyright © TBW
COMMENTI
Sei sempre un artista
28 maggio 2010 09:42 donromano
Davvero, Cristiano, un bell'articolo, come ne scrivi tanti a dire il vero, bello come i tuoi libri.
Grazie.

Don

Un difetto c'è
28 maggio 2010 14:02 pickett
Ed è pure gravissimo;il "Mago Zom",come lo chiama Gatti,ha fatto ricomparire le miontagne,ma ha fatto sparire le crono per passisti.Se nella seconda settimana ci fosse stata una crono pianeggiante di una quarantina di km,il Giro sarebbe stato molto + interessante.Ci vuole tanto a disegnare un percorso equilibrato,dove ci sia spazio per tutti?Magari Menchov e qualche altro straniero di grido sarebbero venuti.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sorpresa delle sorprese, Mads Pedersen sabato sarà al via della Milano-Sanremo. Il corridore della Lidl-Trek ha ottenuto il via libera per gareggiare dopo un recupero anticipato dalla frattura al polso riporatata alla Volta a la Comunitat Valenciana. La riabilitazione del...


Radiocorsa oggi raddoppia su Raisport: alle 19 puntata ‘normale’ con ampio spazio ai giovani, grazie a Popolarissima, Montecassiano e Memorial Baicchi e poi il mondo Pro, con i resoconti di Tirreno-Adriatico e Parigi-Nizza, con le possibile conseguenze in funzione Milano-Sanremo....


Ci ha lasciato Wainer Franzoni, ex corridore professionista e figura di spicco del ciclismo reggiaìno. Era nato il 2 luglio 1945 a Cavriago, comune con cui aveva mantenuto sempre un forte legame. Proprio nel paese delle sue radici, nel 1961,...


Si è spento Giuseppe Scurti, una delle tante colonne portanti del ciclismo abruzzese. Nato a Pescara nel 1945, è stato prima corridore di grande valore e poi tecnico al servizio del movimento regionale. Tra il 1961 e il 1968, collezionò...


Alec Segaert vendica l'amaro finale di ieri alla Nokere Koerse, dove era stato ripreso negli ultimi 100 metri dal gruppo, conquistando di forza il Grand Prix de Denain 2026. Ancora una volta il belga della Bahrain-Victorious ha scelto l'opzione dell'attacco...


 Milano-Sanremo presented by Crédit Agricole e Sanremo Women presented by Crédit Agricole si avvicinano, e oggi Sanremo ha vissuto una giornata di grandi annunci. E' stata inaugurata, presso la pista ciclabile sotto Corso Imperatrice, la Walk of Fame dedicata ai...


Sabato 21 marzo la Bardiani-CSF 7 Saber sarà al via della Milano-Sanremo, una delle cinque Classiche Monumento e tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale. I direttori sportivi Roberto Reverberi e Alessandro Donati hanno selezionato i sette corridori che...


L’Italia apre con due ori, un argento e due bronzi la prima prova di Coppa del Mondo di paraciclismo in corso a Chiang Mai. Claudia Cretti conquista la cronometro WC5 e firma il miglior risultato della sua carriera nella prova contro il...


Le costole rotte per la caduta nella tappa di Napoli al Giro d’Italia, il virus che l’ha costretto al ritiro alla Vuelta España, l’incidente con il pirata della strada in allenamento a Tenerife e, per ultimo, il sasso alla...


Dal 25 al 29 marzo la Settimana Internazionale Coppi e Bartali tornerà ad animare le strade del grande ciclismo italiano con cinque giornate di gara e un percorso che attraversa alcune tra le aree più affascinanti del Nord Italia. La...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024