| 21/05/2010 | 09:36 Ieri è stata una giornata importante per il ciclismo subalpino. Fabio Felline, l’unico professionista torinese in attività - nonchè, con i suoi 20 anni, il più giovane professionista italiano - dopo soli quattro mesi di apprendistato ha ottenuto la sua prima vittoria nella massima categoria. E’ accaduto in Francia nella seconda tappa del Circuit de Lorraine, gara a tappe cui partecipano 20 squadre, quattro delle quali appartenenti al circuito Pro-Tour (Rabobank, Boygues-Telecom, Footon-Servetto e Francaise de Jeux) e due squadre italiane: Acqua e Sapone, con Luca Paolini, e Ceramiche Flaminia. Al termine della Pagny sur Moselle-Chantraine di 170 km, con arrivo al culmine di uno strappo breve ma molto impegnativo, Fabio ha preceduto allo sprint il bergamasco Matteo Carrara, portacolori della Vacansoleil, e il belga Bert De Waele ed è anche passato al comando della classifica generale. Ma non solo. Grazie all’11° posto conquistato mercoledì nella prima tappa, il torinese ora capeggia anche la classifica a punti e, naturalmente, anche la speciale graduatoria dei giovani. Un giornata trionfale, dunque, per Felline, che al telefono ci ha raccontato le fasi finali della tappa. "Delle cinque frazioni in programma - ha detto Fabio - la seconda era quella più impegnativa sotto il profilo altimetrico, ma soprattutto era l’unica con arrivo in salita. Il gruppo dei migliori è rimasto unito fino ai piedi dello strappo conclusivo ed io, che sulle salite vado bene ma devo affrontarle col mio passo, mi sono trovato in testa ai 500 metri. Ai 200 metri mi ha passato Carrara, con il quale ho poi dato vita ad un testa a testa molto contrastato, perchè il bergamasco ha tentato due volte di chiudermi contro le transenne per impedirmi di rientrare, ed io per non finire a terra ho dovuto togliere le mani dal manubrio, cosa che teoricamente in volata non si può fare. Sono comunque riuscito a passarlo e a vincere e la Giuria, dopo aver esaminato il filmato della volata, ha capito che non avevo commesso scorrettezze e ha convalidato la vittoria". Il Circuit de Lorraine si concluderà domenica e Fabio cercherà ora di aggiudicarsi anche la classifica finale. "In realtà - confessa - ero venuto in Francia solo per allenarmi in vista del Giro della Svizzera, che costituisce il mio prossimo impegno importante. Ma adesso, è chiaro, farò il possibile per difendere tutte queste maglie". Fabio non lo dice, ma dalle sue parole, a parte la comprensibile gioia per il primo successo da professionista, traspare anche un po’ di rammarico per non essere in gara al Giro d’Italia con la sua squadra, la Footon-Servetto. "Non posso neanche dire di essere dispiaciuto - afferma Fabio - perchè questi erano i programmi d’inizio stagione ed è giusto che la squadra li abbia rispettati, soprattutto in considerazione della mia giovane età. Partecipare al Giro, certo, sarebbe stato un sogno, che spero di realizzare il prossimo anno quando la corsa rosa partirà da Torino per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Adesso comunque sono qui e nelle prossime tappe darò il massimo per onorare questo impegno. Poi mi aspetta il Giro di Svizzera e subito dopo, se uscirò in buona condizione dalla corsa a tappe elvetica, il mio team manager Gianetti mi ha promesso che mi farà disputare, per fare esperienza, le prime dieci tappe del Tour de France".
da La Stampa - edizione Torino a firma di Franco Bocca
NON VEDO NESSUN ARTICOLO SU TUTTOBICI CHE PARLA DELLA SECONDA VITTORIA DI TAPPA DEL GRANDE FELLINE... VI RICORDATE QUANDO DICEVO CHE QUESTO ERA IL NUOVO SARONNI??? ET VOILA'!!! ALE
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
Al termine di una tappa impegnativa, in cui Giulio Pellizzari ha accumulato 18 minuti di ritardo dal vincitore Jonas Vingegaard, è arrivato per il marchigiano il sostegno del presidente di Lega, Roberto Pella. «A nome mio personale e della Lega...
Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Parte in progressione da seduto quando al traguardo mancano 6, 6 km, gli risponde solo Gall, che gli resiste per poco, pochi metri, poi il danese si alza sui pedali e cala il sipario: altro...
Ma dove sono, dove si nascondono quelli che soltanto due anni fa schifavano il Giro perchè un tizio lo ammazzava senza pietà, in tutto e per tutto, in lungo e in largo, sopra e sotto. Non bisogna avere una memoria...
Si chiama «Il Giro di Scarpa» ed è un gioco come quelli che faceva continuamente Michele, una sfida di quelle che lanciava ogni giorno ai «ciclosonàti» - così chiamava lui gli amatori - che incontrava nei suoi allenamenti, sulle sue...
Quarto arrivo in alta montagna del Giro e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Con i rivali incapaci di rispondere alle sue accelerazioni: al traguardo Gall è secondo a 1’07” e in classifica adesso l’austriaco è lontano 4’03” dal fenomenale danese. «Avevo...
Una delusione profonda, una resa anticipata, netta, clamorosa. E un distacco di 18 minuti al traguardo che cancella qualsiasi tipo di ambizione. Giulio Pellizzari sale alla ribalta della tappa numero 16 del Giro d'Italia ma non certo come si sarebbe...
Quarto arrivo in salita al Giro d’Italia 2026 e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Come sul Blockhaus, Corno alle Scale e Pila, anche a Carì (traguardo della sedicesima tappa partita da Bellinzona) il danese della Visma Lease a Bike...
La Rai precisa che, con la frase «cercano di spendere il minimo possibile», Davide Cassani si riferiva al dosaggio delle energie degli atleti e non a una politica aziendale. Problemi per Vingegaard: dopo aver rivelato di voler provare il vino...
La piccola grande storia di "riscatto in 15 giorni" di Moschetti, rimanere in 5 corridori al Giro d'Italia, grandi fughe e una discreta classifica, un ranking UCI che vede la squadra più avanti non solo di tante Professional ma di...
Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte... dalla Svizzera. Tutta ticinese la frazione numero 16 con partenza da Bellinzona e traguardo a Carì dopo 113 km e 3.100 metri di dislivello. per seguire il racconto...