Lettera aperta dei consiglieri del Comitato FCI di Milano
| 05/05/2010 | 10:56 La situazione che si è venuta a creare all’interno del Comitato Provinciale di Milano della FCI, con le molteplici voci che si rincorrono sulla vicenda ci porta, nostro malgrado, ad esporre con questa lettera aperta la nostra versione dei fatti. L’obiettivo che ci siamo dati all’inizio del nostro mandato poco più di un anno fa è stato quello di rendere il Comitato chiaro, trasparente e credibile soprattutto nei confronti delle Società che ci hanno eletto e conseguentemente verso il Comitato Regionale. Con il progredire dell’attività annuale abbiamo riscontrato delle mancanze e delle situazioni non chiare e lineari, che però erano in atto da molto tempo tanto che per chi era precedentemente nell’ambiente venivano considerate normali e scontate. Non potevamo quindi che chiedere al Presidente di modificare il modo ed il metodo di gestione del Comitato per adeguarci agli intenti che ci eravamo prefissi. Non ci sembra corretto che le situazioni riscontrate siano date in pasto all’opinione pubblica, è un lavoro da scoop giornalistico, noi ne abbiamo messo al corrente il Comitato Regionale che ci ha gentilmente concesso di essere ascoltati. Non ci interessa neppure colpevolizzare il Presidente o i consiglieri che ci hanno preceduto, vogliamo solo che la gestione del Comitato che ci vede impegnati in prima persona sia d’ora in poi davvero chiara, trasparente e credibile agli occhi di tutti ed è forse proprio questo fatto che ha portato il Presidente alle dimissioni, avendo più volte manifestato la sua contrarietà al cambiamento. Aggiungiamo poi il fatto che negli ultimi 4 mesi si è presentato in Comitato solo 3 volte in occasione della convocazione dei Consigli (nell’ottica della trasparenza Vi evidenziamo che i relativi verbali sono a disposizione di chiunque voglia prenderne visione) e che quindi ci sembrava già nell’aria l’idea delle sue dimissioni. Quando Ardigò ci ha comunicato ufficialmente la sua intenzione di dimettersi il giorno 22 aprile in effetti la cosa non ci ha sorpreso, ne abbiamo preso atto, ritenendolo il naturale sbocco della situazione, ci sorprende invece, e non poco, la richiesta fatta sempre da Ardigò al Presidente Resnati di “congelare” le dimissioni. Abbiamo cercato più volte di convincere Ardigò ad adeguarsi ai tempi che sono cambiati, ottenendo in cambio solo resistenze, ritardi e “boicottaggi” delle iniziative concordate in sede di Consiglio, non gli abbiamo mai chiesto di dimettersi cercando sempre di cucire gli strappi, ma ora che con le dimissioni è stato reso noto a tutti in quale situazione ci troviamo dopo questo difficile anno trascorso, saremmo davvero degli ipocriti e quindi non più credibili se accettassimo come se niente fosse il ritiro o il rifiuto delle dimissioni. In questa eventualità ci riserviamo di compiere ogni azione tesa alla tutela della nostra persona e della nostra funzione. Con cordialità.
VALTER COZZAGLIO FRANCO NEBULONI STEFANO RONCHI DAVIDE TAGLIABUE ALBERTO OLDANI
........ "nella mia carriera ho ricevuto molteplici attestati di stima", così citava nella sua lettera pubblicata da tuttobiciweb tempo fa, e meno male!!!
Mi sa che forse non ha ben chiara la situazione !!!
Complimenti ai Consiglieri Provinciali di Milano, tenete duro, il ciclismo ha bisogno di quella pulizia e integrità morale di cui parlate.
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