Coppa Placci riservata i dilettanti, è un grido d'allarme...

| 04/05/2010 | 20:38
La prossima edizione della Coppa Placci non si disputerà sabato 4 settembre ma sabato 11 e sarà riservata alla categoria elite senza contratto e under 23. E’ una decisione forte quella appena adottata da Virgilio Rossi, presidente dell’US Imolese, che suona come un grido d’allarme rivolto all’intero movimento: “Questa decisione - ha spiegato Rossi in una lettera al presidente FCI Renato Di Rocco - nasce da una approfondita riflessione personale e dei miei collaboratori in seguito alla mancata riconferma del sostegno economico da parte di alcune delle aziende già da tempo nostre partner. Di conseguenza, i costi organizzativi legati agli adempimenti tecnici e burocratici di norma richiesti e, soprattutto, l’ormai insostenibile ed incomprensibile “esosità” degli ingaggi delle squadre per le quali, oltretutto, si deve anche provvedere a tutte le spese logistiche (un diritto, acquisito nel tempo, più unico che raro nello sport in generale), hanno condotto inevitabilmente l’Unione Sportiva Imolese a rivedere ogni sua possibilità operativa”.
Questa delle spese legate all’ingaggio e all’ospitalità delle squadre è la nota più dolente della lettera di Virgilio Rossi, costretto a rivedere l’ambito nel quale disputare la prossima Coppa Placci: “Ci sembrava inopportuno e poco onorevole rassegnarci drasticamente e così, dopo un’attenta valutazione e la certezza del sostegno da parte della Repubblica di San Marino e del Comune di Imola, si è giunti alla decisione di allestire comunque la gara ma riservandola, però, alle categorie Elite ed Under 23; nasce così la Coppa Placci Under. Ma una denominazione che spiega il grido d’allarme: “Prendendo spunto proprio dal significato della parola Under (“al di sotto di un’età agonistica”, nel nostro caso “al di sotto di un budget…”), con questa scelta intendiamo lanciare una serie di messaggi a nostro avviso determinanti: innanzitutto dare una continuità alla nostra classica salvandola da una imminente disfatta facendo si che anche un dilettante possa vincere con non poche velleità una gara dall’albo d’oro prestigioso e riconosciuto per il suo valore in tutto il mondo ciclistico; ma, soprattutto, vogliamo comportarci al contrario di tanti altri organizzatori italiani e stranieri che con le loro gare, grazie al benestare di UCI e federazioni nazionali, negli ultimi anni hanno trasformato le loro corse poco più che dilettantistiche in classiche professionistiche. Il risultato? Il calendario internazionale si è praticamente ingolfato per poi addirittura smembrarsi, con l’automatico declassamento del valore tecnico e, peggio ancora, dell’immagine di quello che era considerato un vero e proprio settore di eccellenza con eventi di qualità e con un forte potere commerciale e all’interno del quale (crisi economica a parte),  primeggiava anche la Coppa Placci”.  
Virgilio Rossi, indica però anche le soluzioni: “gran parte di questo ciclismo è destinato a svanire nel nulla se non si deciderà di dare al più presto una autonomia alla tanto acclamata Lega Professionisti la quale dovrà avere un ruolo di garante e gestire autonomamente gli organizzatori, i gruppi sportivi, gli sponsor e i media che contano e contrastare con la propria forza anche l’egemonia internazionale dell’UCI. E di questa mancanza, prima o poi, potrebbe soffrirne anche tutto il movimento giovanile e promozionale che sono la vera linfa del nostro tanto amato sport”.
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COMMENTI
Che Peccato
5 maggio 2010 08:30 superandy
Questa notizia da romagnolo mi lascia molta tristezza.
La Coppa Placci è una corsa che ritengo molto bella per il percorso, per la posizione in calendario in vista dei Mondiali e per la sua storia.
Spero che non sia un'altra perdita e che gia dal prossimo anno possa tornare in calendario per professionisti.
Sicuramente bisogna trovare una soluzione per aiutare gli organizzatori di queste corse, cosi come nel calcio arrivano gli aiuti dalle tv, organizzazioni ecc...
Un solo aiuto dato ad una sola squadra di calcio potrebbe salvare molte corse italiane.
Che Peccato!!!!

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