Caso Cipollini: il legale del Re Leone incontrerà Fanini lunedì
| 30/04/2005 | 00:00 Il legale di Mario Cipollini conferma che tra l’ ex campione del mondo e Ivano Fanini, patron di Amore e Vita, c’è un atto del 1998 che parla di «collaborazione» tra i due a fine carriera. «La chiamerei dichiarazione di intenti», spiega l’ avvocato Massimo Martini. Insomma, tra Fanini e Re Leone c’è un contatto che potrebbe riaprire forzatamente la carriera dello sprinter toscano. Il legale di Cipollini, lunedì mattina, incontrerà l’imprenditore lucchese nella sede di Amore e Vita, a Lunata, per cercare di sviluppare quella «dichiarazione d’ intenti» che, se dovesse saltare, potrebbe costare a Cipollini il pagamento di una penale da 600 mila euro, secondo quanto sostiene Fanini. «Ma questa - spiega Martini - è solo una versione unilaterale su cui preferisco non pronunciarmi». La «dichiarazione di intenti», secondo Fanini, è «una scrittura privata in cui è specificato che Cipollini si impegna a chiudere la carriera con la maglia di Amore e Vita Beretta» L’ avvocato Martini, che dice di non sentire il suo assistito da giorni e di aver appreso dell’ addio alle corse di Mario solo dai giornali, non conosce le intenzioni del campione sulla diatriba con l’ uomo che lo ha portato al professionismo. «Non posso dire che Mario potrebbe tornare a correre. Ci sono molte variabili da valutare. Cipollini ha una immagine da difendere. Fanini è in grado di assecondarlo? Faccio delle ipotesi: dovrebbe avere una squadra all’ altezza e magari un contratto adeguato. Queste, comunque, sono solo mie considerazioni, lunedì ne sapremo di più». Intanto Fanini replica: «I miei sponsor (tra cui il salumifico Fratelli Beretta che è legato anche alla nazionale di calcio, all’Inter e alla Ferrari) hanno la forza per sostenerlo. Io non gli chi chiedo grandi cose, mi basta che si adegui a portare avanti con Amore e Vita tutte le iniziative di lotta al doping. Lui, se vuole, è l’ unico al mondo che può far cambiare le brutte abitudini del ciclismo».
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