McQuaid: il passaporto biologico segnala altri casi sospetti

| 01/03/2010 | 16:27
«C’è un piccolo numero di corridori i cui valori, in base al passaporto biologico, sono sospetti: ora ci dovranno fornire spiegazioni»: a dirlo è stato il presidente dell’Uci Pat McQuaid in una intervista rilasciata a Bloomberg e ripresa da Cyclingnews. «Per i valori di questi atleti non vediamo altra spiegazione se non il doping, ma in base al nuovo regolamento che disciplina il passaporto biologico, approvato dalla WADA nel dicembre 2009, gli atleti hanno 30 giorni di tempo per dare le loro motivazioni su questi valori anomali, prima che l'UCI decida se a prire o meno un procedimento disciplinare. Un gruppo indipendente di nove esperti esaminerà quindi le spiegazioni fornite e fornirà all’Uci un parere decisivo».
McQuaid non ha fornito ulteriori informazioni né sul numero dei corridri implicati, né sulla loro nazionalità né tantomeno sui tempi della procedura.
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COMMENTI
TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO!!!!
1 marzo 2010 17:11 The rider
Ma invece di parlare sempre, perchè questo signore non si decide a fare i fatti?
Siamo ancora in attesa di sapere di "fine" faranno i signori: Di Luca, Rebellin, Valverde e chissà quanti altri che ho sicuramente dimenticato di menzionare.
E' veramente uno scandalo che questo signore (ma anche tutti i sui adepti) sia ancora a capo del Ciclismo Mondiale, non solo, ora potrà fare danni anche nel CIO ...ed infatti abbiamo visto le specialità su pista SCOMPARSE dalla lista di gare a Londra 2012.

Maurizio Ponti.

al lupo al lupo al lupo
1 marzo 2010 17:29 ullallerollerolla
al lupo! al lupo! al lupo!

Regista
1 marzo 2010 19:17 gipi66
Ribadisco il mio pensiero: Questo signore ha tutto l'interesse a mantenere il sistema nell'illegalità, per poi estrarre dal cappello i "casi sospetti" a lui più comodi per orchestrare il sistema a proprio favore....Grande regista!

Pat McQuaid
1 marzo 2010 23:08 salseroby
non c'è niente da dire se non lo sgomento.... MA ANNUNCIARE LE DIMISSIONI MAI??

Hai proprio ragione gip66!
2 marzo 2010 08:53 ciclistas
Se questo signore facesse il bene del ciclismo non urlerebbe al mondo intero che ci sono casi sospetti (se non si specifica almeno il numero tutti sospettano di tutti) ma si limiterebbe ad annunciare nomi e cognomi solo dopo che tutto è dimostrato. D'altra parte, pochi anni fa, proprio il suo amico Verbrughen se ne andava tranquillamente in giro a dire che il ciclismo era uno sport pulito visto che i casi di positività erano una piccola percentuale!

Ma quante C....E....dici povero McQuaid?!
5 marzo 2010 16:34 trentiguido
Non sai nemmeno spiegare cos'è il famoso passaporto biologico!!!!! Che come tutte le cose che fà la WADA e l' UCI sono solo PRESUNTI CASI, RIPETO PRESUNTI!!!!!! Ma perchè saranno presunti?.....non potete dimostrare niente con la scienza ma solo " quando volete e per chi volete" far fuori qualche corridore scomodo.....ed ultimamente sempre più corridori della comunità Europea.....!!!! PS: Tanto per dire ho chiesto a dei medici dell'ambiente cos'è il passaporto biologico, e non lo sanno nemmeno loro!!!! Forse caro McQuaid e WADA sarebbe meglio che tutti i soldi che prendete per la lotta al doping gli usate per studiare metodi inequivocabili e non per la vostra POLITICA!!!!!! Dimenticavo di fare i complimenti alla WADA per i controlli al Barcellona calcio, vi sono riusciti per la seconda volta molto bene!!! Ma non vi rendete conto che siete RIDICOLI!!!! Poi la multa al Barcellona......lasciamo stare altro che passaporto biologico!!!! www.guidotrenti.it

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