| 18/01/2010 | 14:48 Con passisti – scalatori dello spessore di Basso, Pellizotti, Nibali e Kreuziger la Liquigas – Doimo rischierà equivoci tattici. Non li rischierà con Daniele Bennati: sarà ancora lui la punta di diamante per sprint e classiche. “Benna” è nato il 24 settembre 1980. “Ho l’età giusta per ottenere vittorie numerose e importanti”, dichiara Daniele. Tra i professionisti ha ottenuto 41 successi in 8 stagioni.”Con un bottino così – prosegue Bennati – certi corridori farebbero salti di gioia, io no: senza sfortuna, specialmente quella che mi ha bersagliato l’anno scorso, le mie vittorie sarebbero almeno una sessantina, con l’aggiunta di una o due grandi classiche. Il pubblico non ha ancora visto la mia versione migliore. Forse s’è vista solo al Giro d’Italia 2008, edizione in cui ho vinto 3 tappe e trionfato nella classifica a punti”. Il velocista di Arezzo ha molta fiducia nei propri mezzi: “La Milano – Sanremo è una corsa per velocisti dotati di fondo come me. Io però sono sempre arrivato alla Sanremo con problemi fisici dovuti a sfortuna”. L’inglese Cavendish è stato più bravo: ha trionfato a Sanremo all’età di 24 anni. “Cavendish – assicura Daniele – è l’unico velocista al mondo che attualmente ritengo superiore a me anche quando sto bene e tutto gira alla perfezione. E’ vero che ci sono altri grandissimi velocisti, tutti con caratteristiche diverse, tuttavia la mia classifica è primo Cavendish, secondo il Bennati vero, terzo Hushovd, quarto Petacchi, quinto Farrar, sesto Boonen”. Un altro stimolo per Bennati è rappresentato dal treno apripista che la Liquigas gli ha creato: “Ho grandissima fiducia in Oss, Dall’Antonia, Sabatini, Quinziato e gli altri miei passisti da treno. Non sempre potrò averli tutti a disposizione: in alcune corse a tappe lo staff dovrà dare spazio ad aiutanti da salita. Non invidio il treno di Cavendish o di altri velocisti”. Bennati esordirà al Giro del Qatar (7-12 febbraio) e il debutto italiano è previsto al Giro del Friuli (3 marzo); disputerà Tirreno – Adriatico, logicamente la Sanremo, Giro e Vuelta. “Al Giro del 2010 – fa notare – difficilmente potrò riuscire a vincere la classifica a punti: nelle ultime 8 giornate c’è una sola tappa per velocisti, quella di Brescia. Spero che il Giro 2011 abbia un’ultima tappa per velocisti. Io finora ho vinto le tappe finali di Vuelta e Tour, mi manca l’epilogo del Giro”. Nelle prime 2 stagioni tra i professionisti Bennati è stato compagno Cipollini. “Un grandissimo velocista, ho imparato molto da lui”. Cipollini per 5 volte ha vinto l’ultima tappa del Giro. “Però Mario non ha mai concluso il Tour e la Vuelta. Se vincerò anche l’ultima tappa del Giro batterò Cipollini almeno in un rilievo statistico da record nell’era moderna del ciclismo”. Più che ai grandi Giri, quest’anno i velocisti pensano al Mondiale in Australia: “Scegliere la Vuelta anziché il Tour – aggiunge – significa agire in funzione del Mondiale. Il ct Ballerini che ha recentemente visionato il percorso iridato mi dice però che alla lunga la corsa diventerà selettiva, e l’arrivo è in salita. Sono anche uomo da gare in linea, potrebbe andarmi bene così, sempre sperando di meritare la maglia azzurra”.
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