Magazzini e Ulissi, le ambizioni dei giovani Lampre
| 01/12/2009 | 12:12 Prematuro ma con un talento immenso. Forse sarebbe le parole giuste per caratterizzare i due nuovi innesti della Lampre: Enrico Magazzini e Diego Ulissi. Il primo, classe 1988 ha già iniziato la sua carriera professionista con la maglia blu-fuscia. Il secondo, classe 1989 sta per iniziarla. Enrico Magazzini ha corso la sua prima gara nel scorso luglio. Era il Brixia Tour. «Sono stato molto al fianco di Damiano Cunego. Ho corso in Italia, in Spagna e in Portogallo durante questi sei primi mesi da professionista. Mi sono stupito a San Sebastian: era la mia prima grande classica e alla fine ero veramente soddisfatto di aver finito la corsa appena dietro ai big - spiega il ragazzo di Montelupo Fiorentino -. Poi, correre con la maglia Lampre, vedere tutti i mezzi della squadra, la sua organizzazione, è veramente sorprendente. Sono anche rimasto stupito dalla gente incontrata alla partenza e all’ arrivo delle corse. È veramente impressionante». Già nel gennaio scorso, Enrico aveva potuto respirare l’aria blu-fuscia allenandosi con i corridore del team di Beppe Saronni. «In più, ogni giorno, ho la fortuna di pedalare al fianco di Manuele Mori. Lui mi consiglia spesso e mi mette a disposizione tutta la sua esperienza. Con lui, ho capito l’importanza di allenarmi molto di più e su distanze molto più lunghe. Poi, grazie a lui, sono molto più attento ai minimi dettagli, come l’alimentazione, che prima sottovalutavo». Il giovane corridore toscano ha anche avuto la fortuna di lavorare per un campione come Cunego. «Con Damiano ho un bel rapporto sia in bici che fuori, mi metto volentieri a sua disposizione e mi dà tante motivazioni, è un grande corridore che ho sempre stimato. Devo sottolineare che quando sono arrivato nella squadra, tutti mi hanno accolto bene. Mi ha fatto piacere e mi sono subito sentito integrato». Quest’aria e questi cambiamenti, Diego Ulissi li respirerà da martedì. «Subito, quando ho parlato con il team manager e i diesse, mi ha colpito la loro grande professionalità. Veramente, qui non si lascia niente al caso. Credo che questo sia il punto da cui devo partire per adattarmi al meglio nella nuova categoria. La Lampre ha voluto scommettere sui giovani e ne ha molti nel suo organico. Questo è senza dubbio un bene anche in previsione futura». Qualcuno potrebbe rimproverare a Diego un passaggio prematuro fra i pro. Ma lui non è d’accordo. «Non mi sembra prematuro. Se un atleta sa gestirsi bene, non è un problema. Essere in una squadra come la Lampre, che ha valorizzato molti giovani, non fa che rendermi tranquillo e mi permette di svolgere il mio lavoro al meglio. La Lampre ha fatto sì che il mio sogno si realizzasse, adesso sta a me cercare di renderlo il piu bello possibile” spiega il corridore, fidanzato con Arianna. «Voglio fare esperienza, imparare da chi è già da anni nei prof e senza dubbio ci sarà la possibilità di sfruttare occasioni buone. Avrò anche la fortuna di lavorare per campioni come Cunego o Petacchi e sono entusiasta di iniziare questa avventura». Corridore completo che va bene in salita ed è dotato di un ottimo spunto nel finale («Amo i percorsi tipo Liegi-Bastogne-Liegi o la Freccia»), Diego Ulissi ha qualcuno da ringraziare per il coronamento di questo sogno: «Devo ringraziare sicuramente la mia famiglia, in particolar modo mio padre che mi ha seguito molto e aiutato. Lui mi ha trasmesso la sua passione per la bici. La mia prima bici? È stata una Francesco Moser blu, fornitami dal presidente dell’UC Donoratico. Poi voglio ringraziare anche i miei amici Mirko Ragoni e Fabrizio Vangi: i tre anni (due Juniores uno Under) vissuti nel team di Vangi sono stati fantastici grazie alla grande passione e al bene che mi ha voluto Fabrizio. E nell’ultima stagione si è sentita la sua mancanza».
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