Tortoli: una sentenza che dimostra la mia estraneità
| 24/11/2009 | 18:59 Daniele Tortoli esprime la sua soddisfazione per la sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna che lo ha assolto con formula piena cancellando la squalifica di 3 anni e 10 mesi che gli era stata inflitta il 21 maggio dal Tribunale Nazionale Antidoping. “Sono felice che la vicenda si sia chiusa nel modo giusto, ma non mi sento assolutamente graziato. Ho sempre espresso la mia totale estraneità ai fatti e non meritavo nessun tipo di condanna. Il Tribunale Nazionale aveva sbagliato persona e la sentenza del TAS lo dimostra al di fuori di ogni dubbio”. Tortoli spiega di aver dovuto fare i conti con accuse infondate e mette sul piatto una carriera che è sotto gli occhi di tutti. “Sono stato direttore sportivo fino al 2005 e in 30 anni non ho mai avuto nulla a che fare con il doping. A maggior ragione non capisco perché mi sarei dovuto impelagare successivamente e con un corridore che non dirigevo più. La mia immagine era stata screditata da un’accusa assurda e costruita sul nulla, ma alla fine la verità è venuta fuori”. Daniele, che da direttore sportivo ha ottenuto più di 500 successi, racconta la sua voglia di tornare in ammiraglia. “Il ciclismo mi manca e la mia intenzione è quella di rientrare presto, ma lo farò solo se si presenterà un progetto serio ed importante”.
ho sempre sentito dire ., che quando tuona ,,, vuole piovere !!!!!
Ok ma
24 novembre 2009 19:45discesaesalita
Ok e bravo, ma sinceramente non ci interessa il risultato, ma uno che in un'epoca dove ciclismo e doping erano sposati lei ha vinto 500 gare, non vorrei fare i nomi con cui sono state vinte, quindi, fatte le coclusioni?
Bene l'estraneità ma il ciclismo è cambiato, rimanga estraneo e guardi , comunque buona fortuna.
24 novembre 2009 20:01roger
Un uomo di ciclismo come Tortoli non può non sapere le pratiche che vengono fatte nel ciclismo a partire dai dilettanti fino ai prof. E forse sarà stato assolto perchè non ci sono prove contro di lui ma ciò non toglie che qualche ombra ci sarà pure su di lui quando ha preparato tanti atleti che poi sono stati beccati. Riccò ha avuto problemi col doping quando era dilettante con lui e forse lui qualcosa sapeva. E’ la solita storia dei corridori che si professano innocenti pur quando sono beccati con le mani nel sacco. Tutto questo è una follia
Dimostrazione!
24 novembre 2009 23:42gass53
Ecco la DIMOSTRAZIONE di quanti la pensano come me!!!
l'importante e dormire tranquilli la notte! senza incubi.
Sinceramente io dormo molto tranquillo,altri non so!!!
un giusto rientro.....
25 novembre 2009 09:22Dmz
sicuramente rientrerai,perche per rientrare alla grande come sono rientrati tutti gli altri,bisogna essere prima indagati,poi in qualche modo dimostrare?????estraneità
dopodichè,visto che il ciclismo attuale ha bisogno di gente come te per andare avanti e trascinare dietro tutti quelli come te.........buon rientro allora!!!!!!!!! DMZ
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