Doping: squalifica a vita per Christian Pfannberger
| 21/11/2009 | 15:25 La federazione austriaca ha inflitto la squalifica a vita a Christian Pfannberger. Il trentenne atleta che era in forza alla Katusha è risultato positivo all’Epo e, trattandosi della seconda positività in carriera (nel 2004 era stato puntito per positività al testosterone), è stato punti con il massimo della pena.
Se si vuole combattere il doping questa purtroppo è l'unica strada percorribile.
Finalmente
21 novembre 2009 17:14gemellina
Complimenti alla Federazione Austriaca, questo è un bel segno per la lotta al doping, via definitivamente le mele marcie, ripeto chi ne ha fatto uso non riesce più assolutamente fare attivita al naturale, sono certa al 100%, quindi vedrete che tutti quelli che sono stati beccati e scontata la squalifica se continueranno a vincere staranna sicuramente bleffando ancora, potete giurarci, avranno trovato qualche truffa ma prima o poi verranno ribeccatti, e possono invogliare altri al doping, e sopratutto fare del male al ciclismo, ecco perchè serve la radiazione.
ne + ne -
21 novembre 2009 19:43vampiro
di quello che il regolamento dice!
Giustizia
21 novembre 2009 20:04ciclismoreale
Finalmente una buona notizia per il ciclismo,si spera che i nostri dirigenti antidoping prendano esempio su come vada fatta la lotta al doping,cioè eliminando le mele marce,perchè oramai sono marce e marce resteranno.
Un pensiero va poi rivolto a quei Team Manager che danno l'opportunità a questi personaggi di correre in bici,sapendo già di che pasta sono fatti.
Complimenti !
22 novembre 2009 09:38wanna
Complimenti alla federazione austriaca, è una decisione da prendere in esempio.
vogliamo uno sport pulito con corridori che non rischino la loro vita per una vittoria e alla faccia di chi corre leale
Austria
22 novembre 2009 11:43rufus
L'Austria è uno dei paesi nell'occhio del ciclone per le vicende doping, vedi casi Kohl e laboratorio Humanplasma con coinvolti anche i fondisti e il loro allenatore, quindi applicando alla lettera il regolamento, che dice appunto che alla seconda squalifica scatta la radiazione, la Federciclismo austriaca ha dato un segnale forte di certezza della pena.
bene
23 novembre 2009 08:48corvo
Fatto bene!!
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