La Lpr Farnese ha sospeso Gabriele Bosisio

| 07/10/2009 | 09:06
Nella notte è arrivata la presa di posizione ufficiale della Lpr Farnese di Fabio Bordonali in merito al caso di gabriele Bosisio. Ecco il comunicato emesso dal team manager bresciano: «Premessa la totale estraneità della nostra squadra dalla presunta positività dell’atleta Gabriele Bosisio ma  coerenti con la linea di assoluto rigore contro il doping, adottiamo nei confronti dell’atleta il provvedimento di momentanea sospensione in attesa delle controanalisi.
Sconcertati e increduli, speriamo che le controanalisi possano dare ragione al corridore che si dichiara innocente. Ce lo auguriamo veramente perché in sei anni di lavoro abbiamo avuto modo di apprezzare l’atleta e l’uomo».
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COMMENTI
IPOCRITI
7 ottobre 2009 11:24 Capitano
MA VI SIETE MAI CHIESTI SE FORSE NON C'E' QUALCOSA ALL'INTERNO DEL MOVIMENTO CHE VERAMENTE NON FUNZIONA? FORSE QUALCUNO NON SI RENDE CONTO DI QUELLO CHE FA? O RITIENE NORMALE DETERMINATI COMPORTAMENTI? POI DI FRONTE ALLA REALTA', NON CAPISCE, NON COMPRENDE, CI SI DICHIARA ESTRANEI INCREDULI...ECC ECC, POI SE QUESTI SONO I VALORI DEGLI ATTLETI E DEGLI UOMINI...FORSE TUTTO E' PIU' CHIARO NON SIETE PIU' CREDIBILI RENDETEVE CONTO NESSUNO. W IL CICLISMO E ABSSO IL DOPING ROBERTO BERLESE

estraneità..!!!!!!
7 ottobre 2009 15:40 Dmz
ce l'aspettavamo una notizia cosi....estraneità della nostra squadra....sconcertati ed increduli......... forse sarebbe meglio che ha confessare la piena verità del ciclismo, fossero proprio queste persone e forse faremmo un ciclismo più serio e credibile.......io farei la legge, di assumersi la responsabilita con due firme a garanzia fossero..... i ciclisti nei confronti della società e i direttori sportivi insieme alla società nei confronti dei ciclisti.......DMZ

7 ottobre 2009 15:54 LORY
vi siete mai chiesti perche' un corridore cosi, con i risultati degli ultimi anni nn e' riuscito a trovare una squadra PRO TOUR!!! oggi i team pro tour controllano gli atleti quasi al 100% e la garanzia che siano quasi puliti c'e'!!! nella altre squadre e' difficile....... allora W il PRO TOUR !!!

7 ottobre 2009 16:47 libero2
I direttori sportivi e le squadre pensano di aver sistemato le cose con una semplice sospensione al corridore dopato. Bordonali dice che ha sott'occhio questo corridore ed allora non sapeva che si dopava? I corridori dicono di essere puliti ed a posto solo perchè hanno il cervello bruciato dalla medicine che assumono.
E chi critica Fanini dovrebbe vergognarsi perchè, come vedete in casi come questi, dice solo la verità.

per LORY...
7 ottobre 2009 18:45 ullallerollerolla
invidio il tuo modo di pensare anche se purtroppo non riesco proprio a farlo mio di fronte all'imbarazzante superiorità di vari team pro tour in appuntamenti ad hoc...columbia, la ex CSC, Astana, la ex Discovery channel, quick step (solo nella settimana santa) ecc...più che competizioni internazionale spesso abbiamo assistito a campionati societari!

team protour
7 ottobre 2009 19:16 rufus
Penso che non sia del tutto esatto dire che nei team Protour i corridori vengono controllati quasi al 100% e i casi di doping sono di conseguenza molto più rari. Cito a memoria Kohl, Schumacher, Astarloza, Colom, Beltran, Dekker, per non citare sempre Riccò e Piepoli, tutti appartenenti a squadre Protour. Purtroppo il doping è un morbo che contamina tutti quanti, e certe diseguaglianze nelle modalità e nelle norme di controllo tra le varie Federazioni non aiutano certo a debellarlo.
Flavio Gibertoni

PER LIBERO 2
7 ottobre 2009 19:27 ciaogianni
BRAVO LIBERO 2 SEI PROPRIO BRAVO A PARLARE, VISTO CHE SEI TANTO SAPUTELLO FIRMATI CON NOME E COGNOME, ALTRIMENTI STAI ZITTO CHE è MEGLIO.
IL CORAGGIO DI NON NASCONDERTI DIETRO UN NICK CE L'HAI?? (secondo voi???)

Gianni Bruma

ma dai ,,,ma dai,,,ma dai..
8 ottobre 2009 00:03 maxmari
ma ci vuole un po a dire e pensare che squadre e dirigenti sappiano cosa fanno i corridori a casa. ricordiamoci che parliamo di atleti trentenni professionisti che si gestiscono da soli non sono le squadre che gli spiegano come allenarsi come vivere se fare o no qualunque cosa non sono squadre giovanili dove i direttori spiegano come essere ciclisti.. sono i corridori che sbagliano ed e inutile portare le colpe da altre parti . ed e giusto che siano i corridori a pagare i loro errori non le 40 persone che lavorano in un tam che x colpa di un corridore si ritrovano senza lavoro... e non dite che in squadra qualcuno sa xche non e cosi ve lo garantisco xche direttamente interessato e non ammetto dubbi da parte di commentatori che conoscono poco l'ambiente..

x maxmari..
8 ottobre 2009 08:59 Dmz
allora spiegaci i veri compiti del direttore sportivo dei professionisti.....
non parlavo dei meccanici,massaggiatori,autisti,che quelli sono messi peggio dei ciclisti,e forse tutto questo e dovuto anche per loro.perche se ci fosse una ribellione totale a non abbandonare la famiglia per seguire le squadre in tutto il mondo ,con rimborsi ridicoli e servizi eccezionali ed indispensabili.
questa mossa aiuterebbe sicuramente gli atleti..o no! DMZ

Radiazione
8 ottobre 2009 11:15 Ruggero
RADIAZIONE SOLO LA RADIAZIONE altrimenti continueremo a consumarci i polpastrelli solo per scrivere cose che interessano solo a noi stessi.
Qualcuno potrebbe dire che in America esiste la pena di morte ma si continua comunque ad uccidere,è vero quantomeno però ci leviamo dai piedi certi personaggi.

8 ottobre 2009 15:14 teoottico
ma le squadre di ciclismo non potrebbero fare come le squadre di calcio? mi spiego meglio: se la base logistica della squadra ha sede a torino, tutti i ciclisti del team dovrebbero vivere a torino e dintorni, cosi che si possono allenare insieme, essere seguiti con piu continuità sia da dottori che allenatori, e sicuramente in questo modo se c'è un ciclista che fa il furbo è piu difficile credere che un manager non ne sapeva niente.

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