Uci: deciso il divieto progressivo delle radioline

| 24/09/2009 | 09:37
Il Comitato Direttivo dell’Uci ha preso ieri alcune decisioni molto importanti. Dopo l’assegnazione di diversi campionati mondiali, tra i quali Olanda 2012 per la strada, e l’approvazione dei calendari agonistici (fra questi anche quello del ProTour, nonostante alcune gare non abbiano ancora ricevuto formamlmeente il rinnovo della licenza), il Comitato Direttivo ha approvato la nomina dei rappresentanti delle squadre in seno al ProTour: gli eletti sono Roberto Amadio della Liquigas e Jonathan Vaughters della Garmin-Slipstream, quest’ultimo presidente della AIGCP.

Altre cose importanti:
RADIOLINE: Dopo una riflessione approfondita riguardo l’utilizzo delle radioline, il Comitato Direttivo ha deciso di seguire la raccomandazione della Commissione Strada dell’Uci, la quale ha proposto il divieto progressivo di utilizzo per tutte le categorie agonistiche. I suoi membri ritengono che l’utilizzo delle radioline snaturi il ciclismo stesso e inoltre la Commissione ha raccolto il parere della gran parte dei protagonisti del ciclismo stesso. Il divieto di utilizzo è già in vigore per Juniores e Under 23 mentre sarà messo a punto un calendario apposito per l’introduzione della norma tra i professionisti.
 
ANTIDOPING – Il regolamento Antidoping è stato modificato per includere una nuova sezione dedicata all’educazione antidoping dell’Uci Questa dovrà essere obbligatoriamente seguita daai corridori inclusi dall’Uci nelle famose liste “ciblé”. Le Federazioni nazionali saranno vivamente incoraggiate a chiedere ai corridori e alle loro squadre di seguire questo programma.

CLASSIFICHE – Il Comitato Direttivo ha deciso di abbandonare la classifica Equipes Continentales Professionnelles UCI partecipanti al programma del passaporto biologico, perché questa non ha riscontrato l’interesse auspicato.

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COMMENTI
le radioline
24 settembre 2009 11:55 ullallerollerolla
snaturano il ciclismo come i telai in carbonio e le ruote leggere, io direi di tornare alle maglie di lana e le corse trasmesse solo alla radio onde evitare che anche le telecamere snaturino la corsa dandole un'immagine troppo moderna.
non so se ridere o piangere! in tutti gli sport si parla di tecnologia in supporto delle decisioni arbitrali oltre che dello spettacolo e della sicurezza, a me pare che i problemi siano altri, non so...mi vien da dire pro tour - corse, operation puerto mai del tutto affrontata, reperibilità assurde per gli atleti, fuga di sponsor importanti ecc ecc....

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