Storie di doping e di amore

| 17/07/2009 | 13:28

L'amore è una droga, si sa, e gli sportivi dovrebbero state attenti alle infatuazioni. D'ora in poi farà sicuramente il tennista francese Richard Gasquet (23 anni), numero 32 del mondo. Positivo alla cocaina in un controllo antidoping, il transalpino rischiava uno stop di un anno, ma se l'è cavata con appena due mesi e mezzo di squalifica (già scontati). I giudici della Federtennis mondiale hanno creduto, infatti alla sua versione dei fatti.


«Ho conosciuto una ragazza francese, Pamela, in un pub di Miami. Ci siamo baciati, ma lei si era appena "fatta" e mi ha contaminato». Questa in sostanza (il virgolettato non è originale) la testimonianza dell'imputato che la Corte ha accettato senza battere ciglio ritenendo che «la spiegazione avanzata sia più plausibile che improbabile». Come a dire, sono cose che capitano. Altre volte, però, giudici più severi non avevano dato credito a giustificazioni altrettanto incredibili da parte di atleti "positivi".


belen rodriguez marco borriello

Il ciclista Gilberto Simoni accusò le caramelle alla "cocaina" della zia, il campione olimpico dei 5mila metri, Dieter Baumann, parlò di un dentifricio al "nandrolone". La stessa sostanza fu riscontrata nelle analisi dei calciatori del Perugia Bucchi e Monaco, che imputarono alla carne di cinghiale, del laziale Fernando Couto (shampoo) e dello juventino Edgar Davids (sciroppo per la tosse).

Un ampio capitolo riguarda poi le scuse "piccanti": una ciclista, trovata positiva a sostanze anabolizzanti, si difese dicendo di aver avuto un rapporto orale con un altro atleta dopato, mentre l'eccessivo testosterone nelle urine dell'americano Dennis Mitchell avrebbe avuto origine da una lunga serata di sesso e birra. L'ostacolista russa Lyudmila Enqvist giustificò poi la positività agli anabolizzanti come una vendetta del marito dopo la separazione.

La storia di Gasquet ricorda, però, soprattutto la vicenda di Marco Borriello. A salvarlo dalla squalifica per la positività a due metaboliti del cortisone, fu la sua fidanzata, Belen Rodriguez, che autodenunciò di aver passato al giocatore del Milan un fungo ai genitali e relativa pomata "dopante". Borriello prese solo 3 mesi, ma poi Belen lo mollò per il paparazzo Fabrizio Corona. Perché l'amore, si sa, è una droga.

da «Libero» del 17 luglio 2009 a firma Domenico Secondi

Copyright © TBW
COMMENTI
17 luglio 2009 16:18 verita
se al posto del tennista ci fosse stato un ciclista avrebbe preso due anni!!!! oltre al fatto che c'e' chi prende due anni per molto meno.....c'e' chi ha preso due anni per un diuretico assunto inconsapevolmente bevendo una tisani della moglie!!!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La UAE Team Emiratesguarda costantemente al futuro e annuncia oggi l'arrivo di cinque corridori che vestireanno la maglia della formazione Gen Z: si tratta di Simon Defrance (FRA), Václav Ježek (CZE), Riccardo Lorello (ITA), José Emilio Rodríguez (MEX) e Luca...


Un nuovo capitolo, una nuova pagina, lo stesso fuoco, le stesse ambizioni: Giulio Ciccone apre un nuovo capitolo della sua carriera e firma un contratto triennale con il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team. Dopo otto stagioni con la Lidl-Trek, il...


A metà della scorsa settimana con un comunicato ufficiale la Federazione Ciclistica Italiana ha reso noto che i titoli italiani della cronometro individuale per le categorie maschili e femminili degli Allievi e Juniores, per gli U23 e per Donne Elite/U23...


Forse questa sarà stata l’estate più lunga di sempre, ma dobbiamo arrenderci, l’autunno cambierà le cose e le temperature rigide non tarderanno certo ad arrivare. Se fate parte di quella schiera di pedalatori che non si fermano mai, sappiate che...


Quando si parla di doppio annuncio... Brodie Chapman, già campionessa australiana sia su strada che a cronometro, ha firmato un nuovo contratto biennale con la Liv AlUla Jayco e contemporaneamente ha annunciato di essere in attesa di un figlio per...


Sabato ha dominato Il Lombardia, domenica si è divertito pedalando alla Roc d'Azur, ma non è ancora tempo di vacanza per Paul Seixas. Come ha spiegato sabato a Como, questa settimana il talento francese ha deciso di «pedalare ancora questa settimana,...


Il Tour de Langkawi è ormai passato agli archivi, tante corse sono state disputate e altre sono in programma ma c'è un ragazzo che è rimasto in Malesia e continua la sua lotta in un ospedale di Kuala Lumpur. È...


Ivo Oliveira mette il sigillo sul Tour de Kyushu 2026 conquistando, dopo quella di ieri, anche la terza e conclusiva tappa della corsa giapponese di livello .1.  Sul traguardo di Miyazaki, dopo 123, 6 chilometri, il portoghese dell'UAE Team Emirates-XRG...


Il ciclismo moderno spesso corre il rischio di bruciare talenti o comunque buoni corridori, sacrificati sull'altare del "risultato subito" oppure rimasti impigliati nelle pieghe di difficoltà societarie, scelte tecniche e valutazioni economiche. Sono parecchi i corridori di formazioni...


L’Adda, il Villoresi, il Naviglio Grande. Un piccolo labirinto tra fiume e canali. Alla fine dell’Ottocento c’era un punto in cui, dove cominciavano le rapide dell’Adda, spesso i barconi si ribaltavano e perdevano una parte del carico. E c’era sempre...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra