Pucinskaite: il mio body rosa per l'Abruzzo

| 14/07/2009 | 18:37
Edita Pucinskaite, lituana ormai trapiantata in Italia, è stata protagonista sulle strade del Giro d’Italia e proprio dalla corsa rosa ha avuto l’idea per fare del bene.
Edita, opo una parentesi travagliata seguita dal cambio di casacca ti abbiamo visto tornare al trionfo. Come giudichi il tuo Giro?
«Buono, proprio perché sono riuscita ad alzare le braccia al cielo in un Giro dai massimi livelli. Una vittoria alla corsa rosa, non può essere paragonata con un'altra qualsiasi vittoria. Ha un altro sapore, profumo, valore. Questa poi l'ho gustata ancor di più, perché si trattava di un mio personale riscatto dopo un periodo difficile. L'avere regalato la vittoria al mio team è stato stupendo e mi ha riempito d'orgoglio, anche perché siamo stati l'unica squadra Italiana a riuscire a vincere una tappa. E poi non voglio dimenticare tutti coloro che hanno gioito con me, il mio team, le persone che hanno sempre creduto in me e tanti nuovi amici di "Facebook", davvero stupendi e vicini per l'intero Giro!«     
Non hai mai nascosto di provare un affetto e un attaccamento particolare per questa manifestazione.
« Ecco perché vincendo sono esplosa in un fiume di emozioni. La vittoria di tappa, oltre ad essere una gioia assoluta è anche un timbro che un atleta e il suo team riescono a lasciare nella corsa. Personalmente non la sostituirei mai con un piazzamento nella classifica finale. Ne ho fatti tanti in passato, ma si dimenticati in fretta».
Ricordiamoli allora: quanti Giri hai disputato e il tuo bottino.
«Quindici partecipazioni con due giri vinti, un secondo, tre terzi e quattro quarti posti in classifica generale».  
Avevi ambizioni di puntare alla classifica anche in questo Giro?
«Sinceramente sì, sono partita con questo intento, anche se ben consapevole che mai come quest'anno, la lista delle pretendenti presentava atlete e team d'uno spessore davvero eccezionale. Il tracciato selettivo ha suscitato l'interesse di tutte le più forti scalatrici mondiali. Strada facendo, sono stata costretta a rinunciare alla battaglia per l'alta classifica, piegata da una bronchite che ha condizionato tutta la mia settimana conclusiva. Mentre le mie avversarie lottavano, io stringevo denti per non mollare».
Torniamo alla vittoria che ti ha portato in rosa e all'iniziativa a scopo benefico a favore dei terremotati d'Abruzzo.
«Il terremoto ha scosso tutto il mondo, organizzare qualcosa di concreto per mostrare la solidarietà e sostegno ai terremotati era il desiderio che ho provato fin da subito. Sarebbe stato bello che, sulla scia delle numerose manifestazioni sportive benefiche per l'Abruzzo, anche il nostro movimento fosse riuscito a unirsi per un'idea puramente solidale. Non è facile però, la stagione è infuocata, corsa segue corsa, mancano gli appoggi e tanto altro. La possibilità di indossare il body rosa mi è sembrata un'opportunità arrivata dal cielo. Ho voluto metterlo all'asta e ringrazio l'organizzazione del Giro che ha appoggiato e promosso l'iniziativa. Chi vorrà partecipare dovrà andare su e-bay e cercare "Body Maglia Rosa Edita Pucinskaite per Abruzzo" con queste parole chiave non dovrebbe essere difficile trovare la pagina web, per partecipare all'asta. Il ricavato  sarà devoluto all'Abruzzo con l'aiuto della Misericordia del mio paese, Monsummano Terme».

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