Giro Donne: la prima è di Edita Pucinskaite

| 04/07/2009 | 17:03
Quando un atleta di qualsivoglia disciplina sportiva è dotato di classe cristallina la vittoria è dietro l’angolo. Per ottenerla bisogna però essere a posto di gambe e di testa: due qualità che ha ritrovato di botto la fuoriclasse lituana Edita Pucinskaite, splendida vincitrice della prima tappa del Girodonne conclusasi a San Piero Sieve in provincia di Firenze. Un successo che le mancava da due anni, quando trionfò per il secondo anno consecutivo proprio alla corsa rosa. “Questo successo però ha un sapore particolare – ha confidato la graziosa e forte atlete del Gs Gauss-Rdz-Ormu-Colnago -, perché ho tagliato il traguardo a braccia alzate: un evento straordinario che mi consente di guardare al futuro con rinnovata fiducia. Non vincere per due anni  è stato terribile: un’astinenza mai provata in carriera, ma adesso che ho rotto l’incantesimo spero di ripetermi presto. Cambiare durante la stagione si è rivelato decisivo, perché in questo team mi sono subito trovata bene e ritrovato la voglia di combattere. Un paio di periodi di ossigenazione a Livigno; i consigli di Luisiana Pegoraro; la disponibilità del presidente Luigi Castelli e l’amicizia nata subito con le compagne di squadra, ritengo siano i fattori che hanno contribuito a rilanciarmi a livello mondiale. Ero venuta al Giro per vincere almeno una tappa e magari curare la classifica. Avendo vinto due edizioni penso fosse logico curare anche la classifica, ma adesso che ho vinto e sono tornata in alto mi piacerebbe tanto concedere il bis. Vincere a braccia alzate regala un’emozione forte, che più forte non si può. Considero questa vittoria un punto di partenza e non d’arrivo, confidando di gratificare ulteriormente chi ha avuto fiducia in me. Questa vittoria la voglia dedicare all’entourage del Gs Gauss-Rdz-Ormu-Colnago che mi ha accolto con grande stima e affetto. Vincere per loro era il minimo. Mentre salivo il palco per indossare la maglia di leader pensavo ai due anni che sono rimasta a secco: un evento che non si ripeterà più, parola di Edita Pucinskaite”.
Una affermazione eccezionale per un’atleta ritrovata che ritorna ai vertici del ciclismo mondiale, dove peraltro lei è rimasta per tanti anni, perché ha vinto senza soluzione di continuità fino al 2007. Adesso ha cancellato con un colpo di spugna il 2008 e guarda avanti con rinnovata fiducia. Luisiana Pegoraro che un anno fa fece risorgere anche Tatiana Guderzo dopo l’infelice esperienza all’estero, è riuscita a riportare agli antichi fasti anche questa fuoriclasse. Merita quindi un bravo grosso così anche lei, ex azzurra, grande innamorata di ciclismo che non trascura mai nulla. Complimenti pertanto anche a lei e alle compagne di squadra di Edita. Ora che ha rotto l’incantesimo ne vedremo della belle. Proprio come lo è lei: di fisico e dentro.

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