L'ACCPI si schiera contro l'iniziativa della Katusha

| 09/06/2009 | 14:57
L'ACCPI scende in campo contro la scelta della Katusha di proporre una nuova clausola nel contratto dei suoi corridori, con pesantissima sanzione economica a carico dei corridori che si dopano. Ecco il comunicato ufficiale dell'Associazione Corridori:

Apprendiamo con un certo sconcerto l’iniziativa del Team Katusha di richiedere ai corridori la sottoscrizione di una clausola in cui gli stessi si impegnano a versare una somma pari a 5 annualità di stipendio nel caso venisse loro riscontrata una positività ai controlli antidoping.
Premesso che come associazione dei corridori italiani siano assolutamente favorevoli ad ogni iniziativa tesa a sensibilizzare gli atleti e tutti gli operatori del settore al massimo rispetto della normativa antidoping, non riteniamo peraltro che questa sia la corretta via per ottenere tale obiettivo.
La storia recente ci insegna che tutte le iniziative assunte in modo autonomo (ed “inaudita altera parte”) dagli organizzatori e/o dalle squadre (si veda, ad esempio, il c.d. codice etico), si sono rivelate foriere soltanto di grandi ingiustizie ed iniquità.
Se non vogliamo che la lotta al doping si riduca ad un mero ed ipocrita stendardo da esibire per soli fini pubblicitari e/o propagandistici, sarebbe forse il caso che si adottassero, al posto di iniziative del tutto inutili e palesemente illegittime (come a noi pare questa), delle azioni realmente concertate e condivise da tutte le altre parti del movimento.
A tal riguardo, ci sia consentita una provocazione: in Italia esiste dal 2001 una legge (D. Lgs. 231/01) che prevede che le aziende possano essere direttamente sanzionate per i comportamenti illeciti commessi dai propri dipendenti. E si estendesse tale regola anche al nostro settore?
Ad oggi, non si può certo dire che la strategia di punire sempre e soltanto i corridori sia stata vincente.
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COMMENTI
9 giugno 2009 15:24 Giors
secondo me dovrebbe essere una clausola obbligatoria in ogni contratto professionistico, magari gli viene meno la voglia di barare

D'accordo con Giors
9 giugno 2009 17:31 The rider
Anche secondo me tutte le squadre dovrebbero mettere la stessa clausola.
Sopratutto per poter rimborsare gli uomini dello staff della squadra (massaggiatori, meccanici, ecc. ecc.) che rimarrebbero senza lavoro in caso di scioglimento e/o sospensione della squadra stessa a causa di corridori trovati positivi.
Maurizio Ponti.

vedete articolo sopra!!!!!
9 giugno 2009 20:35 trentiguido
Ma state scherzando?......Vedi sopra!!!!!!! Siamo al limite.......

X Trenti Guido
10 giugno 2009 13:15 The rider
E' priorio vero, per scrivere queste cose (ovviamente parlo per me), siamo giunti al limite, la gente non ne può più di questi scandali sul doping, guarda caso oggi se ne è aggiunto un'altro, facente parte proprio della squadra che ha inentzione di inserire nei contratti questa clausola.
E' ora di finirla, la gente è stanca....
Maurizio Ponti.

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