Brusimpiano, la Sc Binda e la sua cronoscalata di beneficienza

| 15/05/2009 | 09:45
La Società Ciclistica Alfredo Binda torna protagonista nel ciclismo provinciale. Renzo Oldani ed i suoi collaboratori ripropongono per domenica 17 maggio al cicloscalata benefica da Brusimpiano ad Ardena. E’ significativo il fatto che un team che solo un anno fa ha gestito la parte tecnico organizzativa del Campionato del Mondo di ciclismo si riproponga in cabina di regia per una manifestazione di questo tipo,  particolare che la dice lunga sull’attaccamento al territorio dei bindiani. L’appuntamento è a Brusimpiano e l’evento è di quelli che conciliano il ciclismo con il tessuto sociale, ovvero una manifestazione a scopo benefico . In cabina di regia oltre alla Società Ciclistica “Alfredo Binda” di Varese ci sono gli “Amici del Cuvignone”.  Si tratta della  quarta edizione della  cronoscalata non competitiva Brusimpiano-Madonna di Ardena, patrocinata dai comuni di Brusimpiano e Marzio. La manifestazione si propone  due scopi: contribuire ai restauri del santuario e rivalutare una località già meta o luogo di passaggio di ciclisti agonisti o amatori, una sorta di balcone sul lago di Lugano a 451 metri di altitudine che potrebbe diventare, nell’immaginario collettivo, un punto di riferimento per chi pedala nelle belle terre del nord della provincia, da considerare accanto alla Madonnina del Brinzio.  Luogo di transito che collega Valmarchirolo e Valganna con la Valceresio, il Santuario di Ardena ha origini seicentesche e una lunga storia di devozione popolare oltre che di prodigi e miracoli.  Il ritrovo dei partecipanti è previsto a Brusimpiano a partire dalle ore 7.30 con il primo via alle ore 8.30, le iscrizioni (10 Euro) verranno raccolte sul posto, a tutti i partecipanti verranno consegnati alcuni omaggi e poi i pedalatori di ogni età avranno la possibilità di essere cronometrati su questo tratto in salita. E’ un momento ciclistico dove l’agonismo è in secondo piano (non ci saranno classifiche di merito), ma il fine della manifestazione è quello di proporre quei valori sopracitati e  naturalmente gli organizzatori si auspicano una partecipazione adeguata.

                                                                                         
ARDENA. Un Santuario da riscoprire. Il progetto del restauro

Ardena (Varese)  Sulle pendici del Monte Marzio, a 451 metri di altitudine in una località-crocevia tra Valmarchirolo, Valganna e Brusimpiano, sorge il Santuario di Ardena (appartenente alla diocesi di Como). Sulle origini della chiesa non si sa molto: prima di essa esisteva un oratorio costruito dove c’era una cappelletta eretta per celebrare il culto a una Madonna che allatta di Divin infante. Pare che la raffigurazione di una Madonna nera venne rinvenuta nel ‘600 su una cascina in località Campaccio da alcuni abitanti di Brusimpiano saliti ad Ardena per accertarsi dei danni e delle stragi provocati dalla peste. Sarebbe nata allora una devozione alimentata nei secoli da ricorrenti pellegrinaggi. Anticamente vegliava sull’oratorio un eremita. L’elevazione di Ardena  a parrocchia è del 1886. La chiesa ha una pianta a croce greca; le navate, che nella costruzione originaria non c’erano, sono dedicate a san Giuseppe e a sant’Antonio da Padova. Sono interessanti, all’interno, il dipinto della Madonna che allatta di Divin Infante attribuito alla scuola del Luini e fatto risalire al ‘400 e un quadro, realizzato nel ‘500 da Carlo Urbini da Crema, dal raro soggetto: Gesù attorniato dagli apostoli inginocchiato davanti alla Madonna che lo benedice prima che inizi la Passione. Dal Santuario, situato in un luogo panoramicissimo che domina un angolo di Ceresio, si può raggiungere Lavena attraverso un sentiero con mezz’ora di cammino spedito. Oggi la Chiesa è al centro di un progetto di restauro che presuppone  costi impegnativi per la piccola parrocchia di confine.

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