Valdobbiadene saluta il Giro facendo del bene

| 14/05/2009 | 17:45
Spenti i riflettori su Valdobbiadene e lo spettacolare circuito del Prosecco che ha incantato il mondo, la capitale delle bollicine ha fatto parlare ancora di sé nella carovana rosa del Giro d’Italia del Centenario.
A distanza di tre giorni dallo storico primo approdo, baciato da un autentico bagno d folla letteralmente impazzita per i campioni del ciclismo (il ministro Luca Zaia ha parlato di 450mila sul territorio toccato dalla 3^ tappa Grado-Valdobbiadene), mercoledì mattina a San Martino di Castrozza il Comitato Tappa ha provveduto a consegnare la seconda tranche dei fondi raccolti durante l’asta benefica bandita durante la cena di gala dello scorso 28 febbraio all’Asolo Golf Club di Cavaso del Tomba (Tv). Durante la serata condotta dal giornalista Giorgio Martino e l’ex miss Veneto e finalista di Miss Italia Chiara Sgarbozza  vennero messe all’asta le opere degli artisti di artisti nazionali e locali (Ennio Finzi, Saverio Barbaro e Luigia Zilli) con il ricavato di 9mila equamente destinato a favore della Fondazione LiveStrong del campione americano Lance Armstrong ed a sostegno del reparto di oncologica del Ca’ Foncello di Treviso. Se il primo assegno di 4.500 euro è stato consegnato sul palco di piazza Marconi lunedì scorso al primario del reparto del Ca’ Foncello, il secondo ha rappresentato un momento molto significativo per il presidente del Comitato Tappa Gian Antonio Tramet. Sul palco di partenza della 5^ tappa S.Martino di Castrozza-Alpe di Siusi, alla presenza Michele Acquarone, direttore generale Rcs Sport e Luca Slongo (uno dei suoi infaticabili collaboratori), il broker originario della frazione San Vito ha direttamente affidato nelle mani del texano Lance Armstrong l’assegno di 4.500 euro.
“E’ stato sicuramente uno dei momenti più emozionati di questa avventura del Giro d’Italia a Valdobbiadene - ha detto Tramet -. Non capita tutti i giorni poter stringere la mano ad un simile personaggio dello sport mondiale. La stanchezze è davvero tanta ma quel momento mi ha ridato grande entusiasmo. Peccato per quella caduta in Spagna che ha rovinato tutti i progetti e l’avvicinamento al Giro dell’americano. Altrimenti in concomitanza con il Giro del Trentino Armstrong sarebbe passato per Valdobbiadene. Me lo aveva promesso”.

GRANDE SCOMMESSA – Ve la ricordate? Filippo Pozzato e Marzio Bruseghin avevano scommesso la vittoria di tappa a Valdobbiadene con Tramet. Ebbene lunedì in piazza Marconi è sfrecciato per primo un certo Alessandro Petacchi. Quindi scommessa vinta dal presidente del Comitato Tappa. I due professionisti che pure ci hanno provato concretamente a vincere, dimostrando di essere di parola, dovranno ora pagare pegno. Come? Con una cenetta.
“Ho solo l’imbarazzo della scelta no? Dove li porterò? In un ristorantino dalle parti di Padova, dove…se la caveranno davvero con poco. Penso che ci rivedremo a fine Giro alle Calandre di Sarmeola di Rubano”.

TROFEI DI CRISTALLO – Una autentica opera d’arte è finita tra le mani di Alessandro Petacchi. L’ha realizzata in cristallo il maestro del vetro Marco Varisco che già aveva omaggiato Angelo Zomegnan (direttore del Giro), Franco Manzato (vice governatore del Veneto), Leonardo Muraro (presidente della Provincia di Treviso) e Tramet con esclusivi tappi alti circa 20 centimetri in cristallo completamente molati a mano e ricavati da una colata di cristallo al piombo con fusione d’argento. “Quello consegnato a Petacchi è qualcosa di indescrivibile, una delle cose più belle e faticose che abbia mai realizzato, specialmente per il ciclismo” ha commentato il maestro. Recentemente Varisco aveva già realizzato il trofeo per i mondiali di ciclocross delle Bandie 2008 e per la tappa di Riese Pio X° 2007.

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