Quanto vale Boonen, quanto vale il ciclismo

| 12/05/2009 | 09:17
Avete idea concretamente di quanto valga il ciclismo come  mezzo pubblicitario? Forse no. Per questo vi proponiamo questo articolo pubblicato oggi da La Derniere Heure, quotidiano belga. Si tratta di numeri, ma sono molto interessanti e chiariscono la potenzialità enorme del nostro sport.

BRUXELLES. L’assenza di Tom Boonen al prossimo Tour de France avrebbe per conseguenza un mancato guadagno finanziario di circa 3 milioni di euro: a sostenerlo è Philiep Caryn, responsabile marketing della formazione Quick Step.
«Il Tour de France 2007 ci ha portato l’equivalente di 25,5 milioni di euro di pubblicità gratuita – spiega Caryn -. Questa cifra è calcolata sulla base del numero di apparizioni del nome dello sponsor nel corso delle trasmissioni televisive quando esso è perfettamente identificabile. In pratica si stratta di lunghi sport pubblicitari gratuiti. Solo sulla tv francese, il valore di queste apparizioni è compreso fra i 6 e gli 8 milioni di euro».
E ancora: «Una vittoria in una tappa di pianura porta tra 300.00 e 350.000 euro di pubblicità. Una tappa di montagna, che attira più spettatori, equivale ad una somma compresa fra 500.000 e 600.00 euro».
E tutto queto senza contare la maglia verde sulle spalle di uno dei propri corridori, obiettivo che Boonern avrebbe dovuto perseguire quest’anno. «Nel 2007 la Quick Step ha ottenuto quattro vittorie di tappa – due con Boonen, una con Gert Steegmans e una con Cédric Vasseur, che ci sono valse 3 milioni di euro. Con la maglia verde sulle spalle, Boonen appariva ogni giorno sulla CNN, vale a dire un bonus supplementare pari a 500.000 euro di pubblicità».
Ora che si va verso una nuova assenza di Boonen dalla Grande Boucle, dopo un 2008 che ha è stato meno remunerativo per la Quick Step malgrado la vittoria di Steegmans ai Campi Elisi.
«L’immagine di Gert è meno remunerativa di quella di Boonen. Dovete considerare che prima della sua positività alla cocaina, il valore-mercato di Boonen si avvicinava al milione di euro: questa è la somma che dovrebbe sborsare un investitore per ottenere un ritorno mediatico equivalente».
Quest’anno, comunque, dopo la prima positività di Boonen, la Quick Step aveva già deciso di cambiare la sua strategia di comunicazione: «Non abbiamo più puntato solo su Boonen, ma abbiamo presentato la Quick Step come una squadra con Tom, Stijn Devolder, Sylvain Chavanel, Steven De Jongh e Carlos Barredo. Per questo riteniamo che quest’anno i danni d’immagine possano essere minori rispetto al 2008».

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COMMENTI
Voglio vedere...
12 maggio 2009 19:48 Attila
se gli chiedono i danni.........................

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