Santi: hanno ragione gli organizzatori dei grandi Giri

| 24/02/2005 | 00:00
Sul caso che sta spaccando il Pro Tour, interviene anche Claudio santi, vicepresidente dell'UEC, la Federazione Europea del Ciclismo: «Condivido la posizione dei tre grandi giri che, con grande responsabilità, stanno portando avanti il ciclismo di alto livello e che giustamente non accettano che l' U.C.I. divenga un ente proprietario delle corse ciclistiche, ma rimanga un coordinamento delle Confederazioni Continentali e delle Federazioni, nel rispetto del suo statuto e dei suoi protagonisti; corridori, società e organizzatori che hanno permesso di scriverne la storia con il loro impegno da oltre un secolo. Fra l'altro colgo l'occasione per ringraziare il presidente Cordero che a nome dell'Associazione Internazionale degli Organizzatori e in rappresentanza dei vice Zomegnan e Clerc, mi ha inviato una calorosa lettera di auguri per l'impegno di Vice Presidente Europeo del Ciclismo. Personalmente credo che la riforma ProTour sia giusta, ma che le regole vadano riscritte in pieno accordo chi deve allestire gli appuntamenti e non da una cupola con rappresentanti, anche non eletti da alcun organismo. Nell'interesse del ciclismo Europeo auguro agli organizzatori dei tre grandi giri, il miglior successo delle loro manifestazioni».
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