Giro del Trentino. Tappa a Danilo Di Luca, la corsa a Ivan Basso

| 25/04/2009 | 15:14
Non poteva finire meglio di così. Dopo tre giorni di bocconi amari, il ciclismo italiano manda uno squillo roboante dal Giro del Trentino che si conclude con la vittoria di Danilo Di Luca (LPR Farnese) sull’arrivo in pendenza di Pejo e con il successo finale di Ivan Basso. 
Per il varesino è davvero un grande giorno, che interrompe un digiuno durato tre anni: nel suo sguardo, sul podio e nella successiva conferenza stampa, la composta felicità di un uomo maturo.
«I momenti duri ti fanno diventare più forte. Io vorrei che tutto questo non fosse mai successo, so di portare una macchia indelebile, ma so anche di essere ripartito da zero con umiltà assoluta. Dietro questo ritorno c’è tanto lavoro, mio e del team che mi ha dato grande supporto. Ma il grazie che debbo formulare per primo va alla mia famiglia».
Prima di volare a Liegi, Basso ha parlato del Giro: «So che sarà molto difficile per me, prevedo una corsa roulette, assolutamente imprevedibile. Ho lavorato tanto per far bene, non dimenticate che nella mia squadra anche Franco Pellizotti può dire la sua”.
Nella tappa conclusiva - la più lunga con i suoi 214.2 km da Sillian (Austria) a Pejo Fonti - Basso si è tolto di ruota il tenace Brajkovic sull’ultima ascesa verso Pejo Fonti, che ha proiettato i migliori (tra i quali Garzelli, di nuovo sul podio, lanciando Danilo Di Luca verso una vittoria di tappa importante.
«In questi giorni in Trentino ho progredito parecchio – ha detto Danilo – e questa prima vittoria stagionale ci voleva proprio. Sono contento per me e contento per Basso, siamo amici e ci stimiamo. Vado al Giro d’Italia con ottimismo ed eccellenti sensazioni».
Gli organizzatori del Giro del Trentino possono essere giustamente soddisfatti dopo questa splendida giornata finale che ha rilanciato i due protagonisti Basso e Di Luca verso un Giro d'Italia da protagonisti. La gara a tappe trentina si è confermata in tutta la sua qualità tecnica e organizzativa.
Il 33° Giro del Trentino ha attribuito anche due premi speciali: a Przemyslaw Niemec per la vittoria all'Alpe di Pampeago (nel decennale del
successo di Marco Pantani) oltre al premio combattività intitolato al ricordo di Enzo Moser (primo vincitore del Giro del Trentino) che è andato a Gabriele Bosisio.

Ordine d’arrivo
1. Danilo DI LUCA (Ita, Lpr Farnese)
km 209 in 4.58'19", media 42,036;
2. Giampaolo Caruso (Ita, Flaminia Bossini);
3. Stefano Garzelli (Ita, Acqua & Sapone);
4. Domenico Pozzovivo (Ita, CSF Navigare);
5. Ivan Basso (Ita, Liquigas) a 4";
6. Przemyeslaw Niemec (Pol, Miche) a 22";
7. Gilberto Simoni (Ita, Diquigiovanni);
8. Leonardo Bertagnolli (Ita, Amica Chips);
9. Jackson Rodriguez (Ven, Diquigiovanni);
10. Janez Brajkovic (Slo, Astana) a 30".

CLASSIFICA FINALE
1. Ivan BASSO (Ita, Liquigas);
2. Janez Brajkovic (Slo, Astana) a 22";
3. Przemyeslaw Niemec (Pol, Miche) a 33";
4. Stefano Garzelli (Ita, Acqua &Sapone) a 55";
5. Domenico Pozzovivo (Ita, CSF Navigare) a 1'08";
6. Gilberto Simoni (Ita, Diquigiovanni) a 1'14";
7. Giampaolo Caruso (Ita, Flaminia) a 1'18";
8. Danilo Di Luca (Ita, Lpr) a 1'49";
9. Pietro Caucchioli (Ita, Lampre) a 1'55";
10. Jackson Rodriguez (Ven, Diquigiovanni) a 2'02".

Copyright © TBW
COMMENTI
BRAVO POZZOOO
25 aprile 2009 15:21 mirk
Grandioso pozzovivo anche se non ha vinto si è batturo alla grande. Complimenti, Peccato non poterselo gustare al giro.!

L'unico scalotore puro
26 aprile 2009 12:33 lgtoscano
Si l'unico scalatore puro che abbiamo in Italia e che avrebbe potuto regalarci un po' di spettacolo non sarà presente al giro, veramente un peccato per tutti gli appassionati di questo sport, l'unico sport che un atleta paga per gli sbagli di un compagno, siamo fuori da ogni senso di giustizia, comunque avanti così, Pozzovivo è giovane e speriamo di rivederlo il prossimo anno ancora più forte e più arabbiato.

GRANDISSIMO IVAN BASSO !!!!
26 aprile 2009 16:14 The rider
Grandissimo Ivan, e questo è solo l'antipasto...
Maurizio Ponti.

W Pozzovivo
27 aprile 2009 10:41 stc
Se si depennano tutti gli atleti che hanno più o meno a vuto cause per Doping, Pozzovivo rimane il vincitore morale. Per colpa di altri non farà il Giro dove l'organizzazione preferisce scegliere squadre straniere di sconosciuti. Rimane un ingiustizia verso questo piccolo grande atleta che con il lavoro e il sacrificio è ormai alla ruota dei migliori.

27 aprile 2009 11:08 ciceinge
Sono veramente contento che la squadra nelle cui fila l'anno scorso militava Sella
non sia al giro

27 aprile 2009 11:20 ciceinge
Dopo quello che è successo l'anno scorso la csf non dovrebbe nemmeno esistere.
Pozzovivo dovrebbe cercarsi un'altra squadra

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Assolo di Mirko Nembrini nella Piancamuno-Montecampione (Bs) per juniores. Il bergamasco della Ciclistica Trevigliese, protagonista di giornata insieme al polacco Mitoraj della Salus Seregno De Rosa, si è involato sulla salita finale dove ha preceduto Thomas Mariotto della Autozai Contri...


Anche l’Arctic Race of Norway è stata travolta dall’annuncio della tragica morte di Finlay Tarling. La notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno all’interno della carovana ieri durante la cerimonia di premiazione della seconda tappa e in...


L’ucraino Kyrylo Tsarenko (Solution Tech NIPPO Rali) ha firmato una vittoria di spessore nella Ordu Coast to Summit, prima delle due prove del Tour of Ordu in Turchia. Sul tracciato di 106 km, Tsarenko si è involato nella parte conclusiva...


Toscana felice e terra di conquiste per il ventitreenne piemontese della provincia di Novara Manuel Oioli della Swatt Club, atleta di ottime qualità e mezzi ma discontinuo nel rendimento. Nella sua carriera da dilettante alla quinta stagione, ha ottenuto cinque...


La decisione, nell'aria sin da ieri, diventa ufficiale a metà mattina: la NSN Development lascia ufficialmente la Volta a Portugal dopo la terribile tragedia che ieri è costata la vita a Finlay Tarling. «Con il pieno supporto dei genitori di...


Il gravel non è solo una specialità a parte, è anche uno stile di vita che prevede differenze corpose rispetto al ciclismo su strada. Togli l’asfalto, dimentica lo stress e la competizione e goditi la libertà e il territorio indossando abbigliamento...


Se ne parla da settimane ma ormai la decisione sembra presa: Jonas Vingegaard salterà i Campionati del Mondo di Montreal e quindi la sua stagione 2026 può considerarsi conclusa. Vingegaard si è fratturato la clavicola destra cadendo durante la 15ª...


Una campionessa dal cuore grande ha deciso di scendere in campo per aiutare un'altra grande campionessa: Lorena Wiebes ha messo all'asta la sua maglia gialla e la sua maglia verde del Tour de France Femmes per raccogliere fondi a favore di...


Travolto da un bagno di folla, idolo degli appassionati di ciclismo locali, Rafal Majka ha seguito il Giro di Polonia come inviato per Eurosport. Il nostro inviato, Carlo Malvestio, ha intervistato questo "collega" molto speciale per chiedergli della sua vita...


Victor Vercouille (Flanders-Baloise), Ludvik Holstad (Team Ringerike), Joseba Lopez (Caja Rural), Simen Evertsen-Hegreberg (Lucky Sport Cycling Team) e Herman Emil Eriksen (Lillehammer CK) sono i nomi degli attaccanti che hanno animato la fuga di giornata nel corso della 2ª...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra