È stato tante cose Gianni Sommariva, ma soprattutto è stato uno “stra innamorato” di ciclismo, uno “stra-ordinario” interprete, uno “stra-volgente” uomo del fare, che ribaltava soluzioni, soprattutto ne trovava, riscrivendo regole e proponendone di nuove. È stato un inguaribile appassionato...
Guardate come si è ridotto questo ciclismo, a quali giochetti devono sottostare le squadre pur di correre. Andando avanti così non ci sarà da meravigliarsi se tante decidono di fermare l’attività, come successo al Team Piemonte di Algeri, o addirittura di smettere definitivamente. Se a fine stagione chiudessero i team continental come successo alla Cinelli di Simone Biasci dove andranno a finire tutti i corridori a piedi?