Cesenatico, tutti stretti nel ricordo di Marco

| 13/02/2005 | 00:00
Diverse centinaia di persone, non solo appassionati di ciclismo e tifosi, si sono ritrovate a Cesenatico per la giornata 'Nel ricordo di Marco Pantani' alla vigilia del primo anniversario dalla morte del campione. Alle 14.45 nella chiesa di San Pietro Pescatore, nel quartiere di Ponente della cittadina in cui il Pirata ha vissuto, monsignor Silvano Ridolfi ha celebrato una funzione religiosa. Chiesa gremita al massimo della capienza e almeno 200 persone sono dovute rimanere all' esterno dove sono rimasti anche gli striscioni: 'Pirati presenti ovunque' e 'Nessuno tocchi Pantani', l'auto ammiraglia del Club Magico Pantani e decine di bambini della 'Pantani Corse'. Tanti giornalisti e tanta gente con al braccio la bandana con i colori del 'Pirata'. Nei primi banchi della chiesa c'erano da un lato mamma Tonina, papa' Ferdinando, la sorella Manola, assieme al sindaco di Cesenatico Damiano Zoffoli e l'ex manager di Pantani Emanuela Ronchi; dall'altro lato spiccavano le colorate casacche gialle e bianco azzurre dei giovani ciclisti. Alla cerimonia hanno partecipato anche Davide Cassani, l'ex gregario Marcello Siboni, Davide De Zan, l'ex direttore sportivo di Pantani Marino Amadori, il fisioterapista Fabrizio Borra, Vittorio Savini e Arrigo Vanzolini, presidenti rispettivamente del Club Magico Pantani e della 'Fausto Coppi', il gruppo ciclistico col quale Marco mosse le prime pedalate. ''L'uomo e' conteso fra il bene e il male, il peccato e la grazia - ha detto nell' omelia monsignor Ridolfi - le tentazioni diaboliche sono quelle di sempre, la libido, il materialismo, la superbia. Gesu' le ha vissute tutte, per darci un esempio e ci insegna che ci vuole coraggio per vincere. In questo senso l'eucarestia rinnova il messaggio importante, perche' l'apparente sconfitta e' la croce, ma l'effettiva vittoria e' la resurrezione. Cristo e' morto per il nostro peccato ma e' vissuto per la nostra salvezza. Ricordo che Marco stesso, quando visito' i ragazzi della parrocchia, disse loro di non cedere, specie nei momenti difficili, quelli della sconfitta e della debolezza. Ricordo con rispetto e riserbo, mi unisco ai genitori, alla sorella, ai parenti, agli amici. Mi impegno a condividere questo momento di dolore, di speranza e di fede, per far crescere in tutti la volonta' di non arrendersi, di superare le difficolta' e avere fede''. Il padre di Pantani ha ringraziato tutte le persone che hanno voluto ricordare Marco. La funzione e' durata circa un'ora, poi i tifosi e gli amici di Marco si sono recati al vicino cimitero per compiere un saluto alla tomba del campione, dove sin dalle prime ore del mattino c'e stata una processione. Uomini e donne, giovani e anziani, italiani e stranieri; tutti hanno voluto testimoniare il loro affetto al 'Pirata', con una preghiera, un segno della croce, un bacio, uno sguardo commosso o un semplice 'ciao Panta'. Molti sono venuti in bicicletta. In terra tanti fiori, messaggi, lettere, bigliettini, regalini, pupazzetti. Poco dopo le 16 la famiglia Pantani ha varcato i cancelli del cimitero. Tonina, Ferdinando e Manola hanno raccolto il saluto commosso della gente comune. Tutti hanno sfilato ordinatamente e con grande senso di rispetto, dal sindaco Zoffoli ai bambini con le biciclette gialle. Vittorio Savini ha portato un cuscino di fiori gialli a forma di cuore e ha spiegato: ''Questo e' il cuore di tutti i tifosi di Marco''. Tristezza, ma ancora tanta rabbia, come nelle parole di Arrigo Vanzolini: ''Potevamo esser qui a festeggiare assieme a Marco le grandi vittorie degli anni Novanta e invece ci ritroviamo per piangerlo''. La polizia municipale ha impiegato 20 agenti per garantire il servizio d'ordine all'interno e all' esterno del cimitero il cui orario di apertura e' stato protratto per un' ora. L'associazione Radio Soccorso Cesenatico ha messo a disposizione 11 volontari.
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