Da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026, torna a Ferrara il “Festival del Ciclista Lento”, la decima edizione della festa per “la bella gente che pedala”, il festival per chi ama pedalare senza fretta gustando panorami, incontri, racconti, bellezze e delizie del territorio.
In programma: la Pedalata più lenta del mondo “5 km in 5 ore”, la Granfondo del Merendone, il Galà del Ciclista Lento con show musicale su “Quello che la strada non dice” e una serata dedicata allo sport inclusivo e al ciclismo africano.
E ancora: autori ‘a pedali’, visite guidate, premiazioni ai più lenti, bontà estensi come il pasticcio ferrarese e la torta tenerina, musica e campioni e campionesse, gregari e appassionati che anche quest’anno giocheranno con noi ad andare piano, anzi: pianissimo! I ciclisti lenti salveranno il mondo: dalla prepotenza della velocità; dalla noia dei primati in classifica; dal conformismo del campione solo al comando.
"Beati gli ultimi che la vita sanno goder” è la filosofia che caratterizza la manifestazione ferrarese dedicata al ciclismo-slow, per festeggiare chi utilizza strade e ciclabili per pedalare piano, senza particolare talento per lo sport, senza tempi da rispettare o primati da stabilire.
C'è chi sceglie la bicicletta per il piacere stesso del pedalare e muoversi in scioltezza con un mezzo ecologico ed economico. Chi si gode le due ruote senza l'ansia di arrivare primo, chi vive il piacere del viaggio più che del traguardo, apprezzando paesaggi, gusti e curiosità incontrati lungo il percorso. Chi usa la bici quotidianamente, per andare al lavoro o a fare acquisti, per accompagnare i bambini a scuola, per godere di spazi della propria città, nel tempo libero e non, in modo ecologico e sostenibile, e lo fa chiedendo sicurezza.
LA DECIMA EDIZIONE
Il Festival del Ciclista Lento spegne la sua decima candelina alla fine di ottobre. È nato 10 anni fa un po' per il gusto del paradosso e per scherzo dalla mente di Guido Foddis, musicista e direttore della testata giornalistica La Repubblica delle Biciclette, che da anni racconta da una prospettiva particolare gli eventi del ciclismo, in particolare il Giro d’Italia: "Alle corse in bicicletta ero rimasto conquistato dalle cronache di Marco Pastonesi, scrittore e giornalista della Gazzetta dello Sport. Non intervistava i campioni del ciclismo, ma i gregari, i portatori di borracce, quelli che faticavano a stare dentro al tempo massimo della classifica. Aveva una passione particolare per gli sfortunati, quelli che foravano all'ultimo chilometro, quelli che avrebbero potuto... ma per un motivo o per l'altro fallivano l'obiettivo sportivo. Da questa visione capovolta della classifica e dei valori dominanti nel ciclismo, ho pensato che un Festival dedicato alla bicicletta come l'avrebbe voluto lui, e come sarebbe piaciuto anche a me, che ancora non c'era."
Le prime edizioni conquistano prima il campione Gibì Baronchelli, convertito alla lentezza e alla piacevolezza della bicicletta senza stress agonistici. Poi sono arrivati nel proscenio ferrarese dell'anti-agonismo anche Gianni Bugno, Gilberto Simoni, Silvio Martinello, Giuseppe Saronni,Alessandra Cappellotto. E con loro, i prestigiosi patrocini nazionali di Ministero dell'Ambiente, ISPRA, Sport&Salute, Comitato Paralimpico Italiano. L'attenzione mediatica anno dopo anno è aumentata fino a portare ogni anno a Ferrara le troupe della Rai e inviatI giornalisti da tutto il mondo, conquistati dall'originalità del format e dall'ambientazione del Festival a Ferrara, città avara di campioni del pedale ma dove le macchine sulla strada sono in minoranza rispetto alle biciclette.
Nel tempo lo "scherzo" di Guido Foddis ha saputo reinventarsi, trovando ispirazione e valori etici dove la lentezza non rappresenta una scelta anticonformista ma una condizione necessaria. Per esempio, dal ciclismo paralimpico fino all'associazionismo di base, scoprendo e rivalutando chi pedala per combattere gli effetti degenerativi del morbo di Parkinson, chi utilizza il ciclismo per rendere meno invalidante una forma di disabilità, o semplicemente chi sceglie una bicicletta a pedalata assistita perché non ha più tanta forza per pedalare ma preferisce lasciare un'automobile in garage per fare la spesa. Insomma, per dare una voce a chi è ciclista lento non per lo sport ma per la vita. La lentezza come paradigma per essere vincenti, per gli altri ma soprattutto per se stessi, pur senza tagliare il traguardo tra i primi. E per godere non della prestazione sportiva ma del paesaggio, della compagnia e, perché no, anche dei ristori che un campione deve abiurare, come ad esempio i cappellacci con la zucca o la salama da sugo ferrarese. Lasciando volentieri le barrette energetiche e le maltodestrine ai ciclisti veloci.
Nell'occasione della sua decima edizione, il Festival del Ciclista Lento 2026 celebra nuovamente i propri "atleti scarsi" con una serie di pedalate, incontri formativi e spettacoli.
Si comincia venerdì 23 ottobre alle 20:00 al circolo La Casona di Cassana con il recital di Marco Pastonesi dedicato alle corse pionieristiche che si svolgono in Africa nelle sue "Strade Nere” (Ediciclo editore, 2025), dal titolo del suo recente bestseller classificatosi al secondo posto nel Premio Bancarella 2026.
Il giorno seguente, sempre alle ore 20:00 alla Casona, sarà il divulgatore e influencer del ciclismo Alan Marangoni a raccontare la propria carriera povera di successi individuali ma ricchissima di aneddoti e valori etici. Gregario di Peter Sagan, Ivan Basso e Vincenzo Nibali, loro sì campionissimi, oggi racconta il ciclismo sul seguitissimo canale YouTube GCN Italia, con umorismo e preparazione, seguito da centinaia di migliaia di follower.
Non mancheranno gli eventi più attesi, le pedalate che da dieci anni contraddistinguono il Festival: sabato 24 ottobre la "5 Km in 5 Ore” nel centro storico di Ferrara, riconosciuta come la corsa più lenta del mondo e ormai replicata in diverse altre città in Italia, con la partecipazione di diversi personaggi del mondo dello sport paralimpico, femminile e maschile.
La domenica 25 invece toccherà alla Granfondo del Merendone, pedalando lentamente con Alan Marangoni nelle piste ciclabili che si snodano lungo le vie d'acqua ferraresi. Infine la collaborazione con ANFFAS Ferrara e con la società sportiva Stella Alpina di Renazzo amplierà l'offerta con laboratori di sport pensati appositamente per i più piccoli e per le persone con disabilità.
Gli ospiti del Festival del Ciclista Lento 2026
Alan Marangoni. Romagnolo di Cotignola, nella sua carriera ha contribuito ai successi di grandi campioni, militando nella mitica squadra Liquigas al fianco di Vincenzo Nibali, Peter Sagan, Ivan Basso e Alberto Bettiol. Accanto al suo lavoro di gregario, ha tentato più volte ma senza successo di ritagliarsi un proprio spazio negli albi d'oro del ciclismo, fino a dubitare di sé stesso e considerarsi un "fallito dello sport". Ma proprio nell'ultima gara della carriera a ritiro già annunciato, nella lontana Okinawa in Giappone, ha finalmente festeggiato la prima e unica vittoria. Oggi è il volto principale del canale GCN in Italia, seguitissimo da tutti i cicloamatori e dai tifosi di questo sport. Ha appena pubblicato il libro "Quello che la strada non dice" per raccontare attraverso la propria esperienza il falso mito del "vincere ad ogni costo" e il valore educativo della sconfitta.
Marco Pastonesi. Genovese, per oltre trent'anni è stato uno dei più originali giornalisti della Gazzetta dello Sport, specializzato in rugby (di cui è stato anche giocatore in Serie A) e ciclismo. Oggi scrive su prt tuttobiciweb: la sua rubrica - L'Ora del Pasto - è un appuntamento imprescindibile per chi ama il ciclismo e la buona scritura. Oltre trenta le corse a tappe seguite, tra Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta a Espana. Appassionato di storie non raccontate, di strade poco battute, ha partecipato come giornalista anche ai Giri del Burkina Faso, del Ruanda e di mille altre località sperdute nel continente africano. Da queste esperienze è nato il libro "Strade Nere", pubblicato nel 2025 e che si è classificato al secondo posto nel Premio Bancarella di quest'anno. Ispiratore del Festival del Ciclista Lento, nonché ospite fisso in tutte le sue dieci edizioni, regala un modo del tutto originale, anticonformista e inimitabile, di fare cronaca sportiva.
Francesca Lugeri. Romana, ricercatrice universitaria e geologa di ISPRA, per anni è stata la voce di riferimento durante le trasmissioni di RaiSport per accompagnare al racconto della corsa la divulgazione dei territori attraversati dagli eventi di ciclismo. Al termine della propria attività lavorativa ha scoperto la passione per gli sport di fatica, affrontati però con proverbiale lentezza. Sempre in fondo agli ordini di arrivo, ma ospite fisso sul podio, poiché partecipa a categorie Master ed eventi dedicati alla terza età in cui i concorrenti iscritti sono quasi sempre meno di tre. Porta al Festival un racconto originale, dissacrante e ricco di spunti di riflessione, sul valore formativo dello sport.
PROGRAMMA 2026
Venerdì 23 ottobre
Opening Party • Lo sport è inclusione
Circolo La Casona, Via Smeraldina 35 - Ferrara • dalle ore 18.30
- dalle 18:30 - Aperitivo di benvenuto con Anffas Ferrara*
(*dalle 17:00 alle 18:00 - attività multidisciplinare in palestra con Anffas Ferrara)
- dalle 20:00 - Serata recital con Marco Pastonesi “Strade nere”
100 storie di ciclismo africano e in Africa. Da Bottecchia a Mandela, da Coppi a Girmay. Dal Tour of Rwanda alla Tropicale Amissa Bongo. Dal volume edito da Ediciclo editore (2025), secondo classificato al Premio Bancarella Sport 2026.
- Presentazione del progetto “A bicycle, a gift of independence” raccolta fondi per comprare biciclette e creare una ciclofficina al campo rifugiati saharawi a Tindouf, a cura dell’associazione Pedala Diritto.
- Bar del circolo La Casona aperto per aperitivi
Sabato 24 ottobre
La pedalata più lenta del mondo: 5 km in 5 ore
Centro storico di Ferrara - Partenza e arrivo da Factory Grisù, via M.Poledrelli 21 • dalle ore 10.00 (ritrovo dalle ore 9.00). È possibile noleggiare biciclette al nostro partner Ricicletta. Il sabato per le vie di Ferrara: una lenta visita guidata alla città con tanti ospiti – sportivi, scrittori, musicisti, associazioni – e degustazioni di bontà del territorio. Con:
- Marco Pastonesi • Francesca Lugeri
- ADS “Stella Alpina” - Renazzo
- Anffas Ferrara • Associazione Parkinsoniani & Caregivers - Ferrara
- Cisalpipers, la musica ancestrale della piva emiliana
- il professor Agide Cervi, “il mago delle bolle”
Galà del Ciclista Lento 2025 • Quello che la strada non dice
Circolo La Casona, Via Smeraldina 35 - Ferrara • dalle ore 19.00
“Quello che la strada non dice” – spettacolo musicale con Alan Marangoni, Guido Foddis e Marco Pastonesi | ore 20.00
Basato sul libro “Quello che la strada non dice” (2026, Wudz edizioni) scritto dai conduttori di GCN Italia Alan Marangoni e Giorgio Brambilla, che scava con onestà e senza retorica dentro ai sentimenti di chi trascorre la propria vita lavorativa dentro a un gruppo di 200 ciclisti, ognuno con la propria storia e le proprie ambizioni. Dove nei momenti negativi la parola “fallimento” e l’alienazione sono sempre dietro l’angolo… Nella serata di gala del Festival del Ciclista Lento 2026 Alan Marangoni porta in scena un racconto ispirato dai capitoli salienti del proprio libro, punteggiato dalle musiche di Guido Foddis e dagli interventi di Marco Pastonesi.
• Bar del circolo La Casona aperto per aperitivi
Domenica 25 ottobre
Granfondo del Merendone
45 km da/a Ferrara - Partenza e arrivo da Factory Grisù, via M.Poledrelli 21 • dalle ore 9.00 (ritrovo dalle ore 8.00). È possibile noleggiare biciclette al nostro partner Ricicletta. La gita fuoriporta del Ciclista Lento: un giro ad anello per le migliori ciclabili del territorio con partenza e arrivo a Ferrara, in compagnia di Alan Marangoni - GCN Italia e del decano del giornalismo sportivo Marco Pastonesi.
Vi condurremo per vie ciclabili, parchi e oasi fra Ferrara e l’alto ferrarese, in un giro ad anello di 45 km. Il percorso: dal Parco Bassani al Bosco di Porporana, dall’Oasi di Vigarano Mainarda alla Delizia estense della Diamantina, attraverso la Destra Po e la Ciclabile Burana, con banchetto finale al Circolo La Casona, alle porte di Ferrara, dove i Ciclisti Lenti saranno ristorati con ricette tipiche del territorio. Al termine del pranzo, ritorno nel primo pomeriggio a Ferrara, presso Factory Grisù.
Tradizionalmente, l’ultimo a tagliare il traguardo della Granfondo scriverà il suo nome nel prestigioso Albo d’Oro del Ciclista Lento!
Programma completo e biglietti su: https://www.ciclistalento.it
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