Ventiquattro ore senza fermarsi. Una bicicletta gravel. Una pista in sabbia. 537,6 chilometri percorsi. È questo lo straordinario risultato raggiunto da Anna Mei al termine del tentativo di record mondiale disputato tra il 3 e il 4 ottobre sulla pista dell’Ippodromo del Savio di Cesena.
Partita sabato 3 ottobre alle ore 10.00, Anna Mei ha pedalato per un’intera giornata e un’intera notte, concludendo la prova domenica 4 ottobre alle ore 10.00. L’evento ha trasformato per la prima volta la pista dell’ippodromo nel teatro di una sfida internazionale di UltraCycling in bicicletta gravel.
Il risultato più importante è quello ottenuto al termine delle 24 ore, durante le quali Anna Mei ha percorso complessivamente: 537,6 CHILOMETRI IN 24 ORE
Una prestazione costruita giro dopo giro, attraverso la gestione delle energie, dell’alimentazione e del ritmo, affrontando le caratteristiche particolarmente impegnative della pista in sabbia. La prova ha prodotto anche risultati di assoluto rilievo sulle distanze intermedie e nelle altre categorie a tempo, tutti soggetti alle procedure di verifica e ratifica previste dagli organismi competenti.
I RISULTATI DEL TENTATIVO
Record a tempo
- 6 ore: 163,2 km
- 12 ore: 304,2 km
- 24 ore: 537,6 km
Record sulle distanze
- 100 km: 3 ore, 32 minuti e 9 secondi
- 100 miglia: 5 ore, 55 minuti e 20 secondi
- 200 km: 7 ore, 30 minuti e 10 secondi
- 300 km: 11 ore, 42 minuti e 42 secondi
- 200 miglia: 12 ore, 37 minuti e 27 secondi
- 300 miglia: 21 ore, 2 minuti e 31 secondi
- 500 km: 22 ore, 9 minuti e 13 secondi
Nel corso della prova Anna Mei ha completato oltre 670 giri della pista, mantenendo una media complessiva di 22,4 km/h nell’arco delle 24 ore.
UNA SFIDA OLTRE LA VELOCITÀ
La prestazione assume un significato particolare per le condizioni nelle quali è stata realizzata. A differenza di un velodromo, la pista in sabbia dell’Ippodromo del Savio richiede un impegno fisico e tecnico continuo, con una maggiore resistenza al rotolamento e condizioni del fondo che possono modificarsi con il trascorrere delle ore.
Anna Mei ha dovuto gestire non soltanto la velocità, ma anche la fatica, l’alimentazione, la concentrazione, le condizioni ambientali e la capacità di mantenere un ritmo regolare durante il giorno e la notte.
La nuova impresa si aggiunge a una carriera caratterizzata da numerosi record mondiali sulle lunghe distanze. Nel 2013 Anna Mei aveva già stabilito il Guinness World Record della maggiore distanza percorsa da una donna in 24 ore senza scia su pista indoor, completando 738,865km
L’impresa ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare l’impegno di Anna Mei nella promozione e nel sostegno della raccolta fondi destinata alla ricerca a favore dei bambini affetti da epidermolisi bollosa, conosciuti come“Bambini Farfalla”.
UN RISULTATO COSTRUITO INSIEME
Dietro i 537,6 chilometri percorsi in 24 ore c’è il lavoro di un’intera squadra: tecnici, preparatori, addetti al cronometraggio, ufficiali, volontari, partner e tutte le persone che hanno accompagnato Anna Mei durante la preparazione e nel corso delle ventiquattro ore.
Un ringraziamento particolare a Hippogroup Cesenate, Romagna Iniziative e Vulcaflex per il fondamentale contributo alla realizzazione del record.
I risultati indicati nel presente comunicato sono quelli rilevati al termine della prova e restano soggetti alla verifica documentale e alla ratifica ufficiale da parte degli organismi competenti.
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