Con la vittoria del bando nazionale “Bici in Comune” (promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani in collaborazione con Sport e Salute S.P.A e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e la successiva adozione di una serie di misure ad hoc (alcune pianificate, altre già applicate), il Comune di Ponza ha avviato una trasformazione per rendere l’omonima isola sempre più a misura di ciclisti e cicloturisti.
L’introduzione della Zona 30 nei due chilometri e mezzo di strade attorno alla zona del porto, la realizzazione dell’opportuna segnaletica orizzontale, il rifacimento programmato dell’asfalto e l’installazione di 4 stazioni di ricarica per le e-bike sono solo alcuni degli interventi che hanno strizzato l’occhio alle due ruote e ai loro utenti e che, come ci è stato spiegato dall’amministrazione comunale, hanno rappresentato seri incentivi per una mobilità ciclabile diventata, negli ultimi mesi, una realtà sempre più concreta.
Per tastarla con mano e constatare di persona lo scatto operato da Ponza per diventare un’isola a trazione ciclistica ci siamo recati in loco dove, opportunamente guidati dal Sindaco Francesco Amorino e dal delegato ai rapporti istituzionali Ferdinando Femiano, dal Presidente CUS Roma Tor Vergata Manuel Onorati e dal Presidente della Polisportiva Dilettantistica Ponza Biagio Rispoli, abbiamo avuto modo di vivere una giornata in sella utile per comprendere fino in fondo se e come muoversi bicicletta in questa località in mezzo al Mar Tirreno possa avere un senso.
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Photo credit: Federico Guido - Tuttobicitech
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