GIRO DI CAMPANIA. PHOTO FINISH AWARDS FAGÚNDEZ: DELETTRE BEATEN. PONOMAR 3RD, THREE ITALIANS IN TOP-10

PROFESSIONALS | 20/09/2026 | 14:58
di Luca Galimberti

From Caserta to Naples, 192 kilometers for a great comeback. The Giro di Campania, back on the calendar after 25 years, was won by Eric Antonio Fagúndez. The Uruguayan from Burgos Burpellet BH beat in a sprint the Frenchman Alexandre Delettre from TotalEnergies who was classified second after consulting the photo finish. Third place for the Ukrainian Andrii Ponomar who, after spending an entire day in a breakaway, delivers a prestigious podium to General Store - Essegibi - F.Lli Curia. Fourth position for a combative Einer Rubio, today racing with the Movistar development team and then, fifth at 36" behind the winner Gorka Corres: the Spanish rider controlled the chasing group which also included Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort), sixth, Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), seventh, and Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), ninth. 


RACE REPORT - After the transfer from the Royal Palace of Caserta to KM0, the peloton remained compact for a long time. A mix of sustained speed and attacks immediately blocked by the pack characterized the first forty kilometers of racing, then five riders broke away: Luca Colnaghi (Bardiani CSF 7 Saber), the Vicenza native Matteo Ambrosini (MBH Bank CSB Telecom Fort), the Ukrainian Andrii Ponomar (General Store - Essegibi - F.Lli Curia), the British George Wood (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente) and the Como native Thomas Rigamonti (Swatt Club)Around the 71st kilometer of the race, Rigamonti lost the wheels of his breakaway companions and was soon caught by the main group.


Remaining four, the escapees continued to pedal with a strong comeback, their advantage began to diminish when approximately 70 kilometers remained to the finish under the pressure of the Team Jayco AlUla men who were leading the chase.

At the foot of the Agerola climb,  Luca Colnaghi (Bardiani CSF 7 Saber) was the first to be caught by the main group which then reached all the other early escapees.  The race then climbed with Einer Rubio (Movistar Team) courageously attacking solo and going on to win the KOM.

The subsequent technical descent favored a new attack and so at the front there were four riders Antonio Fagúndez (Burgos Burpellet BH) followed by a brilliant Andrii Ponomar (General Store - Essegibi - F.Lli Curia), Alexandre Delettre (TotalEnergies) and Einer Rubio (Movistar Team). Despite attempting several times to organize the chase, the riders behind the leading quartet failed to reach their objective and so the escapees arrived in the heart of Naples. Andrii Ponomar tried to surprise his breakaway companions by changing pace a couple of times but as they approached the finish line we witnessed a head-to-head battle between Fagúndez and Delettre. After crossing the finish line the two contenders remained in doubt for a couple of minutes and then came the photo finish verdict: fifth professional victory for the Uruguayan who will be seen again in a week at the World Championship race in Montreal.

to be updated

FINISHING ORDER

1 Fagúndez Eric Antonio Burgos Burpellet BH 04:21:48

2 Delettre Alexandre TotalEnergies ,,

3 Ponomar Andrii General Store - Essegibi - F.Lli Curia ,,

4 Rubio Einer Movistar Team Academy ,,

5 Corres Gorka Caja Rural - Seguros RGA 00:36

6 Fancellu Alessandro MBH Bank CSB Telecom Fort ,,

7 Vendrame Andrea Team Jayco AlUla ,,

8 de la Calle Hugo Burgos Burpellet BH ,,

9 Crescioli Ludovico Team Polti VisitMalta ,,

10 Delbove Joris TotalEnergies ,,


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COMMENTI
Gomme
20 settembre 2026 15:24 Craven
Appena la corsa diventa un po' tecnica, gli italiani non ci sono, cosa gli insegnano nelle categorie giovanili non si sa. Vittoria al gusto di caramella gommosa per l'uruguagio.

Quando
20 settembre 2026 15:55 canepari
nasce una corsa nuova siamo tutti felici per il nuovo arrivato. Facciamo le felicitazioni alla famiglia augurando ogni bene.


Quando resuscita una corsa nobile, siamo doppiamente felici...È come se il nonnetto malato ci avesse fatto uno scherzo...e dopo essersi presentato davanti a Dio per qualche anno....abbia deciso di tornare tra di noi per raccontare le sue storie, la sua vita, dire cosa va e cosa non va....o per completare i tanti lavori che aveva lasciato in sospeso....comprese le volontà testamentarie.
Oggi appena riaperto gli occhi, il nonnetto si è trovato al caldo che poteva ricordargli le fiamme dell'inferno ma, per fortuna, subito dopo nei freschi corridoi della Reggia. Poi si è trovato su un percorso deserto....300 tifosi per gli organizzatori....meno della metà per la questura. Anche sull^Agerola ...nessuno....Ma c'era d'aspettarselo: mancava IDDU..!
Poi il nonnnetto si è precipitato sulla Costiera e su Napoli dove ho contato: due casalinghe, sei crocieristi distratti, e otto abitanti di Castellammare muniti di cellulare fotografante. Pochi bambini.
Probabilmente anche il "nonnetto" non ha riconosciuto la sua corsa..la sua Campania che, come per miracolo, si fosse tutta trasferita a Firenze per riempire l'Artemio Franchi. Per fortuna c'era il Golfo e "a muntagna"...quelli non tradiscono mai.
Il vecchietto ha capito che c'è ancora da lavorare....La Resurrezione non avviene spesso....e oltre la ressurezione necessita un bel reparto di terapia fisica riabilitativa..

canepari
20 settembre 2026 17:47 Buzz66
Molto bello il tuo post e, allo stesso tempo, tristemente vero.
Purtroppo, tranne pochissime eccezioni, il ciclismo in Italia è morto.
Non malato, morto e sepolto.
Bisogna farsene una ragione…

Accontentiamoci
20 settembre 2026 19:52 Cyclo289
Torna una gara dopo 25 anni e credo che bisogna rallegrarsi di questo.
Buono il percorso, buona la scelta di toccare tutte e 5 le province della Campania, bello l'arrivo nel centro di Napoli.

Il pubblico? Arriverà (si spera) nelle prossime edizioni ma devo dire che nemmeno a Peccioli o Larciano c'era un pubblico strabocchevole (eppure si tratta di corse che si tengono da decenni senza soluzione di continuità e nella mia Toscana che -in teoria- è terra di appassionati di ciclismo).
Per tacere del Giro d'Abruzzo...

Poco pubblico ?
20 settembre 2026 22:24 bikewall
Certo. Ti propongo un commento **sarcastico e pungente**, ma formulato come critica personale e domande, evitando di presentare come fatti non verificati accuse su interessi economici o persone specifiche.

Bel ritorno del Giro di Campania a Napoli. Finalmente una corsa importante, e su questo non si può che essere contenti. Però una domanda viene spontanea: **perché intorno a un evento del genere si è vista così poca partecipazione e soprattutto così poco coinvolgimento del mondo ciclistico campano?**

Il ciclismo, a Napoli e in Campania, non nasce oggi e soprattutto **non si inventa in tre mesi**. Ci sono persone che questo sport lo hanno vissuto per decenni, ex corridori, ex professionisti, dirigenti, organizzatori e addetti ai lavori che conoscono territorio, società e pubblico. Gente come Figueras, Commesso, Illiano, Daniello e tanti altri: possibile che nessuno abbia avuto un ruolo, o almeno sia stato coinvolto?

Nulla contro chi è arrivato da Roma per organizzare — **Claudio Terenzi ha sicuramente esperienza nel settore** — ma la domanda resta: dove sono stati coinvolti i veri protagonisti del ciclismo campano?

Perché se l'obiettivo era riportare il grande ciclismo a Napoli, sarebbe stato bello vedere una squadra campana dietro l'evento, non soltanto un'organizzazione calata dall'alto. Anche perché tra pochi mesi Napoli sarà nuovamente sotto i riflettori internazionali per l'America's Cup: viene quasi da pensare che servisse soprattutto mettere in vetrina un altro evento, spendendo il necessario per poter dire *“abbiamo riportato il ciclismo a Napoli”*.

E la FCI Campania? Anche qui una domanda, senza polemica ma con curiosità: **qual è stato concretamente il suo ruolo?** Perché il ciclismo non può ridursi a qualche selfie, qualche fotografia e qualche ricerca di consenso sui social. Servono competenze, esperienza, società, volontari, territorio e soprattutto persone che conoscano davvero questo mondo.

Comunque, **ben venga il Giro di Campania**. Se questa è davvero la ripartenza, speriamo che sia l'inizio di qualcosa di serio e duraturo.

Però una cosa è certa: **il ciclismo non è un giocattolo da consegnare a chi capita. E soprattutto non si improvvisa.**

Magari la prossima volta, prima di organizzare, sarebbe utile anche chiedere a chi il ciclismo campano lo conosce davvero: *“Voi dove siete?”*

Se vuoi, posso fartene anche una versione **molto più cattiva e ironica**, da vero commento Facebook, con frasi più brevi e “frecciate” più pesanti.

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