Jakob OMZEL. 10 e lode. Se non c’è Tadej c’è Giacomo, che fa anche meno del numero uno dei numeri uno. Vince sul Calar Alto con un’azione di grandissima fattura alla tenera età di 20 anni e 166 giorni. Meglio di Taddeo. Vince con la maglia Bahrain, che oggi si toglie la soddisfazione di piazzare due corridori nei primi tre. Giacomo davanti a tutti e Santiago Buitrago al 3° posto. Il ragazzo fa un salto in alto, pedalando forte, pedalando bene. Fa un balzo di quattro posizioni nella generale e adesso è 6° a 4’59” dalla maglia rossa. Un grande balzo, per un ventenne che è pronto a far saltare il tappo in altre occasioni.
Santiago BUITRAGO. 9. Lotta come un leone, anche al cospetto di una tigre (Van Aert). Fa punto su punto, con umile determinazione. Poi prova a restare là davanti e ci resta, rafforzando la sua leadership nella classifica dei “grimpeur”: ora comanda con 52 punti, a 30 c’è la tigre.
Urko BERRADE. 9. Corsa d’avanguardia, corsa in rincorsa. Giacomo va troppo veloce, ma Urko oggi non va piano: urca!
Alexey LUTSENKO. 8. Sta correndo una Vuelta di grande qualità: anche oggi è lì a dare un segno di sé stesso.
Enric MAS. 9. Oggi era per lui un passaggio molto importante e lo supera alla grande. Non vince, ma convince, soprattutto sé stesso: si può fare. Guadagna in pratica su tutti. Ora comanda con 1’45” su Roglic: non è poco.
Felix GALL. 5. Aveva dichiarato che oggi sarebbe stata battaglia: la perde.
Primoz ROGLIC. 6. Alla sua età sta facendo corsa di assoluto livello, anche se al momento il suo livello è questo.
Richard CARAPAZ. 5,5. Potrebbe essere la sua tappa, potrebbe.
Oscar ONLEY. 17. La maglia bianca della Netcompany INEOS finisce per le terre. Non proprio un bel modo di incominciare una tappa così dura, ma in questo caso l’asfalto era più duro. Galeotta una rotonda: con lui finiscono per le terre anche Frederik Wandahl (Red Bull - BORA - hansgrohe) e altri atleti. Poi alla resa dei conti, paga il conto. Omzel si è avvicinato: è a 30” dalla sua maglia bianca.
Axel LAURANCE. 6,5. Il corridore della Netcompany INEOS è il primo a portare via la fuga di giornata. Con lui Ramses Debruyne (Alpecin - Premier Tech) e Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team).
Wout VAN AERT. 10. Fa una corsa con il vento in faccia, ma soprattutto in poppa. All’attacco come se non ci fosse un domani, con l’intento di raccogliere punti per la maglia a “pois” dei Gpm e quelli della maglia verde. Il belga vince in sequenza i Gpm dell’Alto del Cabecico, dell’Alto de Cóbdar e di Collado García. In tutti e tre i Gpm alle sue spalle Buitrago, che cerca in qualche modo di tamponare l’esuberanza di Wout che pensa a delle maglie: soprattutto a quella iridata.