Sarà un mese di settembre intensissimo in quel di Montréal. Testa e sogni sono ovviamente rivolti al Mondiale (20-27 settembre), ma guai a dimenticare che prima ci sono gli ormai classici appuntamenti con i Grand Prix Cyclistes de Québec e Montréal (11 e 13 settembre), che quest’anno, per forza di cose, avranno un’attenzione generale ancora maggiore.
Il GP de Montréal, in particolare, si svolgerà sullo stesso identico circuito che, due settimane dopo, assegnerà la maglia arcobaleno tra gli uomini élite. Sarà quindi un’occasione più unica che rara di conoscere da vicino, in una dinamica di gara, il tracciato iridato. E se la corsa annualmente accoglie tanti nomi di prestigio - basta guardare l’albo d’oro - nel 2026 ci saranno quasi tutti quelli non impegnati alla Vuelta a España.
Gli organizzatori hanno annunciato i primi nomi che saranno presenti tra Québec e Montréal: Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe), Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) e Tom Pidcock (Pinarello Q36.5), e poi il vincitore uscente Brandon McNulty con Adam Yates e Tim Wellens (UAE Team Emirates-XRG), Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike), Michael Matthews (Jayco AlUla), Juan Ayuso, Quinn Simmons e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Arnaud De Lie (Lotto Intermarché) e Ben Healy (EF Education-EasyPost).
«Le nostre corse sono sempre state un’ottima preparazione al Mondiale, ma quest’anno lo saranno ancora di più - ha detto il direttore generale delle corse e del Mondiale, Joseph Limare -. Faremo una prova generale su ciò che ci attende due settimane dopo, visto che il percorso è identico. Però vale la pena sottolineare una cosa: il GP de Montréal non è un test event, ma una vera e propria classica WorldTour. E come tale andrà vissuta».